#Cannes2016 – Money Monster. Jodie Foster racconta i media e Wall Street

Nel suo secondo giorno di programmazione il festival di Cannes cala il suo primo asso americano fuori concorso. Alla Croisette sono infatti arrivati George Clooney, Julia Roberts e Jodie Foster per l’attesissimo Money Monster. Per la Foster si tratta del quarto film da regista. A cinque anni dal precedente Mr. Beaver l’attrice e regista americana torna a Cannes con un thriller teso e corrosivo sull’ambiguo mondo dei media e su quello di Wall Street, prodotto dalla Sony, apertamente ringraziata dalla cineasta “per aver accettato di portare a termine un soggetto cosi particolare e rischioso”.

“Era un progetto molto difficile perché si trattava di un film complesso con vari linguaggi differenti come quello del cinema, quello della televisione e quello di internet che doveva riuscire a incontrare le corde degli spettatori” evidenzia l’autrice, che quarant’anni fa era a Cannes per Taxi Driver. “Nel 1976 qui mi parve tutto estremamente caotico” ricorda. “Avevo solo 12 anni ma fu un’esperienza straordinaria per me e da allora la mia vita proifessionale è cambiata completamente”.

Alla regista in conferenza stampa fanno notare alcuni riferimenti del suo film al cinema americano degli anni ‘70, Quinto Potere e Quel pomeriggio di un giorno da cani sono i primi a venire in mente: “Sono grandi film ma volevo che ci fosse anche un profondo calore umano nella storia. Il film parla di tre persone che cambiano nel giro di un pomeriggio. E’ un film sulle relazioni umane”. La Foster si concentra anche sul tema della responsabilità: “E’ una storia che riflette sugli abusi della tecnologia e del nostro sistema finanziario e tutti noi abbiamo la responsabilita’ di rendere migliore il sistema in cui viviamo”.

Sul rapporto con la regista interviene anche George Clooney, che nel film interpreta il conduttore protagonista Lee Gates ed e’ assieme all’amico Grant Heslov, produttore del film: “Essere diretti da un attore ti permette di avere un rapporto speciale perche’ sa come condurti nella ricerca del personaggio, ma allo stesso tempo Jodie aveva un controllo assoluto anche delle inquadrature e delle soluzioni tecniche”.

Qualcuno fa notare all’attore alcune affinità con un altro film sulla televisione da lui diretto, Goodnight and Goodluck. “Money Monster parla dell’evoluzione delle news in spettacolo. Siamo in una fase di questo processo che una ventina d’anni fa non avremmo mai potuto immaginare. Il film si concentra su questa fase delicata in cui il giornalismo è in bilico tra il fare gli interessi di qualcuno attraverso il denaro e il fare informazione per le persone”.