CANNES 65: “Jagten (La chasse)”, di Thomas Vinterberg (Concorso)

jagten
Difficile capire da che parte stare. Inizialmente sembra davvero un nuovo corso del regista danese, liberatosi finalmente anche dalle scorie del Dogma, la vicenda scuote direttamente e il protagonista Madds Mikkelsen è bravissimo. Poi tutto quello che era rimasto nell’ombra diventa evidente e lo sguardo degli altri è ripetuto e sovraccaricato

CANNES 65 - Incontro con Michael Haneke

michael haneke con jean-louis trintignant ed emmanuelle riva sul set di amour
Il regista, in competizione con Amour, presenta il film assieme agli attori Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva e Isabelle Huppert. Parla di anzianita', sofferenza, violenza, della collaborazione con il direttore della fotografia Darius Khondji, della differente percezione tra girare il film e vederlo e sul rapporto tra immagine e suono nel suo cinema

CANNES 65 - "Amour", di Michael Haneke (Concorso)


Ancora un esercizio di tortura del cinema del regista austriaco, non diretta come in Funny Games, ma più sottile e quindi anche per certi aspetti più inquietante. Un funerale del cinema francese che riesce nell’impresa di spegnere Isabelle Huppert in cui tutta una vita, quella di Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva, viene cancellata di colpo

CANNES 65 – Incontro con Thomas Vinterberg


Il regista danese di Festen, Submarino, Riunione di famiglia, è in Concorso con Jagten (The Hunt). Tratto dal romanzo di Jonas Bengtsson, è la storia di un quarantenne accusato di violenza sui minori, dopo un divorzio tormentato e la voglia di rifarsi una vita, cercando di recuperare anche il rapporto con il figlio sempre più distante. Tutto nasce da una menzogna casuale scoperta alla vigilia di Natale e l’esistenza di Lucas precipita nel baratro. Sceneggiato insieme a Tobias Lindholm, già collaboratore di Vinterberg in Submarino

Blu-ray - "Prima della rivoluzione", di Bernardo Bertolucci

prima della rivoluzioneDavvero sontuoso il lavoro fatto da RHV per l’uscita in Blu-ray del capolavoro di Bertolucci. Bisogna dire che si partiva già da una ottima edizione in dvd uscita qualche anno fa, ma qui si fa un passo avanti migliorando sia in fase puramente tecnica che in qualità e quantità di extra, con la chicca rappresentata dalla presentazione di Martin Scorsese. Da Ripley's Home Video

DVD - "Sherlock - Stagione 1"

Sherlock - Stagione 1Sherlock è un outcast che riconosce da lontano gli altri scarti della società, nega l'empatia, ma alla fine li osserva sempre nel dettaglio. Ed è proprio questa visione che la regia, in particolare quella di Paul McGuigan, mette in evidenza. La macchina da presa si fa lente d'ingrandimento, coglie i dettagli, si avvicina massimamente a oggetti e persone, ma, al tempo stesso, riesce a cogliere una visione d'insieme e interpretare i velocissimi voli pindarici di Sherlock attraverso le immagini. Da Medusa

CANNES 65 - "No", di Pablo Larraín (Quinzaine des réalisateur)

Pablo Larrain, No
Il terzo film della trilogia sulla dittatura cilena di Larraín, non è meno duro né meno cupo dei precedenti Tony Manero e Post Mortem. I colori sono ugualmente spenti e la paura e il sospetto restano i sentimenti dominanti. Il controcampo dell’entusiasmo “pubblicitario” è rappresentato proprio dal senso diffuso di controllo, dai mille occhi che osservano, seguono e talvolta deviano il percorso dei protagonisti

News

CANNES 65 - Tutto esaurito alla Lumiere
Sembrano esserci molte piu' presenze quest'anno
CANNES 65 - Il Cinema Italiano contro l'orrore di Brindisi
Bertolucci, Argento, Barbera, Müller, Comencini e altri firmano una lettera comune
CANNES 65 - Trintignant e il metodo Haneke
Mancava sul grande schermo da 14 anni
CANNES 65 - Master Class dei Cronenberg
Padre e figlio terranno un incontro al festival aperto al pubblico
CANNES 65 - Ripetuti applausi per "Amour" alla Lumiere
Alla proiezione stampa di questa mattina
CANNES 65 - Sean Penn raccoglie 1,3 milioni
Per la causa di Haiti, risposta positiva dei benefattori
CANNES 65 - Falsa partenza di Dracula 3D
Il film evento di Dario Argento, è stato bloccato dopo qualche minuto per problemi tecnici
CANNES 65 - L'ultimo film di Ruiz esce in Francia
Il film postumo del regista cileno dall'11 giugno in sala
Niente Tarantino per Baron Cohen e Russell
Gli attori lasciano Django Unchained
CANNES 65 - Il neo Ministro della Cultura al festival
E' attesa per oggi la visita di Aurélie Filippetti

Cerca nel sito

Cerca nel sito

CANNES 65 - Holy Motors di Leos Carax, science fiction alle origini del cinema. Prima clip


Il nuovo film di Leos Carax Holy Motors si presenta con questa citazione introduttiva da un testo del grande scrittore visionario Jorge Luis Borges e con una evocativa clip, in cui il corpo di un uomo è coperto dai sensori della motion capture. Science fiction contemporanea e origini del cinema, in concorso a Cannes 65

CANNES 65 - Michel Gondry e il cast di THE WE AND THE I


Quinzaine des Realisateurs, 17 maggio 2012

tweet - Brad Bird e il Centenario Paramount


Una delle più prolifiche e gloriose Majors americane, la Paramount,  il prossimo 8 giugno 2012 compirà cento anni di vita. E proprio il regista dell'ultimo successo della casa, Mission Impossible Protocollo FantasmaBrad Bird posta sul suo profilo Twitter un post di auguri per il Centenario e un complimento al suo amico Michael Giacchino che ha composto il nuovo score per il logo con la famosa Montagna Paramount

Adieu au langage: Jean-Luc Godard in 3D?

Adieu au langage: Jean-Luc Godard in 3D?
Il prossimo film di Jean-Luc Godard - con il titolo provocatorio Adieu au langage - potrebbe essere girato in 3D, almeno secondo la società di produzione Wild Bunch

Argo di Ben Affleck, poster e trailer


Trailer e poster di Argo, terzo lungometraggio da regista di Ben Affleck dopo Gone Baby Gone e The Town. Storia basata su una vera rocambolesca operazione della CIA, in cui gli agenti si fingono sul set di un film per liberare alcuni ostaggi americani

PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA - I registi del quartiere in protesta

 


Mimmo Calopresti, Enzo Monteleone, Antonietta De Lillo, Paolo Sorrentino alla manifestazione contro i nuovi lavori di Piazza Vittorio Emanuele a Roma, sede di una storica e frequentatissima arena di cinema estiva. Con un intervento di Marina Fresa del Comitato "Piazza Vittorio Partecipata"

 

COMICS - Su fronti opposti: "Neonomicon" di Alan Moore e "Sacro Terrore" di Frank Miller


C’è tutto un mondo che separa Frank Miller e Alan Moore, e non riguarda solamente le opposte fazioni politiche alle quali appartengono. L’uscita in contemporanea dei loro ultimi lavori (dopo un lungo periodo di silenzio, per entrambi) è l’occasione per fare il punto sulle rispettive specificità artistiche

La guerra (dei Festival) è finita (?)

Quello di Roma, sin dalla sua nascita è stato un dannato rompiscatole. Ora, con Mou(ller) non si scherza più e l’armata del Festival di Roma diventa minacciosa e, naturalmente, arrogante. La Festa del cinema è finalmente finita. La guerra pure (speriamo). Che si cominci a far(veder)e cinema!

 
 

BLOG - [Oberhausen] figure sagome metamorfosi


Alcuni dei lavori più interessanti selezionali quest’anno per il concorso MuVi International del Festival di Oberhausen erano di per sé un’incitazione a sfidare l’arroganza del limite imposto dalla forma alla figura. Continua sul BLOG "VISIONI" di Massimo Causo

 

"Voglia e Desiderio sono alla base di ogni decisione". Intervista con Philippe Lioret


Ecco un'intervista esclusiva con il cineasta, al suo secondo film consecutivo con lo strepitoso Vincent Lindon: "questo film parla di determinazione, di impegno, di amore... ". GALLERIA FOTOGRAFICA

 
 

Claudio Santamaria, Daniele Vicari. Le voci di DIAZ


Due approfondimenti su DIAZ, il potente film di Daniele Vicari sui fatti del G8 di Genova 2001: una videointervista all'interprete Claudio Santamaria realizzata da Simone Emiliani e Giovanni Bogani all'ultima Berlinale 62, e il podcast di una chiacchierata su Radio Popolare Roma con il regista, a cura di Lorenzo Cesarini e Sergio Sozzo 

LETTE E RIVISTE - Hollywood UnLUCK


Dal blog del Los Angeles Times, Patrick Goldstein analizza i flop produttivi di LuckTerra NovaJohn Carter, Hugo Cabret. A volte, anche quando ci si trova in una stanza con il talento più esplosivo della galassia, bisogna saper dire di no

 
 

SERIE TV - Chi è quella ragazza? Ma è Jess!


Zooey Deschanel in gran forma, una dei volti più conosciuti e apprezzati del cinema indie americano. New Girl sì è dimostrato infine uno dei successi dell’attuale stagione televisiva statunitense, andando persino a surclassare Glee, il fiore all'occhiello del network di Rupert Murdoch fino allo scorso anno

11 proposte per il Festival di Roma


Abbiamo provato ad entrare nel merito dei contenuti di un Festival, compito che spetterebbe agli operatori del settore e soprattutto alla “bella addormentata”, ovvero la cultura cinematografica italiana. Abbiamo formulato, con sintesi estrema, 11 idee per un nuovo e rifondato Festival di Roma. Discutiamone...

 
 

LIBRI DI CINEMA - “Giappone Underground: Il cinema sperimentale degli anni '60 e '70”

Giappone UndergroundVent'anni di produzione “nascosta” giapponese, raccontati attraverso le opere di autori come Shuji Terayama, Yukio Mishima e gli epigoni di Koji Wakamatsu: fra animazione, esplorazione della sessualità, riflessioni sui limiti della rappresentazione e tentazioni verso lo splatter e l'ultraviolenza ne esce fuori un ritratto interessante, in bilico fra analisi critica e racconto di vite straordinarie. Edito da Il Foglio.

"Another Earth", di Mike Cahill

Il giovane esordiente Mike Cahill intasa il suo film con una miriade di riferimenti altisonanti: da Film Blu di Kieslowski al Solaris di Tarkovskij, dai romanzi di Asimov sino al mito della caverna di Platone citato letteralmente. Il vero grande problema di Another Earth sta proprio nella sua evidente riverenza a questi modelli, trasformata immediatamente in ansia da prestazione registica che castra il respiro del film. Un respiro soffocato dal pesante retroterra filosofico innestato sempre e solo dall’alto e che, purtroppo, disegna fastidiosamente il nostro itinerario di spettatori

CANNES 65 – “Dupã dealuri (Beyond the Hills)”, di Cristian Mungiu (Concorso)

beyond the hills

Il cinema di Mungiu non concede davvero nulla. Non indulge in effetti, non sottolinea né tanto meno tace. Osserva nell’equilibrio apparentemente indifferente di un piano sequenza, costruisce l’intensità sulla durata, quasi si trattasse di una gara di fondo. Non è né empatico né simpatico. Eppure, alla fine, riesce a toccare le radici, fisiche prima ancora che morali, del pathos. È come se, nonostante la sua apparenza iconoclasta, questo cinema richiedesse una prova di fede allo spettatore

100 candeline per Paramount

Paramount
A pochi giorni di distanza dalla rivale Universal, l'8 maggio la Paramount ha festeggiato i suoi primi cento anni. Oltre 3000 i film prodotti dalla major dal 1912, quando l'ungherese Adolph Zukor la fondò con il nome di Famous Player Film Corp

Box Office USA


The Avengers
ha consolidato il suo formidabile incasso e ha stupito ancora. Il marvel-movie ha raccolto altri cento milioni di dollari, ha dato continuità al suo esordio da record ed ha stracciato altri due primati: è il secondo migliore week-end di tutti i tempi ed è il film più veloce ad aver distrutto il muro dei trecentocinquanta milioni. The Avengers è stato un avversario insuperabile per Johnny Depp e Tim Burton: il loro team-up di Dark Shadows è rimasto a guardare e ha debuttato debolmente.

Box Office ITALIA


Il regno di The Avengers è durato appena una settimana: Iron Man e i suoi alleati si sono ritrovati davanti un avversario inatteso e hanno dovuto capitolare. Il primo posto è stato occupato da American Pie: ancora insieme che ha ricevuto un'accoglienza sorprendente e ha vinto una sfida al fotofinish sulla linea dei due milioni e quattrocentomila euro. Il superhero-movie si consola con il record americano e con i quattrodici milioni complessivi italiani: l'obiettivo di Spider-Man 2 è sempre più vicino.

 
 

“Tutti i nostri desideri”, di Phillippe Lioret


Quello che costruiamo giorno per giorno, a chi appartiene? Possiamo veramente imparare ad immaginare un “mondo senza di noi”? Toutes nous envies è un film sulla natura dei nostri desideri, sui luoghi imprevisti e meravigliosi dove, a volte, essi si nascondono. E lo sguardo dolce e ambiguo di Loiret, ci regala l’ennesimo piccolo, piccolissimo capolavoro di un regista che, ormai ci è chiaro, riesce a illuminare col cuore ogni storia

"Chronicle", di Josh Trank


Chronicle
prende le distanze dalla superficialità del found footage odierno, utilizzando questa tecnica per mettere in scena un vero e proprio “diario del desiderio” del suo protagonista. La macchina da presa come estensione fisica e concreta della mente e della volontà, in un racconto di formazione permeato dalla necessità di vivere e scoprire il mondo. Per raccontarlo, e quindi condividerlo.

"Dark Shadows", di Tim Burton

Johnny Depp in Dark Shadows
Quello di Burton è un viaggio nel tempo in cui la linea dominante è la messa in scena di un cortocircuito capace di mettere in comunicazione differenti materiali (horror, letteratura, commedia, rock music). Ne nasce una crasi straniante, in cui l'armonia degli elementi non volendo trovare mai l'accordo giusto, reitera l'abrasività di un contatto speculare al triangolo malato dei protagonisti, finendo con il raccontare comicamente l'incapacità dei suoi personaggi di riuscire a raggiungere un equilibrio nel mondo (cinema)