Venezia 71 – Giornate degli Autori

Venezia 71 - Giornate degli Autori, One on One di Kim Ki-dukQuesta mattina la cornice della Casa del cinema di Roma ha ospitato la conferenza di presentazione delle Giornate degli Autori di Venezia 71, sezione giunta alla sua undicesima edizione

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Il delegato generale, il veneziano Giorgio Gosetti, che ha lavorato spalla a spalla con il vice direttore Sylvain Auzou e il comitato di selezione composto da Claudia Landsberger, Agnès-Catherine Poirier, Tadeusz Sobolewski, Adrian Wotton ha annunciato il programma dei titoli in concorso tra La Selezione Ufficiale, Woman's Tales ed Eventi Speciali. Insieme a lui, oltre i collaboratori, tanti esponenti del cinema italiano contemporaneo che saranno al Lido, tra i quali: Giovanni Piperno, di Martino, Ivano De Matteo, Felice Farina

 

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20 film scelti tra i 678 lungometraggi partecipanti. Tra i propositi di quest'annata emergono: uno sguardo sull'Europa contemporanea, sulle età dell'uomo, in particolare la gioventù catturata nella sua inquitudine, rabbia, disagio, attese da emergenti o autori conosciuti e capaci di restituire queste emozioni attraverso stimoli (anche tecnici) nuovi, la necessità d'individuare una strada di fare cinema captando in anticipo quello che sarà il mondo del futuro. Ci sono sei opere prime che "non si è potuto ignorare – sostiene Gosetti – perchè abbiamo riconosciuto dei veri e propri talenti, ma anche opere di registi noti a livello internazionale…si tratta di soggetti che osano e che sfidano continuamente sè stessi e che con i film qui presenti vanno oltre il proprio riconoscibile registro".Masbedo, The Lack

 

La Selezione Ufficiale sarà aperta dal film di Kim Ki-duk One on One incentrato su una ragazza rapita, stuprata e uccisa, descrizione della Corea contemporanea di cui il suo artefice ha detto: "...se non ci si sente ammazzati non bisogna mettersi a guardarlo…l'ho fatto perchè qualcuno capisca. Sennò non ha senso. Questo è ciò che siamo noi ora"

Le opere prime: Before I Disappear dell'attore e regista Shawn Christensen (una coproduzione anglo-statunitense) è sviluppato a partire dal suo cortometraggio Curfew (Oscar 2013) e diventa una commedia degli equivoci che avanza in modo molto personale e originale; Les Nuits D'ete di Mario Fanfani sulla Francia del 1959 vede una coppia esemplare, lui notaio ambizioso, lei madre attenta e donna impegnata in opere caritatevoli, nascondere un segreto inconfessabile. Ispirato ad un volume fotografico sul travestimento maschile degli anni Cinquanta e Sessanta e ambientato nella regione di Strasburgo; Tussen 10 en 12 (Between 10 and 12) di Peter Hoogendoorn, una coproduzione Belgio, Olanda, Francia indaga gli effetti devastanti sortiti dalla notizia che due poliziotti devono recare ad una famiglia. L'auto di servizio nel percorso del film si affolla sempre più di familiari carichi di dolore e sgomento, The Goob di Guy Myhill dal Regno Unito con il sedicenne Goob che, incontrata la seducente Eve, comincia a sognare una vita diversa…; Asha Jaoar Majhe (Labour of Love) di Adityavikram Sengupta dall'India ci regala la storia di una coppia che come in un racconto di Calvino non s'incontra (nè parla) quasi mai. Lei lavora di giorno, lui di notte, lei prepara pranzi che non mangerà, lui compra per una casa in cui non vive, mentre i rumori che promanano solo dall'esterno sono quelli della chiassosa e critica Calcutta.

The show MAS go on di Ra di Martino, scena da Ai confini della realtàTra i registi conosciuti troviamo Laurent Cantet con Retourn a Ithaque (Ritorno a l'Avana) scritto a quattro mani con il romanziere Leonardo Padura si focalizza su cinque amici che s'incontrano su una terrazza al tramonto dell'Avana; Ivano De Matteo con I nostri ragazzi, liberamente ispirato al testo La Cena di Herman Koch, rompe la 'tranquilla' serata di due coppie borghesi (il film segna il ritorno sul grande schermo di Giovanna Mezzogiorno); Felice Farina con il suo Patria (film selezionato definitivamente solo nella giornata di ieri) – tratto anch'esso da un libro, quello omonimo di Enrico Deaglio – ricostruisce l'Italia degli ultimi trent'anni attraverso un operaio, un sindacalista e un impiegato arroccati in cima ad una torre, mentre la loro fabbrica si appresta a chiudere; Christophe Honoré con Metamorphoses rilegge, in chiave contemporanea, alcune pagine di Ovidio.

 

Presentati in anteprima il 28 agosto i due cortometraggi di Women's Tales, programma dedicato alla creatività femminile che da tre anni Miu Miu porta a Venezia .

 

Tra i quattro eventi speciali ben tre sono titoli italiani: 9×10 Novanta è un film collettivo tra i cui registi, Giovanni Piperno, presente in sala, dice "si è trattato di fare piccole poesie con una libertà enorme e un vincolo fortissimo…L'Istituto Luce ci ha dato la libertà di scegliere un argomento tra gli anni '20 e '80 con l'unico vincolo che non avremmo dovuto girare nenanche un'immagine…così ci siamo tuffati negli archivi con il rischio di perderci…ma è perdendosi che spesso si trovano le cose più belle"; The Show MAS go on di  di Martino "quello che doveva essere un documentario sulla chiusura dei grandi magazzini a Roma si è trasformato in un musical, in video arte" – dice la videoartista; The Lack di Masbedo, quattro variazioni sul tema della mancanza rappresentata da sei personaggi femminili, dal duo di spicco dell'arte visual italiana.Spark and Light di So Yong Kim

 

Tutte le opere delle Giornate degli Autori concorreranno al Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentis per il Miglior esordio di tutta la Mostra, confermati inoltre il Label di Europa Cinemas per il miglior film europeo, il Premio Fedeora per il miglior film e il miglior esordiente, il Premio Lux che sarà attribuito il 17 dicembre dai membri del Parlamento europeo ad uno tra i tre finalisti: Class Enemy di Rok Bicek, Girlhood di Céline Sciamma e Ida di Pawel Pawlikowski. Ambasciatori speciali del premio Lux e dei tre film in Europa saranno i partecipanti di '28 volte cinema', 28 appassionati di cinema tra i 18 e i 26 anni. Gli stessi, per la prima volta nella storia delle giornate, e nell'ottica in cui gli autori non premiano gli autori, saranno anche i giurati del Premio Venice Days, cui si aggiunge la novità: Premio del Pubblico scelto dagli spettatori accreditati alla Mostra messo in palio dal main sponsor Gruppo Bnp Paribas

Riconfermato il Progetto Speciale: ''100+1: 100 film e un Paese, l'Italia'' che, istituito con la collaborazione della Ragione Lazio e dell'Istituto Luce Cinecittà, vuole estendere la collaborazione dalle istituzioni territoriali, all'Italia, al mondo, grazie anche al programma Cinema e Storia.

 

 

Il Programma

 

Selezione Ufficiale:

 

Film d'apertura – Fuori competizione

One on One di Kim Ki-duk (Corea del Sud)

 

El 5 de Talleres di Adrián Biniez (Argentina)

 

Retourn a Ithaque (Ritorno a l'Avana) di Laurent Cantet (Francia, Belgio)

 

Before I Disappear di Shawn Christensen (Stati Uniti, Regno Unito)

 

I nostri ragazzi di Ivano De Matteo (Italia)

 

Les Nuits D'ete di Mario Fanfani (Francia)

 

Patria di Felice Farina (Italia)

 

Metamorphoses di Christophe Honoré (Francia)

 

Tussen 10 en 12 (Between 10 and 12) di Peter Hoogendoorn (Belgio, Francia, Olanda)

 

Mita Tova (The Farewell Party) di Sharon Maymon e Tal Granit (Israele)

 

The Goob di Guy Myhill (Regno Unito)

 

Asha Jaoar Majhe (Labour of Love) di Adityavikram Sengupta (India)

 

He Ovat Paenneet (They have Escaped) di J-P Valkeapää (Finlandia, Olanda)

 

Film di chiusura – Fuori competizione

Messi di Alex De la Iglesia (Spagna)

 

 

Women's Tales:

 

cortometraggi

 

Spark and Light di So Yong Kim (Italia, Stati Uniti)

 

Somebody di Miranda July (Italia, Stati Uniti)

 

 

Eventi Speciali:

 

9×10 Novanta di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Alice Rohrwacher, Roland Sejko (Italia)

 

Five Star di Keith Miller (Stati Uniti)

 

The Show MAS go on di di Martino (Italia)

 

The Lack di Masbedo (Italia)