vedete, sono uno di voi – Incontro con Ermanno Olmi e Marco Garzonio

È stato proiettato oggi, in contemporanea a Roma e a Milano vedete, sono uno di voi di Ermanno Olmi. Scritto insieme a Marco Garzonio e prodotto dall’Istituto Luce-Cinecittà e da Rai Cinema, il film, attraversando determinati eventi drammatici del nostro Paese (la seconda guerra mondiale, gli anni di piombo, Tangentopoli) racconta la figura del Cardinale Carlo Maria Martini, personaggio di spicco della Chiesa cattolica, amatissimo dal popolo e soprannominato il Cardinale del dialogo proprio per la sua ricerca d’incontro fra le diverse religioni.

Stamane in diretta dalla conferenza stampa di Milano, il regista Ermanno Olmi ha raccontato com’è nata l’idea del progetto:Ho scelto di raccontare il Cardinal Martini perché abbiamo bisogno di uomini che riescano a fare ciò che noi dovremmo fare. All’inizio avevo paura di affrontare una figura del genere. Avevo già fatto E venne un uomo il film su Papa Giovanni XXIII. Venne accolto bene ma senza entusiasmo. Ma poi ho deciso di andare avanti con il progetto. Non mi ha mai stupito il fatto che Martini raccogliesse simpatia e consensi. Lo incontrai una volta a Milano per un’intervista Rai, all’epoca era stato appena nominato arcivescovo a Milano. Mi mise in imbarazzo per come era totalmente bendisposto all’ascolto come se avesse moltissimo da imparare da me. Per lui ascoltare era importante per accrescere la sua conoscenza della realtà, per poi fare il meglio per la realtà stessa.

Ma il punto principale per il regista lombardo  è che certi brandelli del passato devono essere sempre presenti nella nostra memoria:La Storia è maestra di vita. Bisogna aiutarla a esprimersi. Attraverso la figura di Martini e le sue parole, attraverso il modo in cui è stato vicino a tutti, attraversiamo un preciso periodo del nostro Paese dove per rincorrere un’idea di sviluppo legata alla ricchezza, siamo diventati poveri. La democrazia adesso è solo un mascherone. Invece è fondamentale voler bene alla democrazia, rispettarla in quanto patrimonio di tutti. Olmi si è poi rivolto alla platea milanese richiedendo delle domande, riflettendo sull’importanza di fare domande e di intervenire per creare il futuro.” Sennò siamo solo uomini di democrazia passiva.”

cardinal martini Lo sceneggiatore Marco Garzonio ha raccontato che per lui questo film è stata una grande occasione poiché ha seguito la figura di Martini per oltre trent’anni, per il Corriere della Sera:” È stata una figura così importante che si rischia di sentirsi orfani. Per me, però, c’è continuità con la data 13 marzo 2013 ossia il giorno che è stato eletto Papa Francesco. Il giorno che ha salutato dicendo buonasera per me è stato come se dicesse vedete sono uno di voi. Papa francesco sta recuperando l’eredità di Martini, basti pensare solamente al discorso della povertà e delle periferie. In questi 4 anni e mezzo ho trovato continuità fra il lavoro dei due uomini. Quello che entrambi predicano è la cultura del seme gettato, del pane lievitato rispetto alla cultura del lamento.

Le parole di Martini che scandiscono tutto il film sono lette da Ermanno Olmi, come se il messaggio non fosse di uno ma di entrambi:”Questo perché io voglio parlarvi direttamente, e usare la mia voce mi è sembrato l’unico modo per guardarvi negli occhi. Ciò che più mi preme raccontare è la grande lezione di umiltà del Cardinale Martini che era un uomo di scienza ma capì subito che doveva camminare con gli uomini comuni. Che questo era molto più importante di qualsiasi altro libro.  Spesso e volentieri c’è molta più verità nella cultura degli uomini comuni che in quella degli accademici. La cultura accademica deve sempre convivere con quella degli ignoranti. Quando uscì L’albero degli zoccoli, Moravia parlò con aria distaccata dei miei contadini che non si ribellavano e del fatto che lo faceva solo il cavallo. Mi sono sempre chiesto quanto Moravia conoscesse i contadini e soprattutto cosa  avrebbe detto un contadino di un libro di Moravia…

Alla domanda sul perchè dopo torneranno i prati, anche vedete, sono uno di voi è scritto tutto in minuscolo, Olmi ha risposto: I Maiuscoli mi hanno sempre dato un po’ fastidio

Il film uscirà nelle sale a Marzo e stasera verrà proiettato in un’anteprima a inviti al Duomo di Milano.