VENEZIA 69 – "Old Cinema" al debutto

Cinema dormienti, trasformati, scomparsi dal secondo dopoguerra in poi. È l’immenso patrimonio, ad oggi sommerso e frammentario, messo in luce da Old Cinema, prima piattaforma nazionale di documentazione e recupero dei cinema “dimenticati”, ideata nel 2011 da Ambra Craighero, fotogiornalista, e Roberta Bonazza, cultural manager, con l’adesione intellettuale di Giuseppe Tornatore.

 

Al 69° Festival del Cinema di Venezia, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Old Cinema presenta il segmento “pilota” in Trentino e il sito “condiviso” www.oldcinema.it – network in progress di saperi, istituzioni, imprese e cittadini. In Trentino, il viaggio on the road di un anno è ora un docufilm, “Alla ricerca delle sale perdute”, in cui riaffiorano 35 old cinemas e le loro storie: come il cinema-chiesa di Lodrone, l’ex cinema Dante fondato da un cercatore d’oro, lo Smeraldo e la stufa a legna per riscaldarsi. Il tutto impreziosito dai cammeo di Tornatore, Ennio Morricone, Ettore Scola, Lina Wertmüller, Erri De Luca, Giordano Bruno Guerri, Paolo Mereghetti e Isabella Bossi Fedrigotti. Il docufilm è anche il cuore del primo evento di Old Cinema: una kermesse di proiezioni, incontri e mostre ad Arco, Riva e Rovereto, dal 14 settembre al 14 ottobre, inaugurata da Tornatore e promossa da Provincia autonoma di Trento, AMSA, Comune di Arco, Alto Garda Cultura e MAG Museo dell’Alta Garda. È questa la prima risposta a un’emergenza.

 

Dal 2001 al 2012, in Italia è sceso il buio su 761 sale (fonti: ANEC, Cinetel) e centinaia di monosala sono a rischio. Old Cinema, attraverso una rete eccellente, si pone anche come progetto di riconnotazione di almeno 20 sale, una per regione, sotto forma di incubatori culturali di contenuti cinematografici, hi-tech e digitali. Affinché tornino, nell’era del Web 2.0, officine di cultura e di condivisione sociale