VENEZIA 67 – Venice Days 2010, tutti i film

Attualità, documentario e fiction. GALLERIA FOTOGRAFICA

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


Venice Days 2010 - Giornate degli AutoriMolta attualità, drammi, documentario e fiction. Il tema comune, dichiara il direttore Giorgio Gosetti, è lo stupro nel senso più ampio del termine, l'invasione dell'altro. In questa settima edizione delle Giornate degli Autori, evento collaterale della 67° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, saranno presentati i 12 film della selezione ufficiale, 4 opere prime, anteprime mondiali e internazionali, accompagnati da 2 eventi speciali.

 

Tra le anteprime mondiali: L'amore buio di Antonio Capuano, con Corso Salani nel suo ultimo ruolo, La vida de los peces del cileno Matias Bize, Noir Ocean di Marion Hänsel, storia di marinai negli anni '70 ispirata ai racconti di Hubert Mingarelli.

 

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Le opere prime: il viaggio tra Parigi e il Burkina Faso di Notre étrangère di Sarah Bouyain e la storia di adolescenti nella periferia romana di Et in terra pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini; l'animazione di Pequenas Voces, di Jairo Carrillo e Oscar Andrade, e i novelli Romeo e Giulietta turchi di Majority, di Seren Yüce.

 

Dall'Italia arrivano storie che mescolano fiction e documentario, come Cielo senza terra di Giovanni Maderna e Sara Pozzoli. Presente anche un veterano del documentario, il bravo Daniele Segre, con Lisetta Carmi. Un'anima in cammino.

Valentina D'Amico affronta il tema della crisi economica e del lavoro con La svolta: Donne contro l'ILVA, mentre si definisce quasi un rap metropolitano Vomero Travel di Guido Lombardi, prodotto da Indigo e Figli del Bronx. Il sangue verde di Andrea Segre raccoglie le voci dei braccianti africani a Rosarno.

Fate la storia senza di me racconta la storia di un uomo sullo sfondo della chiusura dei manicomi, il '68, la lotta armata, il carcere, l'AIDS, per la regia di Mirko Capozzoli.

Un fatto di cronaca recente, la morte del diciottenne Federico Aldrovandi, in È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati.

 

La realtà italiana – in particolare quella di Napoli – viene indagata anche dall'olandese Walter Stokman in Scena del crimine. Pappi Corsicato presenta Capo Dio Monte, con l'artista Luigi Ontani.

 

Il tema della malattia e della morte viene affrontato in chiave di commedia scorretta (il film d'apertura Le bruit des glacons di Bertrand Blier) o come racconto in 3 episodi dell'ultimo tabù (La vita al tempo della morte di Andrea Caccia).

 

Ancora, storie di passato e presente in terre di guerra (Incendies di Denis Villeneuve, Cirkus Colombia con Miki Manojlovic diretto da Danis Tanovic). Infine un mockumentary (Hitler a Hollywood di Frédéric Sojcher) e la storia di un giovane che reagisce alla crisi creando un'impresa di agricoltura biologica,The Happy Poet, di Paul Gordon.

 

All'interno dei Venice Days 2010 anche l’omaggio a una grande interprete del cinema europeo e un'inedita iniziativa in collaborazione con il Parlamento Europeo insieme a Europa Cinemas e Cineuropa. (m.p.)

 

Venice Days, il programma completo.

 

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