VENEZIA 68 – “Tutti tradiscono tutti”. Incontro con Johnnie To

johnnie toPenultimo film del concorso ufficiale è lo straordinario Life Without Principle, uno dei film più densi e cupi di Johnnie To, che racconta la crisi economica, la globalizzazione e i suoi effetti perversi sui sentimenti e i rapporti. In conferenza stampa To è stato accompagnato da Lau Ching Wan, straordinario protagonista e compagno di sempre, e dalle altre interpreti, Denise Ho e Myolie Wu.
 
Com’è nata l’idea di questo film?
E’ da due anni che ci penso. Volevo fare un film nuovo che affrontasse in qualche modo la crisi mondiale vista da Hong Kong. Volevo lavorare con attori giovani capaci di esprimere qualcosa di nuovo.  In questi ultimi due anni, credo che le persone siano cambiate e in peggio. E’ cresciuta l’ossessione per i soldi, la cupidigia. In questo sistema, aldilà di tutte le facciate e i mascheramenti, quando si arriva al punto cruciale, credo che tutte le persone mostrino il loro lato peggiore. Tutti tradiscono tutti. Il mio film cerca di raccontare questo, la realtà, ma ovviamente non può fare a meno della fantasia. Se le mie storie si adeguassero completamente alla realtà, si ridurrebbe a una fotocopia.
 
Vedendo il suo film, è come se si avvertisse un senso di rabbia e delusione…
Tutti nascono buoni, poi s’incattiviscono. E’ un semplice e naturale processo di adattamento all’ambiente. Questa frenesia dei soldi, del gioco in borsa, dell’investimento rischioso è il prodotto di un adattamento. Ma, a lungo andare, in questo processo, non ci si accorge di adeguarsi a un ambiente senza principi. Il male esiste. E consiste nel fatto che ognuno segue il proprio tornaconto.
 
Crede che Life Without Principle segni una rottura con il suo passato action?
Dopo Vendicami, ho deciso di allontanarmi un po’ dall’action movie. Perciò ho scelto di girare questo film. Ora devo capire le reazioni del pubblico. Se il pubblico mostrerà di capire, vorrà dire che mi sto muovendo nella direzione giusta.
 
Una domanda per Lau Ching Wan. Lei ha collaborato molte volte con Johnnie To. Cosa le piace del suo cinema e del suo metodo?
Lau Ching Wan: E’ da tanto che lavoro con Johnnie. Il fatto è che è molto semplice interpretare i suoi personaggi. Perché è sempre lui a dirigerti. Ti fa vedere con precisione ciò che devi fare, le facce, i movimenti. E’ un grande attore. Non vedo l’ora di vederlo protagonista in un suo film (ride)
Johnnie To interviene: Dice così, perché facciamo troppi film insieme. E molto spesso, le scene le improvvisiamo al momento.
Lau Ching Wan: A parte gli scherzi, tanti registi hanno energia da vendere, ma non hanno la capacità di esprimerla. Non riescono a mettersi nei panni degli attori. Johnnie, invece e perfetto.