VENEZIA 68 – Aria di Venezia (9)

– Si chiudono le pillole veneziane non da Venezia. Meglio così. Una voragine più grande del 'Ground zero' davanti al Casinò l'ha fatta Gasperini con la sua difesa a 3 a Palermo. Chissà se finiranno, se li finiscono, prima i lavori al Palazzo del cinema o quelli di Gasp all'Inter. Potrebbe essere troppo tardi in entrambi i casi.

– Dopo il Leone d'Oro a Faust sono completamente cambiati i pareri di chi era perplesso, di chi ha dormito per metà film, di chi si è lamentato perché c'erano troppi dialoghi e non si faceva a tempo a leggere i sottotitoli. Ora quelle stesse persone gridano "Capolavoro!", "il maestro Sokurov non si smentisce mai", "il film più bello della Mostra", "quando il cinema russo fa sul serio non ce n'è per nessuno"

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– Miracoli in sala stampa. Giovane giornalista indaffaratissima e sempre 'dentro la notizia' passa brona parte del tempo a ritoccarsi le sue foto su facebook. Deve avere a che fare con una redazione molto paziente.

– Miracoli in sala stampa 2. Due signore (una forse è direttrice di un festival) si mettono vicine al PC, a voce alta e si consultano per una lettera in inglese che devono scrivere. "Com'è che si dice libero in inglese?". "E consegna?".  una scena dove impallidirebbe anche quella celebre di Totò, Peppino e la malafemmina. Chiedono al tavolo ma nessuno risponde. Infastidite, iniziano a chiamare all'altro tavolo. Un ragazzo, gentilmente, le aiuta. Poi torna a sedersi per finire il suo articolo. Ma non sa quello che lo aspetta. A quel punto viene chiamato continuamente per ogni frase o parola. La lettera alla fine è stata scritta. Indovinate chi lo ha fatto?

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– A premiazione avvenuta, dialogo tra due persone: "Vado a vedere il film a sorpresa Leone d'argento. Ma che genere è?". l'altro, accento romano, appare in difficoltà ma prontamente risponde: "e che te devo dì bello mio…è un genere cinese".

– Nello zapping tv notturno, 'interessantissima e illuminante' puntata a 'Cinematografo', il clou illuminante è di Anselma Dell'Olio. Alla domanda di Marzullo su Contagion, lei lo definisce subito con prontezza: "E' un B-movie". Embé,con un budget stimato attorno ai 60 milioni di dollari, con un cast che vede Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Jude Law, Lawrence Fishburne. Marion Cotillard, Kate Winslet, è proprio un B-movie. 

 

2 commenti

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    Grazie. Insieme alle recensioni, sempre di grande classe, e senza togliere niente ai contenuti multimediali, questa sorta di "rubrica" è stata la cosa migliore della copertura di Venezia. Sembra veramente di stare al festival, e si ride un sacco.

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    simone tutto meraviglioso! graffi da consumato autore!