#Venezia73 – Arrival, sci-fi delle emozioni secondo Amy Adams e Jeremy Renner

La seconda giornata del festival di Venezia si è aperta con la proiezione di Arrival, ultimo film del canadese Denis Villeneuve. Il regista non era presente alla conferenza stampa, che ha visto invece primeggiare i due protagonisti del film, Amy Adams e Jeremy Renner, insieme ai produttori David Linde, Aaron Ryder, Shawn Levy. Assente anche il co-protagonista Forest Whitaker.

Entrambi gli attori, subito al centro della scena, si sono detti molto colpiti dall’emozione provata alla fine della lettura del copione, emozione che non si aspettavano di trovare in un film di fantascienza. Principalmente questo ha portato le due star hollywoodiane ad accettare il ruolo, e lo stesso produttore Aaron Ryder ha detto che ciò che più lo ha colpito del copione è stata “Questa storia di fantascienza con un cuore ricco di emozioni”.  La Adams ha subito aggiunto:  “Ho scelto il personaggio di Louise per il senso di connessione con l’umanità che mi ha trasmesso e ho creato con lei un collegamento emotivo. Inoltre sapevo che sarei stata nelle mani di uno specialista. Denis Villeneuve ha un modo di lavorare molto concentrato e preciso ma al contempo sereno.”  Ha continuato così il collega Jeremy Renner:  “Il personaggio si allontanava molto da quelli da me affrontati finora e avevo voglia di lavorare su un film di questo tipo. Denis ha una grande intelligenza emotiva e sul set ci ha consentito di avere molta libertà. In più volevo davvero lavorare con Amy

Il tema fondamentale del film è sicuramente l’importanza della capacità di comunicare. Il produttore David Linde ha sottolineato “E’ un film sull’apertura e racconta come sia possibile imparare a comunicare. Il linguaggio è una delle ricchezze dell’essere umano più bella. In un mondo così vasto come il nostro è fondamentale saper comunicare.

Ed Arrival è anche un film capace di comunicare tramite scene silenziose e sguardi intensi.  “E’ il nostro lavoro” ha detto l’attore Renner “e spesso, almeno nel mio caso, riesco a comunicare molto più col corpo che con le parole, senza tradire le mie intenzioni.”  Così ha seguitato la Adams: ”ho iniziato la mia carriera come ballerina, usando il corpo prima delle parole e comunicando con quello, passando poi per il coro”.
Altra grande protagonista comunicatrice del film è la musica di Jòhann Jòhannsson e alla domanda sul ruolo imponente della musica la Adams ha risposto: “La musica nel film è straordinaria e estremamente importante, essendo come sempre un vero e proprio personaggio. E per Denis è sempre molto importante”.
Protagonisti infine i primi piani della bella Amy Adams spiegati così dal produttore Aaron Ryder: ”Noi abbiamo molta fiducia nella capacità di Amy di mostrare i suoi mille volti. Per questo la cinepresa è molto concentrata su di lei.”