Zoë Kravitz: da Mad Max a The Batman

La Catwoman del nuovo The Batman di Matt Reeves, figlia d’arte di Lenny Kravitz (e quindi nipote di Roxie Roker) e di Lisa Bonet, è in questo momento anche su HBO Max con Kimi di Steven Soderbergh

Cantante, attrice, doppiatrice e occasionalmente modella e collaboratrice di case di moda (negli scorsi anni ha lanciato una collezione di rossetti per Yves Saint Laurant), Zoë Isabella Kravitz ha ormai ampiamente dimostrato di essere molto di più del cognome che porta. Classe 1988, nata nella bohémien Venice Beach losangelina, Zoë respira sin da piccola l’aria artistica che avvolge entrambi i suoi genitori. Da una parte papà Lenny, icona musicale, dall’altra mamma Lisa Bonet, passata alla storia grazie al ruolo di Denise nella serie di culto I Robinson.

Anche nella vita privata, Zoë Kravitz è legata ad una star. Dal 2021 fa coppia fissa con l’attore Channing Tatum, con il quale ha lavorato al doppiaggio di LEGO Batman- Il film (in cui lui aveva il ruolo di Clark Kent e lei quello di Catwoman, quasi ad anticiparne quello in carne ed ossa nel nuovo franchise). Ora Tatum sembrerebbe essere il protagonista maschile del primo film da regista della sua compagna, un thriller con tinte drammatiche e comiche, intitolato Pussy Island. La Kravitz sta lavorando con cura al progetto (che attualmente risulta in pre-produzione), visto che in collaborazione con E.T. Feigenbaum ha partecipato alla lunga stesura della sceneggiatura e che è anche produttrice del film. Pussy Island racconta la storia di Frida (per il ruolo si parla dell’attrice britannica Naomi Ackie), una cameriera di Los Angeles che entra lentamente a far parte della cerchia del magnate della tecnologia Slater King (il quale la inviterà poi sulla sua sinistra isola), interpretato proprio da Tatum. L’attrice ha dichiarato ad Elle di essere stata ispirata dalla “mancanza di conversazione sul modo in cui le donne vengono trattate in modo specifico nell’industria dell’intrattenimento” e che la storia è cambiata “milioni di volte” a causa dell’uscita dei fatti riguardanti Harvey Weinstein e della nascita del movimento #MeToo avvenuti durante la fase di scrittura.

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Dopo aver studiato in diverse scuole statunitensi Zoë Kravitz ha frequentato per un breve periodo il prestigioso SUNY Purchase Acting Conservatory e il suo debutto sul grande schermo risale al 2007, quando, a soli 19 anni, ha preso parte (in un piccolo ruolo) al film di Scott Hicks Sapori e dissapori. Lo stesso anno ottiene il ruolo di Chloe ne Il buio nell’anima accanto a Jodie Foster. Negli anni successivi la Kravitz ha preso parte a svariati film importanti come Twelve, di Joel Schumacher, 5 giorni fuori di Anna Boden e Ryan Fleck e Good Kill di Andrew Niccol. Zoë ha inoltre recitato in numerosi blockbuster come X-Man-L’inizio, Divergent (e i relativi sequel)  Mad Max: Fury Road e poi il cameo nel ruolo di Leta Lestrange in Animali fantastici e dove trovarli e il proseguimento del ruolo in Animali fantastici- I crimini di Grindelwald

La Kravitz ha lavorato anche per il piccolo schermo e dopo una parte in Californication ha poi recitato nella serie Big Little Lies – Piccole grandi bugie, al fianco di Reese Whiterspoon e Nicole Kidman. Da non dimenticare poi il recente ruolo da protagonista in High Fidelity, serie tv basata sull’omonimo libro dell’autore britannico Nick Hornby e dedicata in parte al ruolo della musica nella vita delle persone. E la musica è sicuramente un altro aspetto molto importante della vita di Zoë, la quale è stata per anni frontwoman del gruppo degli Elevator Fight, attivi soprattutto tra il 2009 e il 2011 e molto amati nella zona di Filadelfia. La band ha prodotto un album in studio, due EP e 6 singoli.

Ora la Kravitz è su HBO Max con Kimi, l’ultimo Steven Soderbergh, e al cinema con il già acclamato The Batman di Matt Reeves, dove veste i panni di Selina Kyle, alias Catwoman. Sempre a proposito di The Batman, in questi giorni, la stessa Kravitz avrebbe raccontato al The Guardian di aver preso parte ai provini per Il cavaliere oscuro. Il ritorno di Christopher Nolan e di essere stata rifiutata a causa del colore della sua pelle. L’attrice non ha parlato direttamente di un rifiuto del regista, ma ha detto che probabilmente è stata una scelta di un casting director. Dopo aver definito quello un momento molto duro per lei, ha sottolineato come sia necessaria la lotta contro questo tipo di discriminazioni e ha citato i suoi stessi genitori come due importanti figure in questo ambito.

 

 

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