#Venezia75 – L’arte concettuale di Tsai Ming-liang in Ni de lian (Your Face)

Tsai Ming-liang lo si può forse definire un artista concettuale, che utilizza come mezzo d’espressione il cinema. Ha dedicato la sua carriera alla realizzazione di film fuori dagli schemi, che vanno sempre a rintracciare gli usi di una generazione ormai intrappolata e schiava del suo tempo, in piccoli gesti ripetuti, lenti, come le anime senza peso che animano i suoi film.

Lui esamina la società in modo intercambiabile, senza dare spazio alle condizioni economiche e agli strati sociali, ponendo la società in un unico e inesorabile piano in cui non è consentito fare considerazioni di valore. Forse anche questo il motivo per il quale tutti i suoi film sono privi di colonna sonora. Sono i rumori circostanti a dare voce, insieme ai pochi dialoghi degli attori.

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Dopo l’esperienza con la realtà virtuale dell’anno scorso, il regista però, ha sentito il bisogno di assumere una posizione che si instaura “più vicina all’uomo”. La volontà quindi di immergersi nel primo piano di un volto che ha da raccontare, che porta i segni di un tempo andato, e che racconti tacendo la propria esperienza. Così nasce Ni de lian (Your Face). Il film raccoglie più di dieci volti che il regista ha trovato nell’arco di due mesi semplicemente camminando per le strade. Grande novità annunciata dal regista è che dopo vent’anni di carriera ha finalmente realizzato il primo film con una colonna sonora, e si può dire, quasi per caso. Racconta infatti che dopo aver terminato le riprese ha incontrato casualmente sulle spiagge del lido di Venezia, in occasione della Mostra del Cinema, il musicista e attore giapponese Sakamoto. Così, una volta terminata la composizione dei volti ha deciso di inviare le riprese al musicista, il quale accettando l’offerta dopo un mese gli ha risposto con alcuni file audio che poteva utilizzare quanto ignorare a suo piacimento.

Spiazzato da questi ma accompagnato dalla classica emozione della “prima volta”, Tsai è riuscito a far amalgamare le sue immagini con i suoni del celebre compositore giapponese.

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Ecco che quest’opera d’arte squisitamente orientale sarà presentata alla 75esima Mostra di Venezia nella sezione Fuori concorso.