UNA LUNGA LUNGA LUNGA NOTTE DI CINEMA: 90 ANNI DI CINEMA PER LUCIANO EMMER

Emmer al lavoroCENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA

CINETECA NAZIONALE in collaborazione con

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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IL VENTO DEL CINEMA

sabato 19 gennaio 

CINEMA TREVI

Roma, vicolo del Puttarello 25

06/6781206

dalle ore 17.30  ingresso gratuito

 

NOVANT’ANNI DI CINEMA.

LUCIANO EMMER AL LAVORO

 

ore 17.30

CON AURA…SENZ’AURA. VIAGGIO AI CONFINI DELL’ARTE  (2003)

regia Luciano Emmer, Enrico Ghezzi

fotografia Ugo Lo Pinto; musica Stelvio Cipriani; montaggio Francesca Bracci

Italia. produzione Fuori Orario  durata 58 minuti

“Percorso in soggettiva per una riflessione sul significato dell’arte nell’esistenza individuale. Sprofonda nel buio delle, grotte di Pastena , dove la realtà è lontana ed è più forte la suggestione delle opere d’arte che incontra nel suo viaggio: le sequenze dei film che ha realizzato nel corso della sua vita si intervallano a nuove riflessioni che nascono dalle opere di altri artisti, tra cui Monet, Degas, Rembrandt, Hokusai Sonia Delaunay. Quale sia il significato dell’arte, la sua verità, rimane una domanda aperta, che non può avere un’unica risposta “. ( De Facendis)

 

ore 18.45

PROVINO MASTROIANNI E BOSE’  (1948)

regia Luciano Emmer

Italia produzione Csc  durata 7 minuti

Provino con Marcello Mastroianni e Lucia Bosè girato al Centro Sperimentale di Cinematografia da Luciano Emmer per un film mai realizzato, e che avrebbe dovuto avere come titolo La madre, tratto dal romanzo di Grazia Deledda. Il provino fu girato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, con Giulio Macchi al ciak,. Il trattamento del film era stato predisposto a cura di Luciano Emmer e Sergio Amidei per la produzione Colonna Film (1948), ma non ottenne l’approvazione in sede di censura preventiva.

 a seguire

LA RAGAZZA IN VETRINA  (1961)

regia Luciano Emmer; soggetto Rodolfo Sonego; sceneggiatura L. Emmer, Vinicio Marinucci, Luciano Martino, Pier Paolo Pasolini; fotografia Otello Martelli; musica Roman Vlad; montaggio Emma Le Chanois, Jolanda Bemnvenuti

Italia/Francia  produzione Nepi Film, Sofitedip, Zodiaque Productions   durata 92 minuti

LA RAGAZZA IN VETRINA reca i segni di una meditazione, di una ispirazione non occasionale, di un irrobustimento della vena narrativa (…) Il prologo del film, nella miniera, è dotato di un vigore drammatico, di un vigore realistico insoliti per Emmer, e costituisce forse quanto di più intenso il cinema abbia dato sull’aspro lavoro dei minatori e sulla presenza incombente, assidua della morte nei cunicoli del sottosuolo (…) Nella pittura della celebre strada delle vetrine – dietro le quali le prostitute stanno in offerta come una merce -, nello scorcio di certi locali (come quello per uomini soli), nell’introduzione di talune antitesi (l’Esercito della Salvezza), nella definizione delle psicologie, Emmer ha spiegato una lucidità di linguaggio resa più accattivante dalla discrezione, dal pudore di cui egli ha dato prova” (Castello)

 

ore 20.30

BELLA DI NOTTE  (1997)

regia Luciano Emmer;  testo e voce L. Emmer; fotografia Elio Bisignani; musica “Il canto della terra” di Gustav Mahler

Italia produzione Rai2/Film7 International   durata 27 minuti

“Film realizzato in occasione della riapertura al pubblico della Galleria Borghese, dopo un lungo restauro. Emmer si introduce di notte nella Galleria, e con la fioca luce di una torcia illumina le opere d’arte che incontra. E’ un viaggio notturno, accompagnato dalla sua voce e dai suoi commenti spontanei che dall’osservazione dell’opera traggono sempre suggestioni personali. Piuttosto che ricercare ed aprire la strada a significati lontani, Emmer sembra ricercare un contatto diretto con le opere d’arte, entrando in dialogo con esse, interrogando il passato. Scipione Borghese fa da tramite a questa reverie nocturne: è a lui che si rivolge per comprendere il segreto delle opere d’arte che emergono dal buio, suo interlocutore privilegiato nelle riflessioni suggerite dalle opere del museo” (De Facendis)

 

ore 21.00

INCONTRO CON LUCIANO EMMER  ed ENRICO GHEZZI

 

ore 22.00

RACCONTO DI UN AFFRESCO  (1938)

regia Luciano Emmer, Enrico Gras; soggetto e sceneggiatura E. Gras; musica L. Emmer, Tatiana Grauding, rieditato con musiche originali di Roman Vlad nel 1946

Italia  produzione Dolomiti Film  durata 11 minuti

“La storia di Cristo, dalla nascita alla resurrezione, narrata attraverso le fotografie Alinari degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni” (De Facendis)

“Forse perchè in quelle figure ho trovato non soltanto me stesso, ma soprattutto i fatti umani che ci circondano, i lineamenti spirituali del mio popolo, quello che è il suo tragico destino. Sono gli stessi volti, le stesse emozioni che ho tentato di individuare e fissare girando sulla spiaggia di Ostia la vicenda apparentemente spensierata di DOMENICA D’AGOSTO: sono quei fantasmi che sempre si muovono tra la mente e l’animo, e che determinano ancora la mia “scelta”, ciò che guiderà il mio occhi alla ricerca dei vasti campi da esplorare nel mio prossimo film” (Emmer)

 

a seguire

LA MUSA PENSOSA  (2007)

regia Luciano Emmer; voce narrante e montaggio L. Emmer; fotografia Ugo Lo Pinto

Italia  durata  20 minuti

Emmer gira nel Museo Montemartini di Roma l’ideale prosecuzione del suo precedente BELLA DI NOTTE; attraverso “l’incantamento” rappresentato dalla visione della statua di Polimnia, si realizza un viaggio notturno nel pensiero, scandito dalle riflessioni dei grandi pensatori classici sulla vita e sulla morte.

 

a seguire

LE PECORE DI CHEYENNE  (2007)

regia Luciano Emmer; soggetto, sceneggiatura e montaggio L. Emmer

Italia  durata 70 minuti

Compressione dei costi, agilità di movimento, possibilità di controllo ancora più “totale” dell’intera lavorazione; questi sono i principali motivi che hanno portato Emmer a misurarsi negli ultimi anni con il supporto (e le possibilità offerte dal) digitale. Ma l’approccio al cinema resta immutato: ecco quindi l’ennesima, straordinaria figura femminile del suo cinema, la pastora Cheyenne Daprà, seguita nel suo lavoro quotidiano, quattro giorni, un giorno per stagione.

 

   

la ragazza in vetrinaFuori Orario  cose (mai) viste

di Ghezzi  Di Pace  Francia  Fumarola  Giorgini  Melani  Turigliatto e Bendoni

 

Sabato 19  gennaio 2008 dalle 1.30 alle 7.00 (330’)

IL MOMENTO PIU’ BELLO: I 90 ANNI DI LUCIANO EMMER IN UNA LUNGA LUNGA LUNGA NOTTE DI CINEMA

con i film:

 

LE PECORE DI CHEYENNE                              inedito e prima visione tv   

(Italia, 2007, colore, 70’)

Regia: Luciano Emmer; soggetto, sceneggiatura e montaggio: L. Emmer;

Luciano Emmer si mette alla prova con il cinema digitale. E racconta la storia della pastora Cheyenne Daprà, seguita nel suo lavoro quotidiano lungo quattro giorni,(uno per ogni stagione).Con il suo usuale stile con cui disegna l'ennesima, straordinaria figura femminile del suo cinema.

 

LA MUSA PENSOSA                                           inedito e prima visione tv   

(Italia, 2007, colore, 20’)

Regia: Luciano Emmer; montaggio e voce narrante: L. Emmer; fotografia: Ugo Lo Pinto;

Dieci anni dopo il suo capolavoro sull’arte, Bella di notte, Luciano Emmer ritorna in un museo romano, il Museo Montemartini, per realizzarne l’ideale prosecuzione. Ci mostra lo stupore estatico attraverso la visione della statua di Polimnia, compie un viaggio notturno nel pensiero, scandito dalle riflessioni sulla vita e sulla morte dei grandi pensatori classici.

 

UNA LUNGA, LUNGA, LUNGA NOTTE D’AMORE                                                             

(Italia, 2001, colore, 99’)

regia: Luciano Emmer; soggetto e sceneggiatura: Luciano Emmer. con Giancarlo Giannini (Marcello), Marie Trintignant (Irene), Isabelle Pasco (Elena), Eljana Popova (Anna), Marina Confalone (Carla), Gloria Sirabella (Cristina), Ornella Muti (Egle), James Thierree (Gabriele), Silvia De Santis (Teresa), colore; durata: 99’.

Durante la notte del 21 dicembre, la più lunga dell’anno, gli incontri, le attese e le fughe di donne che si trovano ad una svolta nelle loro vite. Una serie di tranche de vie che scorrono paralleli, ritratti di donne accomunate dal disagio e dalla disperata ricerca di conforto e comunicazione. La storia di Irene e Marcello è quella di un incontro in una stazione, un contatto casuale fra un uomo e una donna dalle vite molto diverse, lei una ragazza sfuggente e disincantata, lui un uomo maturo, un sentimentale. Fra di loro si crea un momento intenso, che non chiede niente al domani. Elena è in fuga, forse da una situazione che vuole dimenticare, forse dalla sua vita. Viaggia da sola, in macchina, mentre il suo compagno la chiama insistentemente al cellulare, pregandola di tornare a casa. In un salone di bellezza Egle, la proprietaria, è in fibrillazione per il suo imminente matrimonio, nozze senza amore ma che dovrebbero sistemarla bene economicamente. Una ragazza cieca, Teresa, cerca comunicazione attraverso la radio. Trascorre questa serata con un ragazzo napoletano che le parla da una barca e la invita a trascorrere la notte con lui, sotto le stelle. Infine, c’è una madre single, Cristina, che passa la notte a parlare nel suo appartamento con un’amica, scambiandosi consigli sulle rispettive situazioni sentimentali, piuttosto tormentate. L’unico lieto fine è nella storia di Giulietta, una barboncina che riusci rà a raggiungere il suo Romeo.

 

VENISE ET SES AMANTS / ROMANTICI A VENEZIA                                                        

(Italia, 1948, b/n, 11’)

di Luciano Emmer e Enrico Gras

testo e commento: Jean Cocteau

Fuori orario presenta una rarità assoluta: uno dei primi cortometraggi realizzati da Luciano Emmer, prima del suo esordio nel lungometraggio con Domenica d’agosto. Emmer torna nella città della sua infanzia, per un’evocazione delle atmosfere tipiche del clima romantico, attraverso visitatori quali Lord Byron, Alfred De Musset, Gabriele D’Annunzio, George Sand e Richard Wagner. Le forme documentaristiche sono messe al margine a favore dell’estetizzazione dei luoghi: si esplora una Venezia semideserta, ricercando l’essenza della città in entità marginali, nelle sue parti limitrofe quanto paradigmatiche. Nell’edizione francese del film, l’unica rimasta (conservata da Henri Langlois), un nuovo testo scritto e letto personalmente da Jean Cocteau asseconda il ritmo delle immagini, accompagnato dalle musiche di Roman Vlad.

 

BIANCHI PASCOLI                                                                                                                     

(Italia, 1947, b/n, 13’)

Regia: Luciano Emmer

Dalla cima di una scogliera, un caduto richiama al ricordo delle anime dei compagni morti sul suolo italiano, lontani dalle loro patrie, per poi accompagnare con voce grave le immagini dei cimiteri di guerra. Percorrendo le vie degli eserciti alleati, dalla Sicilia a Montecassino, Pisa, Anzio, Roma, Firenze e alla Romagna, si attraversano paesaggi cosparsi di croci, dove riposano i corpi dei caduti. Presentato al Festival di Cannes del 1947.

 

BELLA DI NOTTE                                                                                                            28’

(Italia, 1997, colore, 28’)

regia: Luciano Emmer; fotografia: Elio Bisignani; musica: Canto della Terra di Gustav Mahler, testo e voce: Luciano Emmer; durata: 28’;

Film realizzato in occasione dell’apertura al pubblico della Galleria Borghese, dopo il restauro. Emmer si introduce di notte nella Galleria, e con la fioca luce di una torcia illumina le opere d’arte che incontra. È un viaggio notturno, accompagnato dalla sua voce e dai suoi commenti spontanei che dall’osservazione dell’opera traggono sempre suggestioni personali. Piuttosto che ricercare o aprire la strada a significati lontani, Emmer sembra ricercare un contatto diretto con le opere d’arte, entrando in dialogo con esse, interrogando il passato. Scipione Borghese fa da tramite a questa rêverie nocturne: è a lui che si rivolge per comprendere il segreto delle opere d’arte che emergono dal buio, suo interlocutore privilegiato nelle riflessioni suggerite dalle opere del museo

 

 VIDEO

 

Caroselli d'autore"La piazza degli auguri" Luciano Emmer 1975

 

Mina Carosello Industria Italiana della birra 1961

 

Carosello Shell" Un sentimento di sicurezza"1961

 

Yves Montand – Hélène Remy – Franco Interlenghi nel film "Parigi è sempre Parigi" (1951) di Luciano Emmer