Una rom com curata che però si gioca i suoi passaggi più forti troppo presto, forse convincendosi, a torto, che non abbia nulla di buono da offrire al di là della sua promettente premessa
Un film che parte da una buona premessa che finisce sovrastato dalle sue ambizioni e dal desiderio di raccontare davvero troppe storie. E allora tutto finisce per essere abbozzato e insapore
Questo mese l'ultimo documentario di Laura Poitras su Netflix, la seconda stagione di Fallout su Prime Video, F1 su Apple Tv e l'ultimo film di Kelly Reichardt su MUBI
Il capitolo più cinico ma anche più umanista della saga, un giallo impossibile a cui interessa soprattutto raccontare il modo in cui gli uomini reagiscono al caos dell’esistenza
Un secondo atto che sembra un grande backstage della sua realizzazione, il racconto malinconico di un mondo e di un cinema in rovina incapace, di abbandonarsi davvero all'abisso. Comunque funziona
Questo mese la prima parte del finale di Stranger Things su Netflix, la nuova serie di Vince Gilligan su Apple Tv, il Frankenstein di Guillermo Del Toro e l'ultimo film di Steven Soderbergh su Sky
Dal manga di Tatsuki Fujimoto un film coraggioso, quasi paradossale, in equilibrio tra un melò malinconico sulle occasioni perdute ed un action puro, pensato come se il cinema dovesse finire presto
A partire dal classico irripetibile di Coppola, il regista firma un Dracula per un presente in cui non c’è più nulla di sacro e il vampiro ha perso la sua aura e si riduce a meme.
A partire dal classico irripetibile di Coppola, Besson firma un Dracula per un presente in cui non c’è più nulla di sacro e il vampiro ha perso la sua aura e si riduce a meme. #ROFF20. Grand Publi
Un noir esistenziale che è soprattutto una lucida riflessione su una virilità fragile. Non inventa nulla di nuovo ma è inesorabile nel raccontare un mondo sul baratro. #ROFF20. Progressive Cinema
Un film forse più ambizioso che riuscito, indeciso sul passo più efficace per raccontare la sua storia e sui modi per gestire le sue immagini. Non sbaglia mai davvero ma spreca troppe occasioni
Un film evidentemente più visivo che narrativo, che non si ferma mai, affastella immagini, idee, spunti come a voler riordinare decenni di cinema d'animazione. Peccato gli manchi l'affondo sul finale
Un documentario appassionato ma incapace di trovare uno sguardo davvero incisivo sul contesto che racconta. Così procede per fiammate ma rischia di ingolfare gli spazi su cui vuole ragionare
Il cineasta firma un film teso, essenziale, incandescente, che elegge l'uomo come primo principio di un cinema che accetta il caos come parte dell'ordine. Su Apple TV+.
Un buddy movie per ragazzi capace, almeno per un po', di far andare di pari passo la sua morale e gli exploit da "genere" puro. Peccato faccia fatica a scegliere fino in fondo una delle sue anime
Questo mese l'ultimo film di Kathryn Bigelow su Netflix, Paul Greengrass su Apple Tv+, Megalopolis su Mubi ed una serie ambientata nell'universo di IT di Stephen King su Sky
Forse Robert Redford era davvero la New Hollywood, anche dopo la sua fine, pronto a infiltrare e ribaltare le fondamenta della macchina cinema, a raccontare "come eravamo" e come forse non saremo più
Un’altra osservazione su un abisso che è anche una resa del regista al cinema dei Fratelli, ridotto a parodia, ad un’oscurità tenuta a distanza, ad un’umanità impossibile da guardare negli oc
Da un fatto di cronaca, un film incolore, che forse ha troppa paura di piegare la "storia vera" ad uno sguardo d'autore, ma che così facendo affoga le immagini in un indistinguibile rumore di fondo
Più che un vero epilogo, un film che riafferma scena dopo scena i caratteri del mondo creato da Julian Fellowes: accogliente, caloroso, equilibrato, ma troppo timoroso di uscire dai soliti binari
Dall'omonimo documentario del 2019, un survival privo di veri errori ma anche di guizzi, retto da una regia che sa come muoversi ma che non si abbandona mai con entusiasmo al cinema puro
Forse è il capitolo più coraggioso e spietato della saga, la storia di due esseri umani che non vogliono essere immagini e che il cinema mastica, processa, potenzia, rende Mito, più che Storia
Questo mese una serie Netflix con Jude Law, l'ultimo film di Spike Lee su Apple Tv+, il primo lungometraggio diretto dal creatore di Succession ed un documentario sul fenomeno Vice su Mubi.
Un film ricco di idee ma privo di coraggio, che affastella suggestioni e spunti senza mai metterli davvero in campo. Così tutto pare una grande prova generale per un sequel forse più maturo
Finalmente un film per ragazzi a cui interessa soprattutto la ricerca della vertigine più che il didascalismo della morale. Cinefilo, forsennato, appassionato, malgrado nel mezzo perda un po' potenza
È ancora cinema o è piuttosto un oggetto al confine tra video arte, realtà virtuale, gaming? Forse è soprattutto un progetto che si fa le domande giuste e che accetta risposte difficili
Ha un passo tutto suo, a tratti capriccioso, ma è forse il film più sincero e spiazzante di Lindsay Lohan, una sorta di storia di fantasmi che tra le immagini racconta la rinascita pop dell'attrice
Un horror ipertrofico che sembra funzionare soprattutto come un grande laboratorio di ricerca sul cinema per il suo regista, alle cui "stanze", tuttavia, non riesce mai ad infondere davvero calore
Una montagna russa inarrestabile dentro un cinema vitalissimo, che continua a voler far "ridere per ridere", retto da due grandi protagonisti che quasi liberano il regista dalle sue solite insicurezze
Una guida allo streaming con tutti i titoli più interessanti in uscita ad Agosto 2025. Netflix, Prime, RaiPlay, Mubi, Disney+, Apple TV + e tutte le altre