Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi: la retrospettiva al MAXXI

Il museo romano apre la terza parte della retrospettiva dedicata ai due cineasti, incentrata sul tema del corpo come strumento d’incontro tra passato e presente. Ingresso libero fino al 24 ottobre

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Fino al 24 ottobre al museo MAXXI di Roma è aperta la terza sezione della retrospettiva Angeli e guerrieri del cinema, dedicata a Yervant Gianikian (al quale Sentieri Selvaggi ha dedicato un’ampia intervista nel n. 5 del magazine SS21st) e Angela Ricci Lucchi e curata da Bartolomeo Pietromarchi e Irene De Vico Fallani. Una videogallery che ripercorre lo sperimentale lavoro di ricerca, recupero, scomposizione e ridefinizione che il duo artistico ha operato sui materiali d’archivio, attraverso i quali ha raccontato i grandi drammi del ‘900.

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Dopo il primo capitolo introduttivo, Legami, che ha celebrato la vita personale e il legame indissolubile tra i due artisti, fino alla scomparsa di Lucchi nel 2018, e dopo il secondo intitolato Conflitti, che comprendeva una selezione di film dedicati al tema della guerra, è la volta della terza parte, Corpi, nel quale il corpo è trattato come oggetto e custode di simboli e storie dimenticate, strumento di connessione tra passato e presente, un tema ricorrente nelle opere di Gianikian e Ricci Lucchi.

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La retrospettiva è incentrata in particolare su quattro opere dei cineasti: Cesare Lombroso – Sull’odore del Garofano immortala la maniacale precisione del criminologo nel catalogare i tratti somatici dei criminali per tracciare una linea di confine evidente e riconoscibile tra normalità e follia. In Ghiro Ghiro Tondo invece scorrono immagini di centinaia di giocattoli sopravvissuti alla prima guerra mondiale, che evocano mondi e storie di esistenze interrotte. Karagöez segna il definitivo passaggio degli autori al materiale d’archivio documentario. Nella serie Frammenti Elettrici il corpo stesso dello spettatore diviene parte integrante della ricerca artistica, diventando strumento imprescindibile nel processo di analisi del pregiudizio verso l’”altro”.

Qui il programma completo.

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