BERLINALE 63: Incontro con Anne Hathaway, Hugh Jackman e Tom Hooper per "Les Misérables"

Hugh Jackman e Anne Hathaway in Les misérablesA Berlino prima degli Academy Awards. Arrivano al Festival, freschi di nomination, Anne Hathaway e, a sorpresa Hugh Jackman per presentare Les Misérables assieme al regista Tom Hooper, all’attore Eddie Redmayne e al produttore Eric Fellner.

 

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Sono già in abito da sera per la serata di gala al Friedrichstadt-Palast. L'attrice si è tenuta i capelli corti, forse per scaramanzia per l’Oscar dove è la favorita.

 

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Che tipo di lavoro avete fatto affrontando il genere musical?

Hugh Jackman: Tom Hooper ha ridefinito il musical attraverso il cinema con scelte coraggiose e dandogli un’autenticitàAbbiamo dovuto preparci per 9 settimane.

Anne Hathaway: Spero di avere l’occasione di fare altri musical perché è un genere raro nel cinema. Poi a me spaventa cantare in pubblico, non penso che farò la cantante (ride)

 

Il film affronta tematiche come l'ingiustizia, l'amore, il perdono. Qual'è quella più forte nel film?

Tom Hooper: E' racchiusa nel finale del romanzo di Victor Hugo

Hugh Jackman: E’ l’amore la tematica forte

Anne Hathaway: Io voglio citare invece Beyoncé. Il musical e il romanzo vanno nella stessa direzione. A volte l’amore e la compassione possono salvare le cose, altre volte invece è più cupo.

 

Il rapporto tra movimento e musica in Les Misérables?

Tom Hooper: Les Misèrables è differente nella fusione tra danza e musica. Gli attori cantano per parlare quindi c’è un livello di realtà differente. Quando ho fatto il film ho pensato all’ingiustizia e alla crisi economica nel mondo. Ho usato anche la camera a mano per dare più realismo al film. Fin dall’inizio volevo che gli attori cantassero direttamente e ho visto che avevano passione. Ho visto che col playback sarebbe stato tutto più artificiale. Io invece volevo restituire un qualcosa di vivente. Anne canta e prova delle emozioni quando il suo personaggio deve mostrare l’ingiustizia che la vita l’ha costretta a subire.

 

Il sogno personale degli attori?

Anne Hathaway: Voglio arrivare fino a 90 anni con nipotini e mi piacerebbe recitare ancora a lungo con un matrimonio felice

Hugh Jackman: Non ho più grandi desideri. Sono sposato con una donna fantastica con dei bambini. Voglio restare curioso della vita e non essere criticato dai giornalisti (risate in sala)

Eddie Redmayne: Mi piace aquesto mondo, è come avere a essere con un circo e restare in equilibrio

 

Hugh Jackman e Anne Hathaway, siete nominati per gli Oscar. Che aspettative avete?

Hugh Jackman: Oscar? Ho un figlio che si chiama Oscar.

Anne Hathaway: Può essere che sono un po’ più ambiziosa, ma a 30 anni essere candidata per l’Oscar è già molto di più di quello che desideravo (lo era già stata per Rachel sta per sposarsi). Essere in quella sala degli Academy Awards con tutta quella gente è gia una cosa incredibile. Il giorno più felice della mia vita però è stato il mio matrimonio.