Work in progress

Siamo in rodaggio. Come se avessimo comprato un’auto nuova e all’inizio non dobbiamo superare dei limiti di velocità per non fonderla. Il nuovo Sentieri Selvaggi è questo: luccicante, odora ancora di nuovo. Ma c’è anche la paura di romperlo. E non abbiamo preso ancora confidenza con certi automatismi. Una nuova macchina. Come un vecchio cineasta classico che cerca una nuova velocità. Un po’ come ha fatto Howard Hawks con Linea rossa 7000.

Il passaggio, nella storia del sito, è rivoluzionario. Più scoppiettante, con la scrittura maggiormente immersa negli elementi visivi. Che ora ha una sua identità autonoma anche nei formati tablet e smartphone. Con il giallo che ha sostituito il blu tradizionale: è piaciuto ad alcuni lettori e ha deluso altri.

Lo scopo di questo nuovo passaggio è quello di dare maggiore visibilità ad ogni tipo di articolo cercando di rendere più invisibile il concetto classico di rubrica. Dove alcuni, ovviamente, saranno messi in evidenza più di altri. Ma in realtà abbiamo cercato di trovare un format corrispondente al lavoro redazionale in cui critica e informazione non sono più due elementi contrapposti ma che procedono spesso in parallelo.

Come tutti i nuovi passaggi ci sono dei problemi. E quelli maggiori sono d’orientamento. Per il lettore ma anche per noi. Su questo nuovo ‘Sentieri Selvaggi’ non ci stiamo lavorando solo da 9 giorni (siamo on-line dal 26 aprile in questa nuova veste) ma da quasi un anno. Con prove, tentativi ed esperimenti. E nell’ultimo mese abbiamo lavorato anche sul vecchio e nuovo sito contemporaneamente.

E’ una fase di ‘work in progress’. Da una parte c’è l’eccitazione, dall’altra un impulso di respingimento. Cannes sarà un importante banco di prova, vista la quantità di aggiornamenti che facciamo ogni anno dal festival. Contiamo di tornare a garantire quella continuità redazionale e sistemare tutte le varie aree entro un mese. Sperando, dall’altra parte, che ci siano meno problemi tecnici.

 

3 commenti

  • Natural mistyc
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    Capisco che ogni tanto bisogna cambiare, sono daccordo, ma non in peggio, permettetemi di dirvi che era meglio prima. Ė come fare una panoramica breve in campo lungo, dove l’inquadratura prende più cose possibili (naturalmente c’è un limite) quindi ti sposti di poco ma hai sott’occhio più cose, oppure panoramica ravvicinata e lunghissima, quindi con poche cose visibili alla volta. Naturalmente al cinema possono essere bellissime tutte e due, ma su un tablet o pc no.
    O forse sono solo pigro

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    Dopo un po’ di giorni posso dire a mente fredda che la grafica e l’organizzazione generale del sito mi paiono peggiorati rispetto allla versione precedente. Spero che finito il rodaggio la situazione migliori.

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    Mi chiedo sempre come mai Sentieri suscita sempre commenti negativi. Raramente leggo interventi costruttivi, entusiasti, eppure vi leggiamo in tanti. Comunque ci tengo a dirvi che, pur nell’iniziale spaesamento, sto trovando più che apprezzabile la fruizione del nuovo sito, soprattutto sul cellulare. Sulla grafica non mi pronuncio per evitare “conflitti di interesse”, ma da utilizzatrice e lettrice l’usabilità del sito è buona. Forse sono pochi 500 caratteri per i commenti, ma non per me…