DVD – "Nero.", di Giancarlo Soldi

Nero.Soldi è stato il primo a portare sullo schermo una storia di Tiziano Slavi: il creatore di Dylan Dog. In Nero. sono presenti tutti gli elementi che caratterizzano la sua scrittura: c’è la perdita dell’identità, o, meglio, l’incapacità di averne una e c’è il citazionismo cinematografico. Il tutto condito con il consueto humour nero. Dal punto di vista visivo, a Soldi va riconosciuto il merito di aver sperimentato delle soluzioni per l’epoca originali che vennero prese ad esempio in seguito. In DVD per Ripley’s Home Video

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nero.Anno: 1992
Durata: 99’
Distribuzione: Ripley's Film
Genere:
thriller/grottesco
Cast: Sergio Castellitto, Chiara Caselli, Carlo Colnaghi, Luis Molteni, Hugo Pratt, Osvaldo Salvi, Luigi Rosatelli, Alioscia Bisceglia, Fracesca Borelli, Vela Bianca Cagnardi, Luca Perotta, Leslaw Janicki, Waclaw Janicki
Formato DVD/video: 1.85:1
Audio: italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti
Extra: trailer; galleria fotografica; Più nero che giallo.
 

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IL FILM

Nei primi anni ’90 Dylan Dog (il cui primo numero è dell’86) è ormai diventato un fenomeno popolare. Fra le sue carte vincenti, oltre alla costante ricerca dell’orrore nascosto nella quotidianità, c’è la rielaborazione in chiave grottesca delle strutture ampiamente consolidate del cinema di genere delle due decadi precedenti.
Tiziano Sclavi, il suo creatore è, infatti, un appassionato di cinema e non esita ad attingere da questa passione nella creazione delle sue storie.
Nero.Com’era prevedibile, questa osmosi fra cinema e fumetto comincia ad andare anche in senso inverso e così il cinema comincia ad interessarsi a Dylan Dog. Come dice lo stesso Soldi nel documentario contenuto negli extra, lui propose a vari produttori un film sull’indagatore dell’incubo, ma i tempi non erano maturi e non riuscì a trovare finanziatori (ci riuscirà due anni più tardi Soavi per Dellamore Dellamorte) e dovrà “ripiegare” su un “rassicurante” thriller, sempre su sceneggiatura di Sclavi. Il film, infatti, si basa su un suo vecchio racconto, intitolato originariamente Giallo e mai terminato. La storia è quella di Federico che, lasciandosi convincere da Francesca, la sua nuova compagnia, si reca a casa del di lei ex e, trovandolo morto e sospettando che possa essere stata Francesca, decide di far sparire il cadavere, ma viene visto e ricattato da un investigatore privato. I due allora eliminano l'investigatore e Federico assume l’identità del defunto Zardo. Ma nonostante i testimoni siano morti, c’è ancora qualcuno che sa la verità e inizia un nuovo ricatto.
Gli elementi che caratterizzano la scrittura di Sclavi ci sono tutti: c’è la perdita dell’identità, o, meglio, l’incapacità di averne una e c’è il citazionismo cinematografico, sono almeno due i film citati palesemente: L’inquilino del terzo piano di Polanski e Blood Simple dei Coen. Il tutto condito con il consueto humour nero che contraddistingue l’autore. La mancanza più evidente è però una struttura solida della sceneggiatura. Come detto, il racconto non aveva un finale e per il film Sclavi e Soldi s’impegnano a costruirne uno che possa chiudere (e al contempo riaprire, come spesso ama fare Sclavi) la storia, ma il tentativo non riesce ed il finale resta una protesi a rischio di rigetto per un corpo che comunque mostrava già delle “deformità”.
Dal punto di vista visivo, a Soldi va riconosciuto il merito di aver sperimentato delle soluzioni per l’epoca originali che vennero prese ad esempio in seguito. L’esempio più evidente è il truculento omicidio dell’investigatore D’Ambrosi, compiuto sulle note di “Non voglio mica la luna”. Tutto, dalle luci alle inquadrature, è fatto per mettere in risalto la vena grottesca che caratterizza la narrazione di Sclavi.
Anche per l’uso della musica con “funzione recitante” Soldi si dimostra un precursore. Le musiche originali scritte dai Mau Mau (e la bellissima ballata “Acque” scritta da Guccini proprio per il film) si trovano spesso a raccontare in anticipo umori ed accadimenti.
 
IL DVD
NeroRipley’s Home Video ci offre, a distanza di quasi vent’anni dalla sua uscita, la prima edizione in dvd di questo film, curando con attenzione sia l’aspetto grafico sia gli extra realizzati per l’occasione. Il formato video del film è 16/9, anamorfico, l’audio è 2.0 solo in italiano. Sottotitoli opzionabili in inglese. Buona la qualità video che non presenta difetti né problemi nelle sequenze meno luminose.
I contenuti speciali includono il trailer originale, una galleria fotografica e lo speciale Più nero che giallo (28’) con interviste a Sclavi, Bigazzi, Soldi, Castellitto e la Caselli, realizzate con 18 anni di ritardo rispetto alle riprese, cosicché quasi tutti gli intervistati esordiscono dicendo di non ricordare quasi nulla della lavorazione. Da segnalare che i menù del dvd sono disegnati da Corrado Roi.
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