#Venezia74 – Ecco la 32º edizione della Settimana Internazionale della Critica

Si è tenuta stamane alla Casa del Cinema romana la presentazione della 32º edizione della Settimana della Critica. In concorso due opere italiane e molte registe donne. ECCO TUTTI I TITOLI

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Stamane alla romana Casa del Cinema si è tenuta la presentazione del programma della Settimana Internazionale della Critica, la sezione collaterale alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, legata agli esordi cinematografici. Franco Montini, Presidente del Sindacato Nazionale Critici Italiani, ha introdotto l’incontro partendo dalla sezione dei cortometraggi italiani, la Sic@Sic (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica). Quest’anno saranno nove i cortometraggi, e come ci ha tenuto a specificare Montini, non saranno solo narrativi ma anche sperimentali e saggistici.
Il Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro ha parlato dell’importanza di veicolare un certo tipo di cinema italiano, stimolante, lontano dal luogo comune della crisi e distante dalle commedie finte e ammiccanti: “Per il Sindacato è importante individuare le energie stimolanti del cinema italiano, cercare un cinema che vada lontano dai luoghi comuni, che rappresenti un Paese che è comunque in fermento“. Il corto di apertura sarà Nausicaa -L’altra Odissea di Bepi Vigna, fumettista che darà una versione tutta al femminile del mito di Nausicaa. In chiusura invece L’ultimo miracolo di Enrico Pau. Fra i corti selezionati Il legionario, esordio di Hleb Papou, studente bielorusso del Centro Sperimentale di Cinematografia. “Questo anche per andare contro a tutte le polemiche sullo Ius Soli. Il cinema italiano è di chi lo fa“, ha concluso Nazzaro.

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Passando al Concorso quest’anno il film di apertura sarà Pin Cushion della regista inglese Deborah Haywood. Storia di un bizzarro rapporto tra madre e figlia, il titolo è definito da Nazzaro “un film barocco ma al contempo operaistico, un incrocio tra Angela Carter e Ken Loach. Un film che fa capire quanto il cinema inglese stia sempre di più abbandonando l’ottica del realismo sociale come elemento produttivo“.
Due invece i film che rappresenteranno l’Italia: Il Cratere di Luca Bellino e Silvia Luzi e il film di chiusura Veleno di Diego Olivares. Per quel che riguarda il primo lungometraggio della coppia di documentaristi, Nazzaro lo ha così definito: “un film che si mette in comunicazione con il documentario e poi gioca le sue carte sull’ambiguità dell’idea stessa di documentario. Basato sul rapporto padre-figlia questo film indaga il mondo del neomelodico, sullo sfondo di una Napoli che esula dalla solita dicotomia cupa- criminale/solare-macchiettistica. Una favola Disney al contrario“.
Veleno di Diego Olivares si muove di nuovo nei luoghi campani, per l’esattezza nella Terra dei Fuochi e racconta la storia di un allevatore di bufale nella terra avvelenata. “Un film che unisce vari sguardi, da Giuseppe De Santis, all’ottima tradizione di sceneggiata partenopea fino al cinema civile di Damiano Damiani“. Nel cast ci saranno Luisa Ranieri e Massimiliano Gallo.
Il Concorso continuerà con film provenienti dalla Svizzera, Germania, Francia ma anchegif critica 2 dalla Turchia, dall’Argentina e dalla Danimarca. Dal paese scandinavo ad esempio arriva Team Hurricane di Annika Berg (produttrice di The Square, Palma d’Oro di quest’anno), “un film organizzato come una jam session fra persone che non sanno suonare, da cui deriva un rumore che ha il suono del fututo“. La regista gioca infatti mixando più formati, dal VHS a Youtube, mescolando elementi di fantasia a materiale documentario.

Massimo Tria, selezionatore della SIC ha riassunto le scelte di quest’anno parlando di “una SIC fatta di provocazioni mai fini a se stesse, una SIC che racconterà conflitti generazionali, conflitti di terra, conflitti di genere e non solo“. In tema con questa atmosfera di conflitto anche Nazzaro ha definito i selezionatori come “una masnada di corsari che compiono operazioni di disturbo rispetto al solito consenso cinematografico“.
La selezionatrice Beatrice Fiorentino ha posto l’accento sul fatto che quest’anno su nove titoli, cinque e mezzo sono opere dirette da donne. “Questa“, ha continuato Nazzaro, “non vuole essere una scelta scioccamente femminista, che non farebbe altro che trattare le donne come una categoria a parte. È stata una coincidenza, ma visionando il materiale abbiamo notato che le donne sono capaci di viaggiare con un bagaglio più leggero, sono meno nostalgiche di ciò che fu. Le opere di queste registe sono davvero interessanti“.
Infine Luigi Abiusi, del comitato di selezione, ha parlato dell’importanza della SIC: “se il cinema è lo specchio della contemporaneità, la Sic, in quanto sezione che propone un affresco della contemporaneità, è fondamentale“.

Film di apertura: Pin Cushion, di Deborah Haywood
Film di chiusura: Veleno, di Diego Olivares

Concorso:
Il Cratere, di Luca Bellino, Silvia Luzi
Driftdi Helena Wittman
Les Garçons Sauvages, di Bertrand Mandico
Körfez, di Emre Yeksan
Sarah Joue Un Loup Garou, di Katharina Wyss
Team Hurricane, di Annika Berg
Temporada De Caza, di Natalia Garagiola

Sic@Sic:

– Nausicaa-L’altra Odissea, di Bepi Vigna
Adavede, di Alain Parroni
Due, di Riccardo Giacconi
Les fantômes de la veille, di Manuel Billi
Il legionario, di Hleb Papou
MalaMènti di Francesco Leva
Piccole Italiane di Letizia Lamartire
Le visite, di Elio Di Pace
– L’ultimo miracolo, di Enrico Pau

 

 

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Le Arene estive di Cinema a Roma

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