Venezia 66 -Castellitto futurista contro i tagli al fus

La manifestazione di moltissimi dei piu' noti volti del cinema italiano iniziata stamattina fuori dall'Hotel Excelsior di Roma dove era in corso la presentazione del cartellone della Mostra del Cinema di Venezia, si è trasferita all'interno dell'Hotel. Prima infatti del direttore della mostra Marco Muller e del presidente della Biennale Paolo Baratta, hanno preso la parola Sergio Castellitto e Carlo Verdone. Castellitto ha letto pubblicamente l'appello "In difesa dei diritti del pubblico", già distribuito da stamattina all'ingresso dell'hotel da attori, registi, produttori ed altri lavoratori del settore. Poi ha concluso dicendo: "Facciamo un gesto futurista", e riducendo in coriandoli il volantino lo ha gettato verso la platea di giornalisti ed addetti ai lavori che erano seduti in attesa della conferenza stampa. Dopo di lui ha preso la parola Carlo Verdone per sottolineare la gravità della situazione anche delle sale cinematografiche che "se non sono multiplex chiudono a centinaia". Sotto gli occhi indispettiti del presidente Baratta preoccupato per il dilungarsi della manifestazione, ha preso poi la parola lo sceneggiatore e giornalista Andrea Purgatori che ha letto una finta lettera del ministro Bondi scatenando l'ilarità della sala: tra le misure previste dal ministro nel finto annuncio corsi di dialetto per attori ed annessione dell'Italia alla Francia.