#Venezia76 – The New Pope. Incontro con Paolo Sorrentino e il Cast

Evento speciale fuori concorso a Venezia76, The New Pope è un progetto nato con lo scopo di essere internazionale, volendo appartenere ad una comunità sovraterritoriale che mette insieme a fa incontrare mondi, culture ed economie diverse. Importanti per questa serie sono le differenze con il suo predecessore, The Young Pope: mentre quest’ultimo trattava le relazioni interne del Vaticano, The New Pope si concentra invece su relazioni tra il Vaticano e l’esterno più legate all’attualità.

Si hanno anche delle evoluzioni più complesse e buie per i protagonisti: Ludivine Sagnier (La Verità) ha visto la sua Ester, personaggio di rara purezza e di fede, contaminarsi in modo più cupo; Silvio Orlando (La stanza del figlio) ha visto sbocciare il suo cardinale Voiello, che arriva alla sua massima maturità, anche per quanto riguarda il suo aspetto più drammatico; Jude Law (Closer) interpreta un Lenny che non deve solo comprendere la sua fede, ma anche accettare la presenza di un nuovo papa.

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Nuovo papa che, al suono di un “grazie di esistere” arrivato dal pubblico, sarà interpretato da John Malkovich (Essere John Malkovich, L’impero del sole). L’attore aveva già visto e apprezzato non solo The Young Pope ma anche molti dei lavori di Sorrentino, motivo per cui è stato disponibile ad incontrarlo e, stabilito di fare quest’opera su di un papa britannico, ha accettato di partecipare al progetto.

I personaggi sono di grande importanza per il regista Paolo Sorrentino (La grande Bellezza, This Must Be the Place), ed è soprattutto grazie al lavoro degli attori se è riuscito a portare sullo schermo le loro complessità: il fulcro dell’opera sono loro e le loro unicità, ancor più della sceneggiatura e della regia. E Citando Carmelo Bene ‘Non servono attori bravi ma attori capaci di essere fuori di sè’ fa intendere il suo punto di vista.

È fondamentale per il regista il suo rapporto con il cast, sia artistico che tecnico; idolatra tutti coloro che l’hanno aiutato a mettere in scena questa storia, arrivando anche a mettersi da parte lui stesso pur di mettere in luce il lavoro dei suoi collaboratori. Estremamente importante per l’autore anche il suo rapporto con il direttore della fotografia Luca Bigazzi, al punto che paragona la loro unione lavorativa ad una vecchia coppia sposata. Inoltre, racconta con orgoglio della sua collaborazione con John Malkovich, elogiando la sua prestanza.

“Il dialogo tra regia e scrittura funziona non solo perché è stato scritto ed è stato girato, ma anche perché secondo me quando Malkovich si siede, si siede come quasi non fa nessun attore al mondo. E quello vale più di tutte la battute che io abbia scritto e di tutte le inquadrature che sono state fatte. La capacità e anche la fortuna di avere un grande lavoro collettivo, è una convergenza di intenti di tutti quelli che ci lavorano”.

 

Dopo anni di mistero, la trama di The New Pope inizia a prendere forma. La nuova serie comincia con Pio XIII in coma. Il segretario di stato Voiello riesce a far salire al soglio pontificio Sir John Brannox, un modesto aristocratico inglese; il nuovo papa pare finalmente essere quello giusto, ma anche lui cela molti segreti. Intanto l’egocentrico papa Pio XIII è diventato un Santo e, anche sospeso tra la vita e la morte, continua ad ottenere le attenzioni dei fedeli, che lo idolatrano.

Sorrentino non vuole rivelare troppo su The New Pope, nonostante siano stati presentati il secondo e il settimo episodio, ma, scherzando, assicura al suo pubblico che il nudo integrale sarà distribuito equamente in tutta la serie.