VENEZIA 70 – “La prospettiva di lavorare ancora una volta con Judi Dench era molto emozionante”. Incontro con Stephen Frears, Judi Dench, Steve Coogan

stephen frearsIn Concorso, Philomena, l’opera del regista britannico che racconta l’ostinata ricerca di una donna irlandese del proprio figlio, sottrattole e venduto negli Stati Uniti. È la storia vera di Philomena Lee, rimasta incinta negli anni cinquanta e per la vergogna, “segregata” per quattro anni dalla propria famiglia nel convento delle “Magdalene”. Dopo cinquant’anni, senza mai perdere la fede religiosa, nonostante tutto, la donna trova il coraggio di raccontare tutto al giornalista Martin Sixsmith, in cerca di uno scoop per risollevare le sorti della sua carriera in declino. Tratto dal libro-inchiesta “The Lost Child of Philomena Lee”, scritto dallo stesso giornalista, un’altra storia toccante al femminile, dopo The Queen del 2006.

 
 
Perché ha scelto di girare questa storia?
Sono rimasto affascinato dal soggetto e la prospettiva di lavorare ancora una volta con Judi Dench era molto emozionante. Sapevo che era un tema controverso quello che stavamo trattando, ma era la complessità che mi ha attratto. Il mio cuore però è col giornalista cinico.
 
C’è sempre riconoscibile il suo stile anche in questa drammatica vicenda…
Una volta che il mio appetito è stato stimolato, mi sono messo al lavoro con Steve Coogan e Jeff Pope alla sceneggiatura e abbiamo raggiunto un sottile equilibrio, una delicata commistione di una storia tragica con un bel po’ di umorismo: ci sono tristezza e felicità allo stesso tempo.
 
Come lo definirebbe il suo film?
i tratta di un film su una strana coppia, su uno straordinario viaggio on the road affrontato da uno scaltro giornalista e da un’anziana signora. Judi è un’attrice assolutamente meravigliosa con cui lavorare e sono convinto che in questo film offra l’interpretazione della sua vita, accanto a Steve Coogan che recita con una profondità di perfezione assoluta e straordinaria. Coogan è interessante, brillante e ha una formidabile intelligenza morale.
 
Ha conosciuto la vera Philomena?
Nel conoscere la vera Philomena Lee sono rimasto stupito quando ha espresso il desiderio di visitare il set, cosa che ha fatto il giorno della sconvolgente scena del bucato. È una donna magnifica che non sa cosa sia l’autocommiserazione, una persona molto schietta che ha assistito alla scena senza scomporsi. Malgrado tutte le ingiustizie che ha subito, ha conservato la sua fede religiosa.
 
E lei Judi Dench, l’ha conosciuta?
E' una signora di 80 anni ed è molto vivace, siamo andate d'accordo subito perché abbiamo un senso dell'umorismo molto simile. Ho colto l'essenza del suo essere.
 
Stephen Frears qual è la speranza maggiore che nutre per la sua opera?
Mi piacerebbe che il film lo vedesse anche il Papa.
 
Steve Coogan, da attore protagonista e sceneggiatore del film, può raccontarci la sua esperienza, considerando che lei viene dalla commedia?
Abbiamo voluto dare dignità a chi ha una fede semplice come Philomena. Il nostro non vuole essere un attacco. Le persone che non sono considerate, molto spesso sono le persone che hanno una fede semplice e per questo vengono calpestate. L'umorismo era necessario per alleggerire, ma era anche importante non eccedere. Ho chiesto di trattenermi dall'essere troppo comico. Era un equilibrio difficile l'aspetto comico perché non doveva rendere la storia banale ma solo dare un pò di sollievo.