Blog NET NEUTRALITY. Lindsay Kemp, Pierrot on Mars

Agosto è probabilmente il più crudele dei mesi. Ci impone di interrompere la nostra vita, che equivale a lasciare il nostro pianeta e avventurarci per i mondi inesplorati ed ostili della vacanza. Lindsay Kemp, Pierrot on Mars, se lo avessi trovato lungo il cammino, ti saresti addentrato nella più edonistica Swinging London degli anni ‘60/’70, lontano da censure e pruderie piccolo borghesi. Se lo avessi incontrato in un angolo della strada, anche sotto casa, saresti partito per un viaggio in un tempo illimitato, in uno spazio conosciuto, tutto l’opposto della vacanza. Lindsay Kemp portava dietro l’essenziale, il suo corpo, la sua mimica e pastiche moderno, poca roba, non c’era da stipare nevroticamente nulla nel borsone da viaggio. Lindsay Kemp danzava e planava su ogni mondo artistico, fotografia, musica, teatro, cinema, cabaret, musical, pittura, scenografia.

Ci lascia a 80 anni, negli ultimi anni lavorava nel nostro Paese, collaborando per i teatri di Macerata, Como, Livorno, città in cui si è spento. L’illusionista per antonomasia che muore in estate. L’emblema vivente dell’estetica onirica, glamour, rasentando il kitsch, il mentore di David Bowie e Kate Bush, Nureyev, collaboratore di Mick Jagger, Derek Jarman, Ken Russell, Federico Fellini, nume tutelare dell’universo rock, il padre del Nouveau Cirque, che si congeda nei giorni di fine agosto, giorni di presunta spensieratezza, quando facciamo i conti con l’avarizia di chi affitta (a nero) case a caro prezzo e lascia a disposizione qualche bicchiere spaiato. Proprio così, vacanza è mancanza, ci manca sempre tutto o almeno qualcosa, anche i libri o i film che abbiamo e che comunque non leggeremo e vedremo mai.

Vacanza è mancare a se stessi. Lindsay Kemp è venuto a mancare nella sua estate italiana, nei giorni in cui lavorava per un nuovo allestimento di teatro performativo. Non è vero che in vacanza scopriamo finalmente chi siamo, in vacanza ci perdiamo, smarriamo la parte abituale di noi, di cui sentiamo presto la “mancanza”. La parola vacanza contiene la parola vuoto e le nostre vite, per nostra scelta, sono zeppe, sovrabbondanti e quindi non siamo ancora pronti per il vuoto. Lindsay Kemp dal vuoto invece risorge, si fa Pierrot, dalle straordinarie doti per l’espressione lirica della dimensione cosmica degli uomini e dei loro destini. Lindsay Kemp Mr Punch è l’artista del silenzio, nel marasma della creatività orgiastica, che ritrova in estate la fonte primitiva di linguaggio, commovente ed universale, capace di far vibrare masse intere fra le sue dita.