VENEZIA 66 – Repo Cinema! Alex Cox e Jaclyn Jonet

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di Sergio Sozzo e Aldo Spiniello

Alex Cox:
questo è un film sulla crisi, ma anche il primo Repo Man lo era. Anche Searchers 2.0 parla di persone che hanno a che vedere con la crisi – solo che quei personaggi appartengono alle classi sociali più basse, mentre Repo Chick parla di personaggi multimiliardari che si trovano a dover condividere lo stesso mondo di povertà degli altri, cercando di trarne vantaggio. Celebrità come Paris Hilton e Linsday Lohan, a cui si ispira la figura di Pixxie, vengono create a tavolino apposta per distrarci e divertirci, soprattutto se c'è qualche elemento di dramma nelle loro storie. In Italia, Inghilterra, Stati Uniti, esiste un manipolo di potenti (esemplificato nel film dal padre di Pixxie), al di sopra delle stesse istituzioni, che muovono i fili affinché noi si venga distratti da fenomeni di costume, e il Potere rimanga segreto.
 
Jaclyn Jonet: lo script ha tra l'altro anticipato la realtà – io l'ho letto ad ottobre, ma il vero periodo buio della crisi americana è stato raggiunto a gennaio/febbraio. Alex è sempre interessato a studiare quanto va succedendo negli USA e nel Mondo; è una persona molto intelligente e per me è stato un vero maestro. Questo aspetto del film è interessante allo stesso modo del versante comico, cartoonish. Pixxie non sceglie se stare con i Capitalisti o i Socialisti, in realtà: se ne sta giusto lì, cercando di divertirsi in entrambe le situazioni.
 
Alex Cox: grazie al green screen, per girare questo film abbiamo occupato solo 11 giorni. E 7 mesi di post-produzione! Avrei voluto realizzare in questo modo anche il primo Repo Man; riempire lo schermo degli oggetti e delle cose che il protagonista va recuperando ed accatastando in giro. Ma al'epoca un'idea del genere sarebbe costata troppo – mentre oggi posso permettermi di produrre questo film davvero quasi gratis, sfruttando amicizie, conoscenze, favori di amici, professionisti e colleghi: vi assicuro che sarà difficile per me fare un altro film – ho esaurito tutti i favori di tutte le persone che conosco per Repo Chick!
 
Jaclyn Jonet: lavorare col green screen è un po' come stare sul palco, a teatro – e ho una profonda esperienza di questo. L'idea della scena è tutta nella tua mente. Con un sacco di libertà e spazio per muoverti in più. Quando ho girato Searchers 2.0 di Alex, si trattava di un film di spazi ampi, azione, un copione on the road nell'abitacolo di una macchina. Ma quando ho saputo che Repo Chick sarebbe stato un film realizzato in green screen, mi sono preparata e ho studiato per dare il meglio ad Alex.
 
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