Zerocalcare non parteciperà a Più libri più liberi
Ottanta autori firmano una lettera all’AIE chiedendo spiegazioni sulla presenza di una casa editrice tacciata di neofascismo e Zerocalcare rinuncia agli eventi in programma
A Roma dal 4 all’8 dicembre si svolgerà la fiera nazionale della piccola e media editoria, Più libri più liberi. Qualche giorno prima dell’inizio della manifestazione è stata resa pubblica la lista delle case editrici ospiti al centro congressi La Nuvola. Tra queste figura Passaggio al bosco, presenza che ha scaturito molte polemiche da parte di autori ed editori. Il 2 dicembre una lettera firmata da ottanta personalità della letteratura e della cultura italiana chiede alla fiera di impedire la presenza dello stand di Passaggio al bosco. Le motivazioni: com’è possibile consultare dal sito, la casa editrice annovera tra le sue pubblicazioni volumi su personaggi del nazismo e del fascismo (come Leon Degrelle e Cornelio Codreanu), in chiave non storica ma apologetica. Da Alessandro Barbero a Christian Raimo, da Lucia Calamaro a Elio Germano, dalla Edizioni e/o alla Minimum Fax, i firmatari chiedono all’Associazione Italiana Editori spiegazioni.
Innocenzo Cipolletta, presidente dell’AIE, si appresta a rispondere. Se da una parte l’associazione prende le distanze da certe ideologie care a Passaggio al bosco, dall’altro si professa contraria a qualsiasi tipo di censura. La casa editrice è stata tra le prime a presentare la domanda di partecipazione alla fiera, sottoscrivendo il regolamento dove si impegna a rispettare i dettami della Costituzione Italiana, così, continua Cipolletta, “saranno i lettori a valutare quei libri, così come spetterà alla Magistratura vigilare e verificare sulla liceità delle azioni e sulla opportunità della presenza di quei testi in un Paese come il nostro dove vige il divieto dell’apologia al fascismo“. Pur chiedendo ai firmatari la creazione di uno spazio di dibattito all’interno della manifestazione, Cipolletta ribadisce di credere nella libertà di pensiero:”Riteniamo opportuno che la fiera resti un luogo plurale e aperto a tutte le idee, anche a quelle che non ci piacciono“.
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La risposta dei firmatari non si conclude con la lettera aperta. Il 3 dicembre Zerocalcare pubblica sul suo sito ufficiale e sui social un video animato in cui annuncia che non prenderà parte a Più libri più liberi. “Non si condividono gli spazi con i nazisti” scrive a caratteri cubitali, denunciando doppiopesismi e una pericolosa condotta permissiva nei confronti di ideologie trattate con troppo rispetto, come fossero semplici orientamenti politici, in un paese in cui l’apologia al fascismo è un reato. Il fumettista crede che la sua assenza possa rappresentare una linea di demarcazione, che nessuno vuole tracciare, un limite che sarebbe meglio non superare per non far scadere nel ridicolo l’antifascismo professato dalla classe politica ma spesso dimenticato in circostanze simili. Un’altra voce, quella di Christian Raimo, si alza tra i firmatari. Rispettando e condividendo la scelta di Zerocalcare, lo scrittore crede invece che spetti a Passaggio al bosco farsi da parte. Affermando le stesse istanze del fumettista, non lascerà il suo posto alla propaganda nazista.






















