#Venezia76 – Life as a B-Movie: Piero Vivarelli, di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli

In Venezia Classici doc, il film racconta il regista e sceneggiatore Vivarelli, che fu una figura chiave all’interno del panorama culturale popolare italiano della seconda metà del Novecento

Ci sono due film diversi, in Life as a B-Movie: Piero Vivarelli: il primo è la rievocazione della vita e della carriera del regista toscano, esuberante esponente del cinema bis italiano in grado di spaziare dal musicarello all’avventuroso, passando per la commedia e l’erotico di matrice esotica; il secondo è un viaggio trasversale e a rotta di collo di (almeno) quarant’anni di storia italiana, dal boom del dopoguerra fino agli anni Novanta. Non solo regista e sceneggiatore, Vivarelli – che fu anche un apprezzato paroliere, suoi per esempio i testi di Il tuo bacio è come un rock e 24.000 baci di Adriano Celentano – fu una figura chiave all’interno del panorama culturale popolare italiano della seconda metà del Novecento, un artista in grado di intercettare tendenze e di valorizzare il lavoro di personaggi sulla cresta dell’onda (da Rita Pavone a Mina), rivelandosi un talento incontrollabile e fuori dal comune.

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Il film di Fabrizio Laurenti e del figlio Niccolò Vivarelli ripercorre i tratti salienti del suo percorso professionale, avvalendosi dei contributi di personaggi del cinema e dello spettacolo (da Enrico Vanzina a Umberto Lenzi), raccontando l’epoca d’oro dei musicarelli italiani (Sanremo – La grande sfida, Io bacio… tu baci, Rita, la figlia americana) e della libertà dei generi, quando si poteva passare con disinvoltura dall’avventuroso di stampo fumettistico (Mister X, Satanik) all’erotico globalista e antireazionario (Il dio serpente, Il Decamerone nero), al western più iconico e di successo (Django di Sergio Corbucci, nel quale collaborò alla sceneggiatura). Ne emerge un ritratto incredibilmente vitale e sopra le righe, esattamente come quello di un regista eternamente innamorato delle donne e delle sue attrici, capace di passare da una giovinezza come volontario della Xª Flottiglia MAS a una maturità come comunista (fu l’unico italiano a venire tesserato da Fidel Castro nel Partito Comunista di Cuba), senza mai pentirsi del fatto di essere passato da un estremo all’altro ma anzi rivendicando con orgoglio questa scelta.

Un uomo perennemente in movimento e alla ricerca dell’avventura, come testimonia anche la sua grande passione per il paracadutismo, scomparso nel 2010 all’età di 83 anni e oggi parzialmente dimenticato: Life as a B-Movie: Piero Vivarelli contribuisce a colmare questa lacuna riuscendo a utilizzare il personaggio come uno strumento per raccontare i cambiamenti e le caratteristiche più peculiari della nostra cultura pop, visti attraverso il filtro della musica e della televisione, ovvero i mezzi che più di tutti gli altri hanno registrato in diretta la rivoluzione dei costumi dei giovani degli anni Sessanta.

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