Chiwetel Ejiofor, 12 anni dopo

Chiwetel Ejiofor Una cicatrice sulla fronte, un po’ simile a quella del connazionale fantasy Harry Potter, è quel che resta a Chiwetel Ejiofor di suo padre: un viaggio in macchina di ritorno da un matrimonio è stato fatale per il medico di origini nigeriane che ha scelto di stabilirsi a Londra, città natale di Chiwetel.
Leggenda vuole che la sua passione per la recitazione nasca negli anni del college grazie all’interpretazione di Cary Grant nel film del 1942 Fuggiamo insieme (One upon a time in Honeymoon, di Leo McCarey), passione che è stata poi subito coltivata grazie all’iscrizione al National Youth Theatre e all’ottenimento della borsa di studio presso l'Accademia di Musica e Arte Drammatica di Londra all’età di 19 anni. 
Si può dire che la carriera di Ejiofor sia stata subito grande perché grandi sono i nomi di tutti i registi con cui ha lavorato – e certo non può trattarsi solo di fortuna. Infatti, a soli tre mesi dalla iscrizione in Accademia, viene scelto da Steven Spielberg (che l’aveva visto nel televisivo Voyage Deadly) per una piccola parte in Amistad nel ruolo dell’interprete di mende e altre lingue africane James Covey, al fianco di 53 schiavi in un vascello diretto verso Cuba ma bloccato dagli americani e processato per pirateria e assassinio dell’equipaggio – in qualche modo prefigurazione di 12 anni schiavo di Steve McQueen, interpretazione per la quale, proprio in questi giorni, si è aggiudicato il premio BAFTA per la miglior interpretazione maschile, in attesa della Notte degli Oscar in cui potrebbe arrivare la statuetta più ambita dagli attori di fama internazionale. Solomon Northup è un violinista di colore che, prima della guerra di Secessione, vive libero nella contea di Saratoga ma un giorno viene ingannato da due falsi agenti dello spettacoloso che lo venderanno come schiavo in Louisiana dove resterà per 12 anni, cambiando tre padroni, tra cui un perfido schiavista in una piantagione di cotone, interpretato da Michael Fassbender.
Chiwetel Ejiofor Dopo Amistad, intervallati da una lunga serie di interpretazioni teatrali, soprattutto ruoli shakespeariani (Otello, Amleto, Romeo e Giulietta) – che gli faranno vincere svariati premi tra cui il prestigioso Laurence Olivier Theatre Award, iniziano presto a fioccare i nuovi ruoli cinematografici tutti di alto livello.
Il primo ruolo da protagonista viene nel 2002 con Piccoli affari sporchi, film sul contrabbando degli organi umani di Stephen Frears, per il quale ha vinto un British Independent Film Award come miglior attore. Segue Love Actually di Richard Curtis in cui è il Peter tradito da Keira Knightley;  in Lei mi odia di Spike Lee veste i panni di Frank Wills, la guardia notturna che scoprì l'effrazione al Watergate e avvisò la polizia; in Red Dust di Tom Hooper è il politico immaginario Alex Mpondo del post-apartheid in Sud Africa; in Melinda e Melinda di Woody Allen è il pianista Ellis che tradisce Melinda; in Four Brothers di John Singleton è il potente mafioso Victor Sweet la cui cattiveria e corruzione è odiata dai suoi stessi scagnozzi. E poi lo troviamo ancora, tra gli altri, in Inside Man di Spike Lee (dov’è il detective Bill Mitchell), ne I figli degli uomini di Alfonso Cuarón e in American Gangster di Ridley Scott
Il 2008 è l’anno del debutto alla regia con il cortometraggio Slapper, presentato al Festival di Edimburgo, ritratto di un bambino che vede in tv un combattimento vinto da un uomo mascherato che potrebbe trasformare in eroe la figura di un padre assente. In una intervista ha dichiarato di aver chiesto sempre di più ai suoi attori proprio perché a lui stesso, come attore, piace questo tipo di regia: “Mi piace che mi sia sempre chiesto di fare di più o di meno: essere più forte o più morbido, più veloce o più lento”. Tornerà alla regia nel 2013 con Columbite Tantalite
Chiwetel Ejiofor Il 2009 è l’anno del grande successo al botteghino con il catastrofico 2012 di Roland Emmerich, in cui interpreta il professor Adrian Helmsley che per primo viene a conoscenza delle tempeste solari sintomo di conseguenze terribili per l’umanità che cercherà di aiutare. 
Ejiofor ha anche partecipato a serie televisive, tra cui l’ultima Dancing on the Edge con cui si è aggiudicato la nomination ai Golden Globe.
Chiwetel Ejiofor possiede la capacità di interiorizzare i suoi personaggi a un livello insolitamente realistico. E' portatore di un ghigno “impegnato” dal quale tuttavia non risulta mai appesantito: pronto a mettersi alla prova anche fisicamente, i suoi colori e i suoi tratti riescono sempre ad adattarsi con gran facilità ai ruoli più divertenti e a quelli più seri, sempre con passione. Ejiofor non è un semplice attore, è un attore di teatro – arte che non ha mai abbandonato. Conosce il segreto del palcoscenico e proprio per questo ha una marcia in più quando attraversa i set e i loro tempi più dinamici, per poi tornare sempre a casa.