Woody Allen torna al cinema con Rifkin’s Festival

Tra la sua recente autobiografia “A proposito di niente”, e le uscite dei suoi lavori boicottate da Amazon, Allen torna al cinema in Italia il 5 novembre.

Tra la sua recente (e in Italia vendutissima) autobiografia A proposito di niente, le ultime dichiarazioni scandalo di Kate Winslet e le uscite dei suoi lavori boicottate da Amazon, Woody Allen torna al cinema. Almeno in Italia. La nuova pellicola, intitolata Rifkin’s Festival sarà infatti distribuita in Italia da Vision Distribution ed arriverà nelle sale il prossimo 5 novembre. Un’uscita che invece non ha nessuna certezza negli Stati Uniti e che anzi rischia lo stesso destino che è stato riservato lo scorso anno a Un giorno di pioggia a New York, il quale nel paese natale di Allen non ha mai visto la luce, accontentandosi della distribuzione europea. L’ultimo film del cineasta newyorkese uscito negli USA è ad oggi La ruota delle meraviglie del 2017. Gli scandali riguardanti il movimento #metoo, conseguenti alle accuse rivolte ad Allen dalla sua figlia adottiva Dylan Farrow, hanno messo i bastoni fra le ruote anche alla pubblicazione statunitense di A proposito di niente, ma, dopo il rifiuto da parte di Hachette, l’autobiografia ha però trovato un editore nella casa editrice Arcade Publishing, mentre in Italia è stato pubblicato da La Nave di Teseo.

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Rifkin’s Festival è già stato presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián ed uscirà in Spagna a breve. La pellicola è infatti ambientata proprio nel paese tanto amato da Allen, che torna ad esplorarlo dopo il cult Vicky Cristina BarcelonaUna coppia americana ormai non più giovanissima, Mort Rifkin (Wallace Shawn), ex professore fanatico di cinema e Sue (Gina Gershon), addetta stampa di cinema si reca a San Sebastián per il festival cinematografico. Come prevedibile, le cose si complicheranno, fra una nuova liason tra Sue e il giovane regista Philippe (Luis Garrel), il blocco dello scrittore di Mort e il suo incontro con una bella e simpatica abitante di San Sebastián (Elena Anaya).

La premiere del film, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe dovuto aver luogo a Cannes 2020, ma con il festival saltato causa Covid è stato poi scelto il San Sebastián. Inoltre, come ha dichiarato lo scorso giungo lo stesso Allen al “Financial Times” il regista sta considerando addirittura di smettere di girare film, scelta che renderebbe Rifkin’s Festival l’ultima opera di una carriera lunga decenni.

Rifkin’s Festival segna infine per Allen un ritorno all’Europa, dopo una serie di pellicole “americane”, come Irrational Man e Café SocietyUn’ Europa che da sempre affascina il cineasta ma che ora come ora sembra anche la più propensa a sostenere e a distribuire le sue opere. Resta solo da attendere quale sarà la risposta dei distributori statunitensi e quale l’accoglienza del pubblico italiano.

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