Una domenica notte, di Giuseppe Marco Albano

Esordio alla regia del giovanissimo Giuseppe Marco Albano, Una domenica notte ritorna in poche e selezionate sale della penisola, secondo una politica di indipendenza che merita pienamente tutto il rispetto possibile. Il regista, classe 1985, aveva vinto il Nastro d’argento nel 2011 con il cortometraggio Stand by me, e oggi affronta la difficile prova dell’opera prima con un film nato da un’idea del protagonista Antonio Andrisani. La storia è quella di Antonio Colucci, un regista autore di una sola pellicola: un horror di tanti anni prima che riuscì a trovare distribuzione esclusivamente nel mercato home video tedesco. Riposti i propri sogni di gloria nel cassetto, vive realizzando spot e servizi per matrimoni, cercando disperatamente di riuscire a realizzare un’opera seconda, mentre intorno a lui gravità un’umanità di personaggi tutti più o meno alle prese con i propri problemi quotidiani.

Va da sé, ovviamente, che il metro di giudizio per un film come Una domenica notte non può non tenere in considerazione diversi fattori, non ultima la giovanissima età del suo autore. Bravo direttore d’attori, Albano costruisce una commedia delicata e inoffensiva, che forse ha il difetto maggiore di girare un po’ troppo a vuoto, finendo per non reggere la durata di un lungometraggio. Se la messa in scena è ancora acerba e poco incisiva, va dato comunque atto al giovane regista di essere riuscito a costruire un convincente universo di personaggi, tra i quali spiccano le professionalità di Ernesto Mahieux e Adolfo Margiotta. Una pellicola profondamente radicata nei sapori e nella vitalità della Basilicata, nella quale affiorano, interrompendo saltuariamente la narrazione, le reali testimonianze di alcune persone del luogo, occasionali comparse nel corso degli anni in diverse produzioni hollywoodiane (da La passione di Cristo di Mel Gibson a Nativity di Catherine Hardwicke).

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Regia: Giuseppe Marco Albano

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Interpreti: Antonio Andrisani, Ernesto Mahieux, Francesca Faiella, Claudia Zanella, Adolfo Margiotta, Anna Ferruzzo, Pinuccio Sinisi

Origine: Italia, 2012

Durata: 90'


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"Una domenica notte", di Giuseppe Marco Albano

Esordio alla regia del giovanissimo Giuseppe Marco Albano, Una domenica notte approda in poche e selezionate sale della penisola, secondo una politica distributiva “itinerante”: portando cioè personalmente il proprio film di città in città, secondo una politica di indipendenza che merita pienamente tutto il rispetto possibile. Il regista, classe 1985, aveva vinto il Nastro d’argento nel 2011 con il cortometraggio Stand by me, e oggi affronta la difficile prova dell’opera prima con un film nato da un’idea del protagonista Antonio Andrisani. La storia è quella di Antonio Colucci, un regista autore di una sola pellicola: un horror di tanti anni prima che riuscì a trovare distribuzione esclusivamente nel mercato home video tedesco. Riposti i propri sogni di gloria nel cassetto, vive realizzando spot e servizi per matrimoni, cercando disperatamente di riuscire a realizzare un’opera seconda, mentre intorno a lui gravità un’umanità di personaggi tutti più o meno alle prese con i propri problemi quotidiani.

Va da sé, ovviamente, che il metro di giudizio per un film come Una domenica notte non può non tenere in considerazione diversi fattori, non ultima la giovanissima età del suo autore. Bravo direttore d’attori, Albano costruisce una commedia delicata e inoffensiva, che forse ha il difetto maggiore di girare un po’ troppo a vuoto, finendo per non reggere la durata di un lungometraggio. Se la messa in scena è ancora acerba e poco incisiva, va dato comunque atto al giovane regista di essere riuscito a costruire un convincente universo di personaggi, tra i quali spiccano le professionalità di Ernesto Mahieux e Adolfo Margiotta. Una pellicola profondamente radicata nei sapori e nella vitalità della Basilicata, nella quale affiorano, interrompendo saltuariamente la narrazione, le reali testimonianze di alcune persone del luogo, occasionali comparse nel corso degli anni in diverse produzioni hollywoodiane (da La passione di Cristo di Mel Gibson a Nativity di Catherine Hardwicke).

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Regia: Giuseppe Marco Albano

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Interpreti: Antonio Andrisani, Ernesto Mahieux, Francesca Faiella, Claudia Zanella, Adolfo Margiotta, Anna Ferruzzo, Pinuccio Sinisi

Origine: Italia, 2012

Durata: 90'


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