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Warner Bros. Discovery verso una possibile vendita

Il colosso dell’intrattenimento valuta diverse opzioni, tra scissione, cessione e possibili offerte d’acquisto. Una crisi che va avanti da tempo all’interno della società

Warner Bros. Discovery potrebbe presto entrare in una nuova era. A soli tre anni dalla fusione tra WarnerMedia e Discovery, che nel 2022 doveva dare vita a un colosso in grado di competere con le varie piattaforme streaming come Netflix e Disney+, la società guidata da David Zaslav si trova davanti diverse opzioni possibili. Una è la già annunciata scissione tra le attività legate agli studios e allo streaming – come Warner Bros, HBO, Max – e quelle televisive – e quindi Discovery Global, CNN, TNT – mentre una seconda, nuova, è la vendita totale o parziale dell’intera compagnia. La notizia arriva dopo l’interesse di diversi potenziali acquirenti, tra cui Netflix, Comcast e il gruppo Paramount-Skydance, che secondo alcune voci avrebbe già presentato un’offerta da circa 60 miliardi di dollari. Il dato più interessante è il cambio di tono rispetto alla narrativa ufficiale degli ultimi mesi. Infatti, fino a poche settimane fa Zaslav parlava di una separazione come di un’operazione industriale per, come detto da lui stesso, “valorizzare meglio gli asset”, ora invece l’azienda ammette che sta ascoltando proposte per una possibile cessione.

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Da tempo il gruppo vive una crisi interna. La fusione del 2022 ha generato una serie di problemi come licenziamenti, tagli, cancellazioni improvvise di film e serie e una politica di riduzione dei costi che ha danneggiato gran parte dei marchi storici, come HBO. Le strategie di Zaslav per risanare i debiti accumulati – oltre 40 miliardi di dollari dopo la fusione – hanno spesso sacrificato il valore creativo in nome della stabilità finanziaria. L’unione tra la dimensione cinematografica di Warner Bros, e quella televisiva di Discovery  ha finito per produrre un ibrido difficile da gestire. L’arrivo della piattaforma Max, unione tra HBO Max e Discovery, ha solo accentuato le tensioni, con un’identità confusa, lontana sia dal marchio televisivo storico sia dall’intrattenimento popolare dei canali tematici. L’idea di vendere o scorporare le divisioni principali sembra quindi più una resa che una strategia. A questo si aggiunge la frenata generale dello streaming, con una diminuzione  di abbonati e le piattaforme che tornano a guardare al modello televisivo classico, con pubblicità e nuovi abbonamenti per aumentare i profitti. In questo scenario, Warner Bros. Discovery appare in stallo, tra passato e futuro. La possibilità che un competitor come Netflix o Comcast acquisti parte delle sue attività segna anche una fase di ulteriore concentrazione  del settore, dove pochi hanno il potere. 

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La possibile vendita di Warner Bros. Discovery si fa sempre più concreta e complessa, con tutte le opzioni ancora aperte sul tavolo. Come riportato da The Hollywood Reporter,  Zaslav ha dichiarato: “Continuiamo a fare passi importanti per posizionare la nostra azienda in modo da avere successo nell’attuale panorama mediatico in evoluzione, portando avanti le nostre iniziative strategiche, riportando i nostri studios alla leadership del settore e ampliando la scala globale di HBO Max” e aggiunge “Abbiamo compiuto il passo audace di prepararci a separare l’azienda in due distinte realtà mediatiche, Warner Bros. e Discovery Global, perché crediamo fermamente che questa sia la strada migliore da percorrere”. Il presidente e CEO di Warner Bros. Discovery ha anche sottolineato che “non sorprende che il valore significativo del nostro portafoglio stia ricevendo un riconoscimento crescente da parte del mercato. Dopo aver ricevuto l’interesse di più parti, abbiamo avviato una revisione completa delle alternative strategiche per individuare la via migliore per sbloccare il pieno valore dei nostri asset”. Tra gli interessati ci sarebbe anche il nuovo proprietario di Paramount, David Ellison, che all’inizio del mese avrebbe avanzato un’offerta da 20 dollari per azione, ma respinta dal gruppo.

Samuel A. Di Piazza Jr., presidente del consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery, ha spiegato: “La nostra decisione di avviare questa revisione sottolinea l’impegno del Board a considerare tutte le opportunità per determinare il miglior valore per i nostri azionisti. Continuiamo a credere che la separazione pianificata, volta a creare due società media distinte e leader nel settore, possa generare un valore significativo. Detto questo, abbiamo ritenuto che ampliare il campo delle possibilità sia nell’interesse degli azionisti”. Ad ora non è stato fissato un termine per la conclusione di questa revisione e l’azienda continua a lavorare verso la scissione annunciata con la Warner Bros., HBO e HBO Max che resteranno sotto la guida di Zaslav, mentre i canali via cavo di base, Turner e Discovery e lo streamer Discovery+ dovrebbero confluire in una nuova entità guidata dall’attuale CFO Gunnar Wiedenfels.

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