Diabolik. Incontro con i Manetti Bros e il cast

Al Cinema Moderno di Roma i registi e il cast presentano in anteprima il loro nuovo lavoro, in sala a partire dal prossimo 16 Dicembre.

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A tre giorni dall’uscita in sala, i Manetti Bros., insieme al cast principale, presentano a Roma l’attesissimo Diabolik. I due cineasti hanno subito parlato della costruzione e l’adozione di un linguaggio classico, rispetto ai loro film precedentemente realizzati. “Un regista non è che debba fare la carriera di sé stesso, fa il film che sente di fare. Noi Diabolik lo abbiamo sentito così, perchè è un fumetto che amiamo. Non è che dobbiamo sorprendere per forza. Abbiamo fatto la versione che noi ci immaginavamo, senza voler essere originali”

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Sull’immaginario da cinema classico e l’effettistica vecchia scuola: “Si, noi siamo appassionati di cinema classico ed effettivamente volevamo realizzare il film con questa impronta. La scena del bicchiere infatti è una citazione al Maestro Hitchcock. Le maschere che usa Diabolik nel film sono di Sergio Stivaletti, che ha fatto i calchi di tutti i personaggi. Abbiamo usato anche il digitale ma non in maniera eccessiva, anche se era necessario nelle scene degli svelamenti.

Importante è la caratterizzazione dei protagonisti, dove gli interpreti principali svelano il lavoro dietro alle loro interpretazioni

Valerio Mastrandrea: “Sinceramente non mi sono documentato molto. Ho tenuto l’immagine di Ginko di quando ero bambino, ovvero il nemico, perchè ovviamente tifavo per Diabolik. In sostanza me lo sono inventato insieme ai registi, ho avuto poco a che fare con personaggi iconici nella mia breve carriera. Là dove l’ho fatto ho avuto il timore di non assomigliargli o comunque di creare un certo tipo di approccio. Adesso, anche se non faccio completamente il tifo per Ginko, lo capisco e comprendo quanto sia parte di Diabolik. Sono dell’idea che si serva della giustizia per non prenderlo”.

Luca Marinelli: “Valerio ha detto una cosa molto importante e sana. Raccogliere tutti le informazioni e mangiare quanti più fumetti possibili ma infine creare una propria idea. Mi ricordo quando arrivò il momento del provino, dove io e i registi ci scambiammo i propri pensieri e li unimmo per dare vita al personaggio.”

Miriam Leone: “Per il personaggio di Eva Kant mi sono ispirata alle sorelle Giussani e a loro ho dedicato tutto il mio lavoro. Hanno creato questa donna che non è al servizio di nessun uomo. Sono entrata in questo vortice in cui mi hanno accompagnato nella creazione di Eva, ovviamente insieme ai Manetti che mi hanno dato la possibilità di interpretare un ruolo così iconico ed interessante”.

Diabolik dopo anni di tentativi falliti per per la trasposizione sul grande schermo ha finalmente visto la luce. Mario Gomboli, fumettista ed editore di Astorina, spiega la scelta di far arrivare il re del terrore al cinema attraverso i Manetti: “Una frase che hanno detto quando sono venuti in redazione è stata: ” Non vogliamo fare un film su Diabolik, ma il film di Diabolik”. Solo quella frase mi ha convnto ad accettare il progetto. Le Giussani prima e io negli ultimi vent’anni, abbiamo avuto tante proposte ma le abbiamo scartate tutte. C’era la volontà di inserire il personaggio negli schemi, prima rendendolo un giustiziere della notte, poi un serial killer. La sua vera forza però risiede nel stare fuori da questi schemi”.

Diabolik uscirà nelle sale italiane il 16 dicembre.

 

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