La guida allo streaming di Aprile 2024 di Sentieri Selvaggi

Una guida allo streaming con tutti i titoli più interessanti in uscita a aprile 2024. Netflix, Prime, RaiPlay, Mubi, Disney+, Apple TV+, Sky, Chili, Paramount+

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Torna l’appuntamento mensile che sonda le profondità digitali delle piattaforme streaming alla ricerca dei titoli più interessanti da vedere ogni mese tra film, serie tv e documentari, nel tentativo di offrire uno spazio sicuro e accogliente complementare all’offerta cinematografica in sala. Questo mese, nella nostra selezione, tra gli altri, la nuova serie sul leggendario personaggio di Tom Ripley con Andrew Scott su Netflix, la serie dedicata al videogame Fallout ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy su Prime, Los Colonos su Mubi e l’ultimo capitolo della trilogia della Roma Noir di Stefano Sollima su Chili e Prime Video.

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Netflix

Scoop

Nel solco di Anche Io e, soprattutto, di un vero e proprio peso massimo del cinema degli ultimi 15 anni come Frost vs Nixon, l’Inghilterra ed il modo produttivo BBC provano la via del cinema d’inchiesta al femminile ricostruendo, in un thriller che promette di essere tesissimo, il processo che portò all’esclusiva della BBC che svelò i legami tra il Principe Andrew e Jeffrey Epstein. Scrive Peter Moffatt (quello di The Judge), nel cast Gillian Anderson, Rufus Sewell e Billie Piper. Dal 5 Aprile.

Rebel Moon – Parte II: La Sfregiatrice

Zack Snyder torna su Netflix a cinque mesi dal volume I della sua epopea sci-fi che prova a ragionare di immaginari in decadenza riattivati e riattraversati dall’algoritmo. Dopo il violento epilogo del capitolo precedente, Kora e la sua squadra di ribelli sono pronti a dichiarare guerra al Mondo Madre. E mentre ognuno di loro dovrà fare i conti con i propri fantasmi, nessuno sa che Belisarius è ancora vivo e prepara vendetta. Dal 19 aprile.

Ripley (Serie Tv)

Steve Zaillian scrive e dirige questo progetto monstre tratto dal classico di Patricia Highsmith già portato al cinema da René Clement. Andrew Scott e Johnny Flynn sono protagonisti di questo noir in bianco e nero che segue la prima avventura di Tom Ripley, viveur, avventuriero, truffatore, incaricato dal ricco Greenleaf di andare in Italia e riportare a casa suo figlio Dickie, che pare aver smarrito la via di casa tra eccessi e abusi. E Tom riesce effettivamente a stringere amicizia con Dickie, rimanendo però affascinato dal suo stile di vita eccessivo e godereccio. Quando Dickie decide dunque di interrompere l’amicizia Ripley arriverà ad ucciderlo e, colto dal caos degli eventi, a sostituirsi a lui. Dal 4 aprile.

 

Briganti (Serie Tv)

Presentata praticamente in sordina, una manciata di giorni fa da un trailer dal sapore massimalista, Briganti è il nuovo progetto del collettivo Grams, già dietro a Baby che, come Il mio corpo vi seppellirà prima di lui, prova a lavorare su questa vena creativa dirompente ed affascinante che rilegge l’era del brigantaggio italiano con il sapore di un western d’annata. Qui la storia è quella di Filomena, nobile che si ribella ai protocolli dell’epoca e si unisce ad una banca di briganti, aiutandoli a cercare un leggendario tesoro. Dal 23 aprile.

 

 

Disney+

Povere Creature!

Arriva su Disney+ l’ultimo film di Yorgos Lanthimos, sorta di Candide Steampunk su una donna-bambina che in un’Europa dal sapore vittoriano diviene un’entità straordinariamente libera ed indipendente, con buona pace di tutti gli uomini che vorrebbero controllarne la volontà. Davvero il contraltare femminista del Barbie di Greta Gerwig, che ragiona di tutto ciò che quel film lasciò indietro, corpi, godimento, feticismo delle merci. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Wish

Il film che celebra i cento anni di lavoro nell’animazione della Walt Disney Pictures (e 62o classico) ritorna alle origini di quell’immaginario fiabesco e prova quasi a giocare, smontare e rimontare gli elementi centrali di quegli spazi. Protagonista è infatti la diciassettenne Asha, costretta, per salvare il suo regno, a viaggiare verso Rosas, luogo mitologico dove le fantasie possono diventare realtà. Dal 3 aprile. Qui la nostra recensione.

The Greatest Hits

Ned Benson, già dietro al bellissimo melò The Disappearence Of Eleanor Rigby, torna negli spazi della Rom Com con un passo che ricorda quasi quello del Richard Curtis di Questione Di Tempo. Harriet da tempo sta affrontando la tragica perdita del suo fidanzato, ucciso a causa di un incidente stradale. Un giorno, però, scopre che ascoltando alcune particolari canzoni che in qualche modo si legano alla loro relazione può riuscire a viaggiare nel tempo fino a rivivere momenti felici con il suo ragazzo. Bloccata in questa sorta di passato impossibile a cui torna costantemente, Harriet dovrà capire se tornare a vivere nel presente oppure tentare il tutto per tuto per salvare il suo fidanzato e cambiare il futuro. Dal 12 aprile.

Iwaju – City Of Tomorrow (Serie Tv)

L’Afrofuturismo torna su Disney+ dopo la serie antologica Kizazi Moto e stavolta lo fa con un progetto più compiuto, una sere televisiva tutta pensata e girata nel centro culturale di Lagos, cuore pulsante dell’Africa contemporanea. Lo spunto narrativo è quello del classico racconto di formazione con protagonista la giovane Tola che, insieme all’amico esperto di tecnologia Kole esplorerà gli angoli più nascosti di Lagos fino a svelare una leggendaria cospirazione. Dal 4 aprile.

 

Prime Video

 

Fallout (Serie Tv)

Jonathan Nolan e Lisa Joy tornano a giocare con le atmosfere del western dopo gli exploit del Westworld di HBO. Stavolta però la linea è più vicina al post apocalittico ed il punto di partenza è inatteso. Fallout è infatti la trasposizione in forma seriale del classico del gaming di Bethesda, gdr sci-fi che mette il giocatore nel ruolo di un abitante di un Vault, un bunker che dopo un’apocalisse nucleare è divenuto uno dei tanti centri di piccole comunità indipendenti che provano a sopravvivere in un mondo tutto da ricostruire. Ma nel gioco, come nella serie, tutto inizia quando il protagonista sceglie di esplorare il mondo circostante e di abbandonare la sua comfort zone. Nel gioco ci siamo noi, qui l’avventura è tutta in mano alla giovane Lucy, interpretata da Ella Purnell. Dal 12 aprile.

Musica

Nel solco dello sguardo fresco e contemporaneo di un riformatore del musical come Lin Manuel Miranda, Rudy Mancuso produce e interpreta questa rom com dal feeling musicale forse più interessante per il concept alla base che per il modo in cui sceglie di svilupparlo. Mancuso, che nasce Youtuber e Viners è infatti un sinestetico, “vede” i suoni e Musica altro non è che una vicenda giocosa che si innesta all’interno di una sua autobiografia romanzata.  Mancuso un giorno, sarà infatti costretto a venire a patti con il suo “potere” mentre prova a tenere in equilibrio il suo lavoro, le sue radici brasiliane, un amore che non vuole finire ed uno appena agli inizi. Dal 4 aprile.

Them – The Scare (Serie Tv)

Torna con la seconda stagione la serie antologica Them, piccolo caso seriale di un paio d’anni fa per il modo in cui ha voluto incunearsi nella linea grottesca e politica del genere già affrontata da Jordan Peele. E se la prima stagione ragionava di razzismo interiorizzato e black culture, anche nella seconda serie di episodi le linee tematiche centrali non cambiano, si spostano solo, semmai, temporalmente. Siamo infatti nella Los Angeles degli anni ’90, quella spinta sull’orlo del baratro dal caso Rodney King. Qui una detective sarà impegnata a fare luce sull’inquietante omicidio di una madre adottiva. Dal 24 aprile.

Dune – Parte I

Mentre il secondo capitolo è ancora in alcune sale, Prime Video permette di recuperare la prima parte della dilogia che Denis Villeneuve ha dedicato al romanzo capolavoro di Frank Herbert. E Forse è il punto più alto del Villeneuve mediale, quello che in Blade Runner 2049 sfiorò l’idea di un cinema pop sempre più museificato e che qui trasla e completa la riflessione traslando il tutto nel sistema del blockbuster contemporaneo puro.

Blockbuster, sia chiaro, inteso soprattutto come immaginario e linguaggio, con la narrazione dell’Evento spesso ai limiti del fuori campo, nelle visioni di Paul, nei racconti, gonfiati, spettacolarizzati (“dopati” come lo sono le immagini di certo cinema, si potrebbe dire), sull’arrivo del Messia pazientemente imbastiti dalle Bene Gesserit; nell’Azione, spettacolare, certo, mastodontica, ma volutamente dispersa in un deserto senza fine.

Cinema spettacolare ma residuale, in cui le macchine da guerra, ma anche gli spazi, non sono mai sembrati così simili a oggetti di arte contemporanea, cinema vivo ma fragilissimo, che sfiora motivi minacciosi, a loro modo finali (il deserto ma anche le bombe nucleari); cinema che è ancora cinema ma che sotto sotto percepisce se non la sua fine quantomeno la fine della sua sintassi o dei suoi luoghi deputati, sicuri. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Apple Tv+

 

Sugar (Serie Tv)

Alla serialità piacciono sempre di più i noir classici. E così se il bravo Clive Owen, coadiuvato dallo sguardo di Scott Frank, dà corpo ad un Frank Spade impegnato in un’avventura europea (purtroppo ancora inedita da noi),  Colin Farrell interpreta il detective Sugar, investigatore disilluso e umanissimo che nella Hollywood degli anni ’50 si lancia nell’impresa di ritrovare la nipote di un potete produttore Hollywoodiano. Dal 5 aprile.

 

Benjamin Franklin

Michael Douglas alla ricerca del grande ruolo della maturità, anche attraverso questa miniserie di AppleTv+ sempre più affascinata da certa storia americana dopo il bellissimo Manhunt. Siamo nel dicembre del 1776, l’America come la conosciamo deve ancora nascere ma Benjamin Franklin, inventore, scienziato, è già all’opera dietro le quinte. L’uomo è stato infatti ingaggiato per un’operazione segreta che lo vedrà viaggiare in Francia alla ricerca di improbabili alleati che possano aiutare le colonie ad ottenere l’indipendenza. Dal 12 aprile.

 

Steve!

Dopo il bel documentario dedicato a Michael J. Fox, Apple flirta ancora con certa attorialità “classica” del cinema americano distribuendo questo documentario elegante ed ironico, in due parti, sul leggendario Steve Martin, dagli esordi nel SNL alla consacrazione al cinema. Già disponibile.

 

Paramount+

 

Beverly Hills Cop – Un Piedipiatti a Beverly Hills

Nel catalogo di Paramount+ (e in previsione del quarto capitolo, in arrivo su Netflix a Giugno), è possibile recuperare il primo film della saga poliziesca sull’agente Axel Foley, trampolino di lancio per un Eddie Murphy mai così tanto in stato di grazia, ingaggiato, dicono le leggende, dopo aver toccato con mano il suo talento di improvvisatore al Saturday Night Live, l’ideale per assecondare uno script che veniva completato man mano che il film veniva girato.

E quello di Brest è forse il capitolo più noir, hard boiled, urbano del franchise, con l’agente Foley che si sposta da Detroit a Los Angeles per indagare sull’improvviso omicidio di Mickey, amico d’infanzia appena scarcerato e freddato da due sicari. Già disponibile.

Knuckles (Serie Tv)

Tassello di collegamento tra i capitoli 2 e 3 (in uscita) del franchise di Sonic al cinema, forse l’unica saga che ancora si ostina, tra alterne fortune, a lavorare su un cinema orgogliosamente “per ragazzi” come quello che si faceva negli anni ’90 e nei primi anni ’00, Knuckles è lo spin-off su quello che è uno dei personaggi preferiti dagli appassionati della saga, l’Echidna Knuckles, guerriero intergalattico alleato del porcospino blu scorbutico, cinico, ma leale alla causa.

Dopo aver deciso di rimanere sulla Terra alla fine del secondo film, Knuckles, desideroso di nuove sfide, si imbarca in un viaggio negli Stati Uniti insieme all’umano Wade, un po’ scudiero un po’ allievo da addestrare alle durezze della vita. Insieme i due dovranno vedersela con una banda di malviventi decisi a catturare l’echidna utilizzando le armi di Robotnik. Dal 26 aprile.

The Painter

Thriller classicissimo con Jon Voight, eminenza grigia di un complotto che vedrà coinvolto un ex agente CIA che ha provato a rifarsi una vita come artista ed una donna legata al suo misterioso passato si rimette in contatto con lui per chiudere un conto da troppo tempo in sospeso. Dall’11 aprile.

Black Rain – Pioggia Sporca

Piccolo film un po’ nascosto nella filmografia di Ridley Scott, che alla fine degli anni ’80 dirige questo sporco noir con Michael Douglas ed Andy Garcia nel ruolo di due detective disillusi chiamati in trasferta in Giappone per indagare su un omicidio. Ed il risultato è un thriller crudo e senza speranza che racconta, soprattutto, quando l’Occidente ha finito per contaminare senza possibilità di redenzione l’Oriente. Già disponibile.

 

Raiplay

 

Gigi La Legge

Il film di Alessandro Comodin è stato uno dei casi dell’annata cinematografica italiana appena passata, straniato mix teso tra cinema del reale e sospensione giocosa del linguaggio all’orientale, tra un doc tradizionale, un thriller ed il cinema di Tsai Ming Liang. Gigi è un tranquillo agente della polizia locale di un piccolo e sonnolento paese della provincia italiana. Comodin lo segue in una delle tante giornate di pattuglia, tra chiacchiere cordiali, piccole liti di vicinato, tentativi di flirt con l’operatrice della centrale e, soprattutto, uno strano suicidio che pare turbare la quiete del paesotto. Ma dove finisce la verità ed inizia il cinema? Già disponibile. Qui la nostra recensione.

5 è il numero perfetto

Il fumettista Igor “Igort” Tuveri firma questo passion project tratto dal suo omonimo romanzo a fumetti che è soprattutto un omaggio ai numi tutelari che governano le sue immagini: Melville, l’action Hongkonghese, le luci di Wong Kar Wai (ma c’è anche l’action massimalista Bayhano). Nella Napoli del dopoguerra Peppino è uno spietato killer in pensione. Vorrebbe passare la vecchiaia con il giovane figlio Nino, che spera intraprenda una vita più ricca di soddisfazioni della sua. Quando però Nino viene ucciso violentemente in una notte di pioggia, Peppino riprende mano alle armi e si mette sulla strada della vendetta. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Ennio

L’ultimo progetto di Tornatore in ordine di tempo è un elegante e affettuoso ritratto polifonico dell’amico Ennio Morricone che, attraverso l’intervento di collaboratori stretti e altri compagni di strada prova a restituire la complessità di uno dei più grandi compositori del cinema italiano, soffermandosi, anche, sulla dimensione creativa da cui sono nati i suoi brani più celebri. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Il cecchino

Si parla forse troppo poco di un film come il Cecchino, girato in trasferta in Francia da Placido e sorta di lucidissimo gioco con l’immaginario del Polar che diventa, però, coraggiosa riflessione sulla macchina del cinema tesa nel duello tra il cecchino Kaminski ed il commissario Mattei, mai così nervosi, scattanti, viscerali come quando sono catturati dallo sguardo di Placido. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Sky

Barbie

Campione d’incassi della stagione 2023, il Barbie di Greta Gerwig probabilmente è un film più dispersivo e frammentario di quanto vorrebbe essere, letteralmente mangiato dal carisma di Margot Robbie e forse meno centrato del coevo Povere Creature!,  che lavora sugli stessi discorsi. Ma Barbie è puro cinema pop, con tutti i pro ed i contro del caso, compreso uno straordinario horror vacui argomentativo. Però è lucidissimo nell’assecondare alcune trovate (come l’indottrinamento di Ken tramite l’immaginario machista) e nello sviluppare un discorso non scontato sul feticcio delle merci. Dal 22 aprile.

Qui la nostra recensione.

Mary & George (Serie Tv)

Cast di lusso (con in prima fila Julianne Moore) e impostazione agrodolce e cinica che ricorda le linee de La Favorita di Lanthimos per un’altrimenti molto classica serie “di corte” di produzione inglese che ricostruisce la vera storia delle manovre della nobile Mary Villers, che per favorire l’ascesa agli alti ranghi della nobiltà della sua famiglia cercherà in tutti i modi di far entrare suo figlio George nelle grazie di Re Giacomo I. Dal 7 aprile.

November – I 5 giorni del Bataclan

La Francia conferma quanto il suo cinema più interessante sia quello che flirta con il thriller ed il polar con questa ricostruzione tesissima della caccia all’uomo organizzata dai servizi antiterorrismo e dalla polizia per individuare i responsabili degli attentati del Bataclan. A dirigere le danze, il controverso ma lucidissimo Cedric Jimenez, che chiama la Bigelow di Zero Dark Thirty a mostrare la via (a tal punto che gli ultimi 15 minuti vorrebbero prevedibilmente essere un calco del blitz di Zero Dark Thirty).

Ma Jimenez riconosce fin da subito di non voler (e poter) ragionare sulle immagini come la regista americana, optando, piuttosto, per un approccio ben più pragmatico.

Perché Novembre pare raccontare l’unica caccia all’uomo possibile, oggi: rapidissima, a tratti gestita con ritmi folli (a tal punto che i personaggi sono pura azione, movimento, spesso ridotti a figurine), ma soprattutto imprescindibile dal linguaggio e dalle pratiche della sorveglianza. Un film affascinante proprio perché paradossale; quasi senza peso, tutto di corsa, in levare, ma costruito come un oggetto d’artigianato, incastrando ogni pezzo nel meccanismo generale. Dal 20 aprile. Qui la nostra recensione.

C’è Ancora Domani

Mentre lo straordinario esordio di Paola Cortellesi continua la sua corsa apparentemente inarrestabile venendo distribuito anche in Francia, arriva su Sky con tutto il suo carico di urgenza e fascino cinefilo, ma soprattutto con il desiderio di tentare di aggiornare una certa idea di cinema sociale rivolto al femminile, alla contemporaneità. A volte, forse, si sente un po’ troppo il set e si trattiene ma quando è davvero libero colpisce e spiazza. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Chili

The Stranger

Un altro tributo silenzioso, quello al rigoroso cinema di Michael Mann, quello più freddo, studiato, a opera dell’australiano Thomas M. Wrigt, che firma  un thriller abissale, una sorta di noir alla fine del mondo e alla fine del genere, tra gli spazi dell’indagine che diventano set, interrogatori che sembrano performance ed un inconsapevole protagonista imprigionato in un indefinito gioco dell’oca. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

Adagio

Stefano Sollima chiude la sua trilogia sulla Roma Noir con un film apocalittico, girato e pensato quasi tutto sullo sfondo di un incendio che divora una Capitale ormai sull’orlo di una guerra civile. Qui il giovanissimo Manuel vivrà l’avventura della vita quando, per sbaglio, finirà coinvolto in un brutto giro di ricatti e foto compromettenti, venendo inseguito da un gruppo di killer che vorrebbero eliminare un testimone scomodo. Per salvarsi, il protagonista non potrà che rivolgersi a due veterani della scena criminale romana. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Cento Domeniche

Un’altra incursione nel cinema civile, stavolta firmata da Antonio Albanese, che dirige e interpreta questa storia di ordinaria umanità alle prese con la crisi economica con protagonista Antonio, ex operaio che, un giorno, quando si reca in banca per fare il punto sui soldi che potrà investire per l’atteso matrimonio della figlia, si accorge di essere stato vittima di un raggiro finanziario. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Mubi

Los Colonos

Mubi mette a disposizione, dopo un breve passaggio in sala quello che è stato, insieme al bel Promised Land, di Nicolaj Arcel, l’altro grande western “sotterraneo” della stagione 2023. L’esordio di Galvez usa infatti i codici del genere per raccontare un’altra storia sporca, di soprusi e sottomissioni tutta ripiegata nella storia culturale dell’America Latina, con un linguaggio ed una crudezza che sicuramente sarebbero piaciuti a Peckinpah. Los Colonos è infatti la storia di un’operazione militare segreta, condotta da tre avventurieri all’inizio del ‘900, incaricati di liberare dai civili uno spiazzo di terra per conto di un signorotto locale, inconsapevoli, forse, di partecipare al crudele genocidio dei Selk’Nam. Già disponibile. Qui la nostra recensione.

 

Lick the Star

In tempo per l’arrivo in sala del suo nuovo progetto, l’interessante Priscilla, Mubi dà la possibilità di riscoprire uno dei corti d’esordio di Sofia Coppola, che già lasciava intravedere i grandi temi del suo cinema, tra sguardo femminile e attenzione alle identità in formazione. Al centro del racconto la giovanissima Kate, studentessa che quando torna a scuola dopo una settimana scopre che il suo gruppo di amiche ha organizzato un piano segreto a base di arsenico. Già disponibile

 

Susan Pitt – Una casa dei sogni femminista

Mubi dedica il mese di aprile al cinema di Susan Pitt, una delle animatrici più interessanti del cinema americano, narratrice centrale del femminismo contemporaneo, esplorato, fin dagli anni ’60, con uno sguardo attento all’immaginario psicosessuale di quegli anni e reso in modalità che lo avvicinavano al surrealismo.

La piattaforma mette a disposizione progetti come i centrali Asparagus e Crocus ma anche El Doctor e Pinball. Già disponibile.

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