VENEZIA 67 – “That Girl in Yellow Boots”, di Anurag Kashyap (Fuori Concorso)

that girl with...Spinta tra vari scismi, Mumbai diventa lo sfondo della ricerca di Ruth, in lotta per la sua indipendenza e il suo spazio, risucchiata sempre più in profondità nel labirinto del ventre della città. Ruth spera di poter trovare l’anello mancante della sua famiglia, suo padre. Regista fondamentale della Bollywood contemporanea, Anurag Kashyap è tra massimi sperimentatori dei classici mèlo del suo Paese

that girl with...Ruth è una giovane inglese che scappa di casa raggiungendo l’India alla ricerca del padre, un uomo che praticamente non ha conosciuto ma che non riesce a dimenticare. La disperazione la spinge a lavorare senza permesso in una sala massaggi, dove regala il “lieto fine” ai clienti per arrotondare la paga. Spinta tra vari scismi, Mumbai diventa lo sfondo della ricerca di Ruth, in lotta per la sua indipendenza e il suo spazio, risucchiata sempre più in profondità nel labirinto del ventre della città. Ruth spera di poter trovare l’anello mancante della sua famiglia spezzata e ferita pochi anni prima dal suicidio della sorella maggiore, per ragioni poco chiare. In una città che si nutre della propria miseria, una devastante verità la aspetta. Il regista indiano gira come fosse un thriller in un contesto di “umanesimo arrabbiato”, opera che ricorda nella tecnica e nei cromatismi quella di Danny Boyle, Slumdog Millionaire. In effetti lo stesso regista britannico, ha confessato di essersi ispirato al regista indiano per il suo film pluripremiato, ed in particolare ad un film del 2004, Black Friday. Ma più dello stessa opera di Boyle c’è sicuramente la capacità di saper girare con più determinazione e spregiudicatezza nel caos della città. Più irrequieto e sperimentale anche nello stile, capace di tenere a freno una pericolosa patina manierista per lo sguardo, immerso in angoli inquietanti della sopravvivenza. Regista fondamentale della Bollywood contemporanea, Anurag Kashyap è capace di infondere nuova forza ai classici mèlo del suo Paese, grazie anche ai suoi due precedenti film, Gulaal del 2008 e Dev.D del 2009.  

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