#Venezia77 – Un nuovo inizio per il cinema italiano. Ricordo di Federico Fellini

Nel segno di Federico Fellini, due film, un cortometraggio, dei ricordi fuori dal comune. Oggi, presso lo spazio Regione Veneto dell’Excelsior al Lido si è parlato di Federico Fellini, con la visione di tre lavori che, in qualche modo, proseguono la ricerca visionaria del maestro riminese. Un evento nato per volontà del colonnello Orazio Anania, che da anni organizza il Premio Apoxiomeno.

“Fellini ? Un grande trasgressore”, dice Ugo Di Tullio, docente di cinema all’università di Pisa, in apertura dell’incontro. “Un artista sempre scandaloso, che non può appartenere all’immobilismo del museo. Un uomo che aveva compreso perfettamente l’anima mutevole, fragile e potentissima delle donne. E aveva compreso il caos indecifrabile della vita, ben prima che la natura caotica del vivere esplodesse in tutta la sua complessità”.

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Il giornalista è critico musicale Dario Salvatori ha raccontato il rapporto fra Fellini e la musica: “L’incontro con Nino Rota è uno di quegli incontri magici, uno di quei miracoli che hanno scritto la storia del cinema, dell’arte del Novecento. Fellini, che era gelosissimo del suo rapporto con Nino Rota, si dovette arrendere solo quando Rota accettò di comporre le colonne sonore di due film di Visconti e poi quella del ‘Padrino’. Ma lo considerò sempre ‘suo’. Quando Rota morì, disse: Nino era musica”.

Antonella Ponziani ha ricordato i suoi esordi con Intervista di Federico Fellini: “Avevo vent’anni, pensavo che avrei fatto una comparsata, invece sono rimasta sei mesi su quel set. Fellini è stato come un padre, un direttore d’orchestra magico”. E la Ponziani mostra un disegno: ritrae lei e Sergio Rubini, mano nella mano. L’autore è Federico Fellini. “Con Sergio ci fidanzammo, all’epoca del film. Fellini ci dedicò quel disegno, e anche una lettera, quando venne a vedere un nostro spettacolo. Eccola qui”. E appare anche la lettera scritta di pugno dal genio di Rimini.

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Nel corso dell’evento è stato presentato il promo di SelfieMania, The Movie, film a episodi ideato da Elisabetta Pellini e coprodotto da Ellly Films (con tre elle): un viaggio nel lato oscuro dei social, tema che non avrebbe mancato di affascinare Fellini, sedotto dal chiacchiericcio vano e continuo degli umani. Fra i protagonisti di SelfieMania, Milena Vukotic e Andrea Roncato, che sviluppano in toni di commedia l’episodio diretto da Elisabetta Pellini.

Fellini, che alle donne aveva eretto un monumento ideale con tutta la sua cinematografia, avrebbe amato Resilienza, film di Antonio Centomani, scritto e interpretato da Maria Guerriero – anche in questo caso ne abbiamo visto in anteprima il trailer – focalizzato sul tema del femminicidio. In Resilienza il cast vede la presenza di Antonio Catania e di Claudia Conte, oltre alla stessa Maria Guerriero.

L’ultimo lavoro proiettato è stato Love – Paradisi artificiali, un corto sperimentale di Arianna Pera tratto da uno spettacolo teatrale di Davide Valrosso, da anni impegnato nella costruzione di coreografie di confine, contemporanee e classiche insieme. Tre modi diversi di proseguire le linee infinite del viaggio ideale di Fellini nell’universo femminile.

In serata la commemorazione del centenario di Federico Fellini è proseguita all’interno di un’iniziativa nella splendida cornice di Palazzo Nani Bernardo, una delle tante dimore storiche proposte da Assocastelli, presieduta dal barone Ivan Dogo Inglese.

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