VENEZIA 66 – "Spero proprio che il film eviti la censura". Incontro con O. Stone

Era uno dei film più attesi di questa edizione della Mostra: South of the Border, il documentario fuori concorso di Oliver Stone dedicato al presidente Hugo Chávez. Il resoconto della conferenza stampa

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Stone e ChavezAlla conferenza stampa dell’atteso documentario dedicato alla figura del presidente del Venezuela Hugo Chávez, South of the Border, erano presenti il regista Oliver Stone, lo sceneggiatore Tariq Ali ed il produttore Fernando Sulichin.
 
Signor Stone, qual è il ruolo del Fondo Monetario Internazionale nei processi di sviluppo e nel crisi internazionali?
Stone: Il Fondo Monetario Internazionale non è popolare, ma nei sette paesi del Sud America da me visitati i problemi sono praticamente riconosciuti solo dagli economisti. Fautrice della svalutazione del denaro è stata l’Argentina nel 2001, ed il presidente Chávez è stato il primo a sfidare il Fondo Monetario Internazionale.
 
Cosa pensa del processo contro Chávez?
Stone: In realtà non ne so molto, ero in viaggio a quel tempo. Ciononostante il presidente Chávez è ancora molto popolare, non dimentichiamoci che dopo ben dodici tornate elettorali non è mai uscito sconfitto. E sì, il paese è comunque tagliato in due, ma c’è stato un miglioramento ed un cambiamento sociale fantastico.
 
Com’è stata la produzione del film?
Stone: Fino a due anni fa ho avuto una serie continua di sì e no. Ad esempio ci sono state delle incomprensioni con l’Iran. Prima avevano detto no all’intervista, poi sì. Lo stesso Chávez ha avuto contatti con l’Iran e c’erano iraniani ad avere buoni rapporti col suo stesso governo.
Sulichin:Come si vede anche nel film, la produzione è stata caotica: pensate voi a gestire 7-8 capi di stato! In più il tempo era limitato, c'erano continui cambi di orario. E' stato difficile, stancante, ma anche molto interessante. Il film passerà soprattutto con distribuzioni indipendenti, arriverà via cavo in Germania e per quanto riguarda la distribuzione nei cinema sarà forse nelle sale del Sud America. Spero proprio che il film eviti la censura, arrivi ad un pubblico vasto e risvegli le persone.
 
In definitiva, allo stato attuale, l’America Latina è un grande laboratorio politico?
Stone: Esatto, quello che sta accadendo in America Latina costuisce un eccezionale laboratorio politico, un esperimento iniziato già negli anni ’80. Tutti sono in un momento di lotta. Quello che chiede Chávez è l'unità.
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    2 commenti

    • Oliver Stone dichiara che da quando il Presidente del Venezuela Chàvez e in carica "c’è stato un miglioramento ed un cambiamento sociale fantastico.",invece che a Stone domandatelo ai cittadini Venezulani, che sono stretti in una morsa di Social Comunismo che sembra di più una Dittatura, che ha impoverito un paese ,ricco solo per Chàvez al popolo rimangono solo disservizi,disoccupazione e fame, ed ha anche il Coraggio di farsi bello al Lido di Venezia alla faccia del popolo Venezuelano…."VERGONATI".<br />

    • chavez continua comunque a ricevere l'appoggio popolare e a vincere alle elezioni, che la sua dipartita faccia più comodo agli americani che ai venezuelani!