Wonder Park, di Josh Appelbaum e André Nemec

Ognuno di noi, da bambino, è stato capace di creare, con la propria immaginazione, un posto felice. Un luogo solo nostro capace di darci il giusto rifugio ogni volta che lo desideriamo. Per me ad esempio era una casa di legno costruita sull’albero più alto mai visto, di cui si vedeva il grande e possente tronco a difficilmente era possibile scorgerne la cima. Quel posto mi è stato accanto come un compagno fedele, ma crescendo, un giorno dopo l’altro l’ho abbandonato. Non ricordo neanche quando questo sia successo, ma è accaduto così velocemente da farlo finire nel dimenticatoio della mia immaginazione.

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Wonder Park, film ideato da Robert Gordon, Josh Applebaum e Andrè Nemec, parla della stessa capacità fanciullesca di riuscire a creare luoghi magnifici utilizzando tutta la propria fantasia. June è una bambina di 8 anni con una speciale capacità inventiva, tanto forte da riuscire ad immaginare un intero parco giochi. All’interno di questo ci si può trovare ogni cosa, come un grande orso blu, un cinghiale rosa e una scimmia dotata di una penna magica e capace di creare con essa qualsiasi attrazione.

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E fin qui abbiamo solo una mamma ed una figlia che si divertono a fantasticare con un parco chiamato Wonderland. Il film prende davvero piede quando la bambina, trovatasi ad affrontare le spiacevoli situazioni della vita vera, è costretta a crescere in pochissimo tempo e ad abbandonare il suo parco divertimenti.

E’ allora che accade l’incredibile, il parco diventa reale ed essendo caduto in disgrazia a causa del suo abbandono ha di nuovo bisogno di lei per ritornare alla vecchia gloria.

Il cartone animato realizza il sogno di qualsiasi bambino, che vivendo la fantasia di June si ritrova a farne parte e a vedere quanto sia potente la forza creativa, capace di costruire mondi alternativi in cui tutto si risolve in armonia. Il film punta a dare un grande suggerimento che insegna ai più piccoli (ma anche agli adulti) a non perdere mai quel senso fanciullesco, quella capacità di invenzione coinvolgente che ci permette di portare colore nella nostra fantasia e di conseguenza nella nostra vita, ed accende tutto tramite la forza dell’immaginazione.

June è una bambina normale che sogna un mondo speciale, una dimensione onirica che riporta anche lo spettatore in quello stadio d’infanzia. Una scelta dei realizzatori sarà sicuramente stata quella di creare personaggi vicini alle nostre prime esperienze con il cinema, perché già presenti nelle nostre visioni da spettatori di tanti anni fa. Ed ecco che l’orso è quanto più somigliante possibile a Bear, l’orso della casa blu, così come Timon e Pumbaa e tanti altri personaggi. Wonder Park è un eterno gioco sull’immaginario infantile.

Titolo originale: id
Interpreti (voci italiane): Francesco Facchinetti, Gigi e Ross
Origine: USA, 2019
Distribuzione: Fox
Durata: 85′