"Una ragazza e il suo sogno", di Dennie Gordon

Gordon procede lungo traiettorie anche risapute (la trasformazione della protagonista, la frizione iniziale con un mondo che non le appartiene), ma tessute con indubbia grazia, specialmente nelle continue accensioni dell'incontro/scontro tra la freneticità newyorkese e la classica compostezza londinese

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


In Una ragazza e il suo sogno scorre carsicamente l'idea di un cinema assolutamente classico, incentrato proprio sul continuo scivolamento da un set all'altro, da una superficie spaziale ad un luogo in cui imbattersi nel doppio di quello precedente. Non è un caso che la protagonisti simuli un movimento proprio laterale rispetto alla messinscena che la ospita, con continue andate e ritorni che creano mescolanza e ripetizione. Pur nei visibili limiti dell'opera infatti, Gordonriesce abbastanza bene nel seguire il corpo frenetico della protagonista all'interno di detour peraltro simili a quelli del Pretty Princess di Marshall (dall'ambiente borghese a quello aristocratico), in grado appunto di scandire un cammino che procede come a balzi, sempre però incline a farsi reale luogo fisico dell'opera. In questo senso infatti Gordon procede lungo traiettorie anche risapute (la trasformazione della protagonista, la frizione iniziale con un mondo che non le appartiene), ma tessute con indubbia grazia, specialmente nelle continue accensioni dell'incontro/scontro tra la freneticità newyorkese e la classica compostezza londinese. In questo senso la linea filmica pare rifarsi chiaramente a quella di Tutta colpa dell'amore (lo sdoppiamento del set è simile, con la differenza che nell'altra opera la Whiterspoone assicurava da sola movimenti addirittura impesnabili all'interno di uno spazio comunque aperto), ma al tempo stesso anche al bellissimo Un amore a cinque stelle di Wang (con la differenza che Wang giunge da subito ad un sublime livello di vicinanza ideale con il Donen di Cenerentola a Parigi e con tutto quel cinema americano che si interroga ironicamente su donne che vivono due, tre cinque volte), anche se Gordon non porta mai alle conseguenze più spinte il gioco di sottrazione e improvvisa accelerazione cui sottopone i corpi descritti.


Titolo originale: What a girl wants
Regia: Dennie Gordon
Soggetto: William Douglas Home
Sceneggiatura: Jenny Bicks, Elizabeth Chandler
Fotografia: Andrew Dunn
Montaggio: Charles McLelland
Scenografia: Micheal Carlin
Musica: Rupert Gregson-Williams
Costumi: Shay Cunliffe
Interpreti: Kelly Preston (Libby Reynolds), Amanda Bynes (Daphne Reynolds) Colin Firth (Henry Dashwood), Jonathan Pryce (Alistair Payne), Eileen Atkins (Jocelyn Dashwood), James Greene (Percy), Soleil McGhee (Daphne giovane), Peter Reeves (Sir John Dashwood)
Produzione: CASTLE ROCK ENTERTAINMENT, WARNER BROS, DINOVI PICTURES, GAYLORD FILMS, HSI TOMORROW FILMS, SLOANE SQUARE FILMS
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Durata: 100'
Origine: USA, 2003

 

--------------------------------------------------------------------
#ArenediRoma2021 – Tutte le arene di cinema della capitale


--------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------