VIDEO DEL GIORNO – Il cuore del cinema: Philippe Garrel

IL CINEMA DI PHILIPPE GARREL
Roma Filmstudio 2 dal 7 al 27 dicembre 2007
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Per la prima volta a Roma viene presentata una retrospettiva completa
di Philippe Garrel, l’unico vero erede della Nouvelle Vague.
L’autore stesso ha selezionato i titoli escludendo solo alcuni film degli anni Settanta che non intende più mostrare

Garrel è nato a Parigi nel 1948 e ha vissuto – suo padre, Maurice, è un noto attore – in un ambiente culturale stimolante sin dall’infanzia. Figure fondamentali per lui sono state, oltre al padre, Godard, Truffaut, Rivette e, tra i registi degli anni Trenta, Jean Vigo. Esordisce nel 1967, a diciannove anni, con Marie pour mémoire, e viene subito salutato dai Cahiers come un discepolo prodigio di Godard. Il suo grande interesse per l’adolescenza in crisi lo avvicina a Truffaut e l’erranza dei suoi personaggi a Eustache. Nel 1969, a Roma, incontra Nico, l’icona rock, cantante dei Velvet Undergrond e musa ispiratrice di Andy Warhol. Ed è subito il grande amore ma anche uno straordinario sodalizio artistico che durerà fino al 1978. Nico sarà l’interprete principale de La Cicatrice intérieure del 1971, e ne curerà le bellissime musiche. La Cicatrice è un poema onirico-ermetico, un film di culto sull’erranza. Con L’Enfant secret, del 1982, Garrel abbandonerà le sperimentazioni     radicali degli anni ’70 e si concentrerà sulla propria memoria e sulla componente narrativa. L’amour fou, la solitudine, la droga saranno i suoi temi preferiti. Nel 1991, J’entends plus la guitare, forse il suo film più intenso, dedicato a Nico, vince il Leone d’argento a Venezia; nel 2001 L’innocenza selvaggia, un altro film autobiografico, sempre a Venezia, vince il premio FIPRESCI della critica internazionale e nel 2005 con Les Amants reguliers, un film sul Maggio ’68 ma anche una romantica storia d’amore, un secondo Leone d’argento. Nonostante sia considerato uno dei più creativi e più importanti autori del cinema francese contemporaneo, Philippe Garrel è ancora poco conosciuto nel nostro Paese ed è per questo che il Filmstudio 80 ha voluto realizzare questo omaggio, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio.

 Filmstudio (sale Uno e Due) via degli Orti dAlibert, l/C (Trastevere). tel. 06.45439775

Biglietti intero € 5,00 | Ridotto € 4,00 | Abbonamento a cinque ingressi € 15,00

IL CINEMA DI PHILIPPE GARREL

Roma Filmstudio 2 | dal 7 al 27 dicembre 2007

Programma


 

Venerdì 7 dicembre

ore 18.30
LE LIT DE LA VIERGE vers.origin.
ore 20.40 e 22.30
LA NAISSANCE DE L’AMOUR
vers. origin. con sottotitoli italiani 

Sabato 8 dicembre

ore 18.40 – 22.30
LA NAISSANCE DE L’AMOUR
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 20.30
LE LIT DE LA VIERGE vers.origin.

Domenica 9 dicembre

ore 16.40
MARIE POUR MÉMOIRE v.origin.
ore 18.15
LA CICATRICE INTÉRIEURE
vers. originale, 60’
PHILIPPE GARREL, ARTISTE
di Françoise Etchegaray
vers. originale, 48’
(intervista a Philippe Garrel)
ore 20.40 e 22.30
LA NAISSANCE DE L’AMOUR
vers. origin. con sottotitoli italiani 

Lunedì 10 dicembre

ore 18.30
LA CICATRICE INTÉRIEURE
vers. originale, 60’
PHILIPPE GARREL, ARTISTE
di Françoise Etchegaray
vers. originale, 48’
(intervista a Philippe Garrel)
ore 20.55
MARIE POUR MÉMOIRE v. origin.
ore 22.30
LES HAUTES SOLITUDES
vers. originale (senza dialoghi)
 

Martedì 11 dicembre

ore 18.15
LA NAISSANCE DE L’AMOUR
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 20.05
LA CICATRICE INTÉRIEURE
vers. originale, 60’
PHILIPPE GARREL, ARTISTE
di Françoise Etchegaray
vers. originale, 48’
(intervista a Philippe Garrel)
ore 22.30
ELLE A PASSÉ TANT D’HEURES SOUS LES SUNLIGHTS  vers. origin.

Mercoledì 12 dicembre

ore 18.15
ELLE A PASSÉ TANT D’HEURES SOUS LES SUNLIGHTS vers. origin.
ore 20.40
L’ENFANT SECRET vers. originale
ore 22.30
INNOCENZA SELVAGGIA

(Sauvage Innocence) vers. italiana

Giovedì 13 dicembre

ore 18.15
L’ENFANT SECRET
vers. originale
ore 20.05 e 22.30
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana
 

Venerdì 14 dicembre

ore 16.00 – 18.10 – 20.20 – 22.30
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana
 

Sabato 15 dicembre

ore 17.00
LES BAISERS DE SECOURS
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 18.40 e 20.35
J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 22.30
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana 

Domenica 16 dicembre

ore 16.40
LES BAISERS DE SECOURS
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 18.25
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana
ore 20.35 – 22.30
J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
vers. origin. con sottotitoli italiani
 

Lunedì 17 dicembre

ore 18.30 e 20.20
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers.italiana
ore 22.30
J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
vers. origin. con sottotitoli italiani 

Martedì 18 dicembre

ore 17.25
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana
ore 19.40
J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 21.30
LES AMANTS REGULIERS (id.)
versione italiana

Mercoledì 19 dicembre

ore 19.10 e 20.50
LES BAISERS DE SECOURS
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 22.30
LE CŒUR FANTÔME vers. originale 

Giovedì 20 dicembre

ore 17.25 e 19.10
LE CŒUR FANTÔME vers. originale
ore 20.55
LIBERTÉ, LA NUIT
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 22.30
LE VENT DE LA NUIT
vers. origin. con sottotitoli italiani

Venerdì 21 dicembre

ore 17.15 e 18.50
LIBERTÉ, LA NUIT vers. originale
ore 20.40 e 22.30
LE VENT DE LA NUIT
vers. origin. con sottotitoli italiani 

Sabato 22 dicembre

ore 17.20 e 19.10
LE VENT DE LA NUIT
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 21.00
LES AMANTS REGULIERS (id.)versione italiana 

Domenica 23 dicembre

ore 17.05
LES AMANTS REGULIERS (id.)versione italiana
ore 20.20 – 22.30
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) vers. italiana
 

Lunedì 24 dicembre

ore 17.00
LES AMANTS REGULIERS (id.)versione italiana
 

Martedì 25 dicembre

ore 18.10
LIBERTÉ, LA NUIT vers. originale
ore 19.40
LA NAISSANCE DE L’AMOUR
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 21.30
LES AMANTS REGULIERS (id)versione italiana 

Mercoledì 26 dicembre

ore 17.00
LES AMANTS REGULIERS (id.)versione italiana
ore 20.15
INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage Innocence) versione italiana
ore 22.30
J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
vers. origin. con sottotitoli italiani 

Giovedì 27 dicembre

ore 18.00
LE CŒUR FANTÔME vers. originale
ore 19.45
LE VENT DE LA NUIT
vers. origin. con sottotitoli italiani
ore 21.35
LES AMANTS REGULIERS (id.)versione italiana
 

Ingresso € 5,00 | Ridotto € 4,00
Abbonamento a 5 ingressi € 15,00

 

 I film di PHILIPPE GARREL
(in ordine alfabetico)
 

AMANTS REGULIERS (LES) (id.)
sceneggiatura e dialoghi: Philippe Garrel, Arlette Langmann;
con Louis Garrel, Clotilde Hesme, Mathieu Genet, Caroline Deruas, Maurice Garrel, Brigitte Sy.
(Francia 2005, b/n, 178’, versione italiana).
Leone d’argento per la regia a Venezia 2005.
Premio FIPRESCI all’European Film Academy;
Miglior film al Premio Delluc.

François (Louis Garrel, figlio del regista, protagonista anche del film di Bertolucci, The Dreamers) nel ’68 ha vent’anni: scrive poesie, fuma erba, rifiuta la convocazione per la visita di leva, vive in un “presente permanente”. Nel maggio, febbrile e autoironico, è in prima fila sulle barricate, a Denfert-Rochereau, sognando le rivoluzioni del passato. Dopo lo scacco del movimento, lo ritroviamo, agli inizi del ’69, in una “comune cittadina”; si tratta dell’appartamento di Claude, un amico ricco che ospita e mantiene una banda di giovani artisti e di contestatori nullafacenti. Nella comune si fuma oppio, si ascolta musica, si discute anche di moda, si fa sesso in libertà. C’è chi lascerà il gruppo, dissentendo dallo stile di vita, in contrasto con gli ideali rivoluzionari: un confronto tra le due anime del ’68. E nella casa di Claude François incontra la bella Lilie (Hesme), una giovane scultrice. S’innamorano, si giurano eterno amore, ma ben presto la ragazza inizia a chiedersi quale futuro può essere riservato alla loro coppia…
Garrel narra i suoi vent’anni e s’interroga sul maggio ’68: che cosa ha significato e che cosa resta. Si può prolungare la rivolta, accendendo piccoli fuochi in microcosmi, in comunità non governate dalla logica del profitto e del dominio? E, a livello individuale, come restare artisti? A questa seconda domanda Garrel ha già dato una risposta molto netta, quarant’anni fa: rimanendo ai margini e pagandone il prezzo.
Les Amants reguliers non è un film nostalgico e nonostante tutto “resta leggero, grazioso, danzante”, a tratti onirico e atemporale. Garrel stesso l’ha definito romantico, un film che si ispira a Stendhal e, in particolare, a Il rosso e il nero e a La certosa di Parma.
 

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BAISERS DE SECOURS (LES)
dialoghi: Marc Cholodenko; con Brigitte Sy, Philippe Garrel, Anémone, Louis Garrel, Maurice Garrel.
(Francia 1989, b/n, 90’, vers. origin. con sottotitoli italiani).
In selezione ufficiale a Venezia 1989.

Mathieu (P. Garrel) per il suo nuovo film affida il primo ruolo femminile a Minouchette (Anémone), un’attrice conosciuta. Sua moglie Jeanne (Brigitte Sy, all’epoca nella realtà moglie di Garrel) anche lei attrice, convinta che questo film è la “sua” storia, prende questa decisione per un tradimento.
Autobiografia e fiction ma anche una tranche de vie autentica. Un film segreto e doloroso, austero ma emozionante. L’autore porta alle estreme conseguenze le lezioni della Nouvelle Vague. 

CICATRICE INTÉRIEURE (LA)
musica composta da Nico; con Nico, Pierre Clémenti, Philippe Garrel, Balthazar Clémenti, Jean-Pierre Kalfon.
(Francia 1971, colore, 60’, vers.originale)

La Cicatrice intérieure, il primo film con Nico, è vicino allo spirito del trance-film dell’underground americano. La camera è utilizzata dall’autore per rendere le sue visioni, la sua “rêverie”. Un poema ermetico, girato in Islanda e in Egitto, che si propone di modificare la coscienza dello spettatore, stimolando l’intensificazione delle sue sensazioni ed emozioni. Un film di culto sull’erranza che segue il vagabondare di tre personaggi, un uomo, una donna e un bambino, in preda a qualche segreta ferita, forse la “cicatrice interiore” di cui si parla nel titolo, sullo sfondo di paesaggi di terribile bellezza.
 

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CŒUR FANTÔME (LE)
sceneggiatura: P. Garrel, Marc Cholodenko, Noémie Lvovsky;
con Louis Rego, Aurélia Alcaïs, Maurice Garrel, Evelyne Didi, Valeria Bruni Tedeschi, Roschdy Zem.
(Francia 1995, colore, 85’, vers. originale)

Philippe (Rego), un pittore che vive con la propria famiglia una vita da lui stesso definita “borghese”, viene lasciato dalla moglie Annie (Didi) per un suo ex-amante (Zem) appena uscito dal carcere dopo molti anni. Incontra Justine (Alcaïs), una donna molto più giovane di lui, e inizia un rapporto apparentemente felice.
Con uno stile maturo che privilegia le ellissi, Garrel s’interroga sulle menzogne e le ambiguità dei rapporti amorosi. 

ELLE A PASSÉ TANT D’HEURES SOUS LES SUNLIGHTS
musica composta da Nico;
con Mireille Perrier, Jacques Bonaffé, Anne Wiazemsky, Lou Castel, Philippe Garrel, Chantal Akerman, Jacques Doillon.
(Francia 1985, b/n, 130’, vers. originale)

Un giovane è al tempo stesso l’attore del film che si sta girando nel film e il suo regista. Amour fou, evocato, rappresentato e vissuto, solitudine, disperazione, droga, morte ma anche un bambino come presenza e amore.
“Questo film frammentato, dove l’onirico ha il colore del bitume, racconta in realtà i due avvenimenti più importanti che hanno avuto luogo nella vita del cineasta: la separazione da Nico e la nascita di suo figlio, Louis.” (Stéphane Delorme)
Il film è dedicato a Jean Eustache. 

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ENFANT SECRET (L’)
musica composta da: Didier Lockwood, Francois “Faton” Cahen;
con Anne Wiazemsky, Henri de Maublanc, Xuan Lindenmeyer, Philippe Garrel, Eliane Roy
(Francia 1982, b/n, 95’, vers. originale)
Premio Jean Vigo per il miglior film

Garrel abbandona la sperimentazione radicale degli anni Settanta e mette in scena un amour fou tra un cineasta e un’attrice con un bambino che il padre non ha voluto riconoscere: rotture, riconciliazioni, tradimenti, ospedali psichiatrici ed elettroshock, droga, solitudine…
“Alla fine degli anni ’70, il tempo del mito è passato. La storia comincia. Si deve ormai raccontare la propria storia e ciò presuppone altre forme, lontane dall’immersione musicale e dallo stupore afasico. Garrel sente il bisogno di un racconto autobiografico per poter trascrivere la propria vita nei film piuttosto che viverla attraverso i film.” (Stéphane Delorme) 

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HAUTES SOLITUDES (LES)
con Jean Seberg, Tina Aumont, Laurent Terzieff, Nico.
(Francia 1974, b/n, 80’, muto)

Ritratti molto intensi di donne che guardano lo spettatore senza parlare: prima Jean Seberg (la protagonista di À bout de souffle di Godard) poi Tina Aumont, poi di nuovo Jean Seberg. Girato nello spoglio appartamento della Seberg.
 

INNOCENZA SELVAGGIA
(Sauvage innocence)
sceneggiatura e dialoghi: Philippe Garrel, Marc Cholodenko, Arlette Langmann; fotografia: Raoul Coutard;
con Mehdi Belhaj Kacem, Julia Faure, Michel Subor, Mathieu Genet, Maurice Garrel.
(Francia/Olanda 2001, b/n, 121’, versione italiana)
Premio FIPRESCI della critica internazionale a Venezia 2001.

Un cineasta François (Belhaj Kacem), sconvolto dalla morte per overdose della sua compagna, vuole fare un film contro la droga. Non trovando un produttore, accetta di fare passare alla frontiera una valigia di eroina. Affida poi il ruolo principale a Lucie (Faure), un‘attrice di cui si è innamorato. Lucie, a sua insaputa, durante le riprese, per desiderio di identificarsi con il personaggio e per essere all’altezza di ciò che François si attende da lei, inizia a drogarsi con l’eroina…
Un altro film autobiografico, uno dei più intensi di Garrel. Carole, la modella protagonista del film di François, è ispirata a Nico. Ma la cornice del cinema nel cinema non fa cadere l’autore nella trappola del narcisismo, anzi gli permette di raffreddare il pathos e di sviluppare una coraggiosa, spietata autocritica. 

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J’ENTENDS PLUS LA GUITARE
dialoghi: Marc Cholodenko;
con Benoît Régent, Johanna Ter Steege, Yann Collette, Mireille Perrier, Brigite Sy, Anouk Grinberg.
(Francia 1991, colore, 98’, vers. origin. con sottotitoli italiani)
Leone d’argento a Venezia 1991.

Il tormentato rapporto tra Gérard (Régent) e Marianne (Ter Steege).
All’inizio la felicità, l’amore che dà un senso alla vita, poi litigi, riappacificazioni,gelosie e la droga che a poco a poco spegne l’amore. Dedicato a Nico, la cantante dei Velvet underground – qui ritratta nel personaggio di Marianne – compagna del regista per dieci anni, scomparsa nel 1988, con una morte assurda.
“Uno dei film d’amore più intensi e dolorosi degli ultimi anni, che al tempo stesso traccia il bilancio esistenziale di un’intera generazione. Con uno stile scarnificato e vibrante Garrel mette a fuoco la metamorfosi dall’adolescenza all’età adulta, attraverso lancinanti confronti privati, optando per una dimensione “sospesa” che consente a ogni dettaglio, concreto e molto spesso autobiografico, di diventare simultaneamente metafisico e universale.” (Paolo Mereghetti)
 

LIBERTÉ, LA NUIT
con Maurice Garrel, Emmanuelle Riva, Christine Boisson, Laszlo Szabo, Brigitte Sy.
(Francia 1983, b/n, 80’, vers. originale)

Parigi, ai tempi della guerra d’Algeria. Jean (Garrel) organizza un movimento clandestino d’appoggio al FLN algerino e l’OAS gli uccide la moglie (Riva). Ma anche la sua sorte è segnata: verrà ucciso mentre è in riva al mare, felice con il suo nuovo amore. Straordinaria l’interpretazione del padre del regista, Maurice.
“Fedeltà ai propri sogni, ricerca della verità, onestà portata fino alla brutalità: tutti questi temi sono allusi in un racconto reticente e pudico, fatto di ellissi e momenti brucianti.” (Paolo Mereghetti)

LIT DE LA VIERGE (LE)
musica composta da: Nico, The Velvet Underground, Les Jeunes rebelles;
con Pierre Clémenti, Zouzou, Tina Aumont, Margareth Clémenti, Jean-Pierre Kalfon, Philippe Garrel, Valérie Lagrange.
(Francia 1970, b/n, 105’, vers. originale)

Un allegoria di Maria (la donna sul letto, in riva al mare) e di Gesù, impersonato da un giovane folle (P. Clémenti) che emerge dai flutti. Il protagonista attraversa degli strani luoghi dove ogni volta incontra una giovane donna. E ogni volta si ripropone una liturgia allucinata…
 

MARIE POUR MÉMOIRE
con Zouzou, Didier Léon, Nicole Laguigné, Maurice Garrel, Thierry Garrel.
(Francia 1967, b/n, 80’, vers. originale)
Grand Prix al Festival di Biarritz

In una vita alienante dove tutti i rapporti sembrano fondati sull’aggressività e il potere, quattro ragazzi e quattro ragazze urlano il loro “mal de vivre”, la loro solitudine e la loro disperazione. Girato a diciannove anni, è il primo lungometraggio di Garrel.
 

NAISSANCE DE L’AMOUR (LA)
sceneggiatura: Muriel Cerf, Marc Cholodenko, Philippe Garrel;
fotografia: Raoul Coutard;
con Lou Castel, Jean-Pierre Léaud, Johanna Ter Steege, Dominique Reymond.
(Francia/Svizzera 1993, b/n, 94’, vers. originale con sottotitoli italiani)

Due amici, Paul (Castel), un attore e Marcus (Léaud), uno scrittore, parlano spesso delle loro aspirazioni e delle loro passioni. Paul abbandonerà moglie e figli per Ulrika (Ter Steege) che non lo ama e Marcus viene lasciato da Hélène (Reymond), una pittrice che è andata a vivere a Roma con un altro uomo. Per dimenticare i loro fallimenti esistenziali, Paul e Marcus fanno un viaggio a Roma. Al ritorno, Paul viene abbordato da una giovane ammiratrice: nasce una tenera complicità che si trasformerà ben presto in amore…
 

 

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VENT DE LA NUIT (LE)
sceneggiatura: P. Garrel, Marc Cholodenko, Arlette Langmann;
musica composta da John Cale;
con Catherine Deneuve, Daniel Duval, Xavier Beauvois, Jacques Lassalle.
(Francia/Italia 1998, colore, 96’, vers. origin. con sottotitoli italiani)

Paul (Beauvois) è il giovane amante di una donna matura, sposata, Hélène (Deneuve). La lascia per un viaggio in Italia dove fa la conoscenza di un architetto, Serge (Duval), un eroe ‘logorato’ del Maggio ’68 che viaggia su una rutilante Porsche rossa; affascinato dalla sua forte personalità, rientra con lui a Parigi dove ritrova Hélène perduta, completamente alla deriva. Serge rivela una personalità spezzata dal suo passato. Dopo un altro viaggio a Berlino, Paul presenterà Serge a Hélène…
Le vent de la nuit è al contempo un road movie iniziatico, un noir asciutto e terribile sull’invecchiare e “il primo grande film del dopo Maggio ’68, quello della sua memoria, che torna a piccoli brani, con delle frasi levigate come ciottoli.” (Charles Tesson).