“Violeta Parra Went To Heaven”, di Andrés Wood

violeta parraUna vecchia chitarra “piena del canto degli uccelli”, unica eredità di un padre insegnante con il vizio del gioco e della bottiglia, da inizio alla vita artistica di Violeta Parra, protagonista del biopic diretto da Andrés Wood, recentemente presentato alla 49ª Edizione del Pesaro Film Festival nella sezione dedicata al Nuovissimo Cinema Cileno. Basato sul libro Violeta se lo fue a los cielos, scritto dal figlio Ángel Parra, e vincitore del Sundance Film Festival 2012, il film rifugge gli schemi classici del genere biografico, trovando una chiave di lettura, delle vicende umane e professionali dell'artista cilena, originale e personale.

Giocando con continui salti temporali, grazie al montaggio di Andrea Chignoli, la narrazione del film non procede linearmente ma spazia incessantemente tra l'infanzia, gli amori, i successi e le delusioni della Parra. Per fare da collante a tutte queste realtà, Andrés Wood, si affida alla ricostruzione di un'intervista che l'artista cilena rilasciò ad un'emittente argentina nel 1962, nella quale, incalzata da un conduttore spesso pungente, Violeta ripercorre le tappe principali della sua vita, senza tralasciare le zone d'ombra che hanno accompagnato la sua esistenza.

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Cresciuta a Chillán, in una famiglia del proletariato cileno, inizia ad esibirsi con la chitarra, senza mai aver studiato musica, già all'età di dodici anni. La Parra ha dedicato buona parte della sua vita al tentativo di tramandare le canzoni della tradizione popolare cilena e per farlo ha viaggiato, spesso accompagnata dai figli, lungo le Ande, girando di paesino in paesino, con la suachitarra e un taccuino. Andrés Wood decide di non focalizzarsi troppo sull'aspetto politico, come aveva fatto invece in Machuca, per dare maggiore eco alla vicenda umana, che non mira però a mitizzare Violeta Parra, bensì a delineare un ritratto il più fedele possibile alla realtà. Musicista, poetessa, tessitrice e pittrice. Molteplici talenti che l'hanno portata ad esporre, come prima donna sudamericana, al Louvre e a creare, nel 1965, l'Universidad del Folklore, un tendone stabile, situato a Santiago delCile, nel quale l'artista tramandava le canzoni della tradizione popolare.

Immancabili, nella pellicola, le canzoni della Parra, funzionali alle scene che accompagnano, eseguite da Francisca Gavilán che da voce e corpo all'artista cilena. Wood si concentra anche sulla storia d'amore tra Violeta e il musicista svizzero Gilbert Favre per il quale scrisse alcune della sue canzoni più celebri. Un'amore travagliato che, una volta conclusosi, spingerà la Parra verso il suicidio. Ultimo atto di una donna incapace di vivere a metà. Reso ancora più potente dalla fotografia di Miguel Ioan Littin, Violeta Parra Went To Heaven, è una film che emoziona lo spettatore riuscendo a raccontare la storia dell'artista cilena con uno stile forte e inedito.

 

Titolo originale: Violeta se fue a los cielos

Regia: Andrés Wood

Interpreti: Francisca Gavilán, Christian Quevedo, Thomas Durand, Gabriela Aguilera, Luis Machín

Origine: Cile, Argentina, Brasil., 2011

Durata: 110'

Distribuzione: Monkey Creative Studios