VENEZIA 67 – Post Mortem. Storia d'amore con golpe

POST MORTEM, di Pablo Larraín. In concorso a Venezia 67
 
   
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Il regista Pablo Larraín, unico latinoamericano in concorso a Venezia 67, concorre per il Leone d'Oro con Post Mortem "storia di un amore disperato, ossessivo e fatale, nel mezzo di un Cile in tumulto che finisce per esplodere".

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È il terzo film per il regista cileno di Fuga (2005) e Tony Manero (2008, premiato a Cannes e in molti altri festival internazionali, tra cui Torino, dove ha conquistato il premio come miglior film. Guarda l'intervista esclusiva di Sentieri Selvaggi a Torino 26.)

Post Mortem racconta dell'incontro tra Mario (Alfredo Castro, già sceneggiatore e attore protagonista in Tony Manero) funzionario del servizio medico legale impegnato nella compilazione dei referti per l'obitorio e Nancy (Antonia Zegers) ballerina in una dance hall.

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La donna, su cui il vicino di casa fantastica spesso, scompare nel giono di un "altro" 11 settembre, quello del 1973, all'epoca del colpo di stato militare guidato dal generale Pinochet.POST MORTEM, di Pablo Larraín. In concorso a Venezia 67

In un raid dell'esercito vengono arrestati anche il fratello e al padre, sostenitori di Salvator Allende. Infine Mario ritroverà la donna in un luogo familiare: la propria soffitta. Nel frattempo riceverà l'ordine di compilare un referto per un cadavere eccellente…

Nel cast anche Vadell Jaime, Nobuera Amparo e Marcelo Alonso



Post Mortem, realizzato in coproduzione con la Germania, è anche il primo film cileno in competizione per il Leone d'Oro fin dal 1990, anno di La luna del espejo di Silvio Caiozzi, sceneggiato dallo scrittore Josè Donoso.

Pablo Larraín, nato a Santiago nel 1976, è attualmente impegnato con Prófugos (Fugitive) serie tv HBO ambientata in Cile.