Dungeons & Dragons: L’onore dei Ladri, dall’uscita del film alla genesi del gioco cult

Il leggendario gioco di ruolo fantasy, Dungeons & Dragons, nato nel 1974 torna nelle sale cinematografiche dal 29 marzo. Ecco una mappa per orientarsi nel vastissimo universo D&D

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Dungeons & Dragons è il titolo caldo del momento.

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Il primo gioco di ruolo moderno: stabilì molte delle convenzioni che hanno dominato il genere, in particolare l’uso dei dadi come meccanica di gioco. Ma anche l’uso di schede personaggio, l’uso di statistiche numeriche, meccaniche di gioco incentrate sul combattimento e sviluppo della storia deciso dal Master.

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Nato nel 1974 dalle menti di Gary Gygax e Dave Arneson, è diventato un brand fortissimo negli ultimi anni e si sta espandendo a dismisura (con una stima di circa 20 milioni di giocatori e oltre 1 miliardo di dollari di vendite di manuali e accessori).

Ogni avventura ambientata nel mondo di Dungeons & Dragons che si rispetti ha inizio in una taverna, ed è proprio lì, infatti, che ha inizio quella raccontata in un videogioco, Solasta: Crown of the Magister: davanti ad un boccale di birra abbiamo un mezzo elfo chierico, una ladra proveniente dai bassifondi, un nano ranger dalla pelle blu e una guerriera halfling amante della storia, tutti intenti a raccontare il proprio passato e come sono finiti a sedersi allo stesso tavolo, in attesa di un importante incarico affidatogli dal Consiglio.

Ma, facciamo un passo indietro e catapultiamoci nel mondo del gioco vero e proprio, per comprendere alcune interessanti dinamiche.

Fonti di ispirazione: Tolkien, Lovecraft e Carroll

Nella prima edizione la presenza di halfling (piccoli umanoidi), elfi, nani, mezzelfi, orchi, draghi, fa venire in mente l’opera di Tolkien. Ancora più evidente per l’esplicita presenza di hobbit, ent e balrog (nelle edizioni successive halfling, treant e balor) per problemi di copyright.

Il creatore Gygax dichiarò di non essere stato molto influenzato dal Signore degli Anelli: ne aveva incluso alcuni elementi (solo per sfruttare la mania dell’epoca e accontentare alcuni giocatori). L’ispirazione però, proveniva da un’ampia varietà di fonti, come per esempio la storia medievale, i miti, le storie fantasy e i racconti pulp, in modo da poter essere d’interesse al più vasto pubblico possibile.

Il sistema magico per cui i maghi devono memorizzare gli incantesimi e li dimenticano una volta lanciati è ispirato principalmente dai romanzi del Ciclo della Terra morente di Jack Vance. Il sistema di allineamento originale (che divideva tutti i personaggi e le creature in “Legale”, “Neutrale” e “Caotico”) è ispirato dal ciclo di Elric di Melniboné di Michael Moorcock e dal romanzo Tre cuori e tre leoni di Poul Anderson. Tra le altre opere che influenzarono la creazione del gioco vi sono i lavori di Sprague de Camp, Leiber, Lovecraft, Zelazny…

Mostri, incantesimi e oggetti magici presenti nel gioco, sono ispirati a centinaia di lavori individuali: la displacer beast è ispirata a Coeurl, il mostro del racconto Il distruttore nero di A. E. van Vogt e la spada vorpal dalla poesia Jabberwocky di Lewis Carroll, ma non mancano le creature provenienti dalle varie mitologie e religioni del mondo reale.

Dungeons & Dragons: e le edizioni italiane?

A partire da un’edizione francese nel 1982, Dungeons & Dragons è stato tradotto in molte lingue oltre all’originale inglese. Nel 1985 l’Editrice Giochi pubblicò la traduzione italiana (a cura di Giovanni Ingellis) della 4ª edizione di Dungeons & Dragons Basic Set di Frank Mentzer. Successivamente pubblicò la traduzione dell’Expert, del Companion e del Master e altre scatole (ad eccezione della Immortals), della 5ª edizione e di diversi moduli di avventura e di ambientazione.

Nel 1994 la Ripa di Milano pubblica la prima traduzione ufficiale in italiano dei tre manuali base della 2ª edizione di Advanced Dungeons & Dragons. Questa edizione è tuttavia afflitta da numerosi refusi ed errori di traduzione e una nuova traduzione, più corretta, viene pubblicata dalla 25 Edition nel 1997.

Sempre la 25 Edition pubblicò nel 2000 la traduzione italiana di Dungeons & Dragon 3.0 e nel 2004 la traduzione dell’edizione 3.5. Nel 2008 pubblicò la traduzione della Quarta edizione. Nel 2017 Asmodee Italia ha pubblicato i manuali della quinta edizione di D&D tradotti in italiano: il Manuale del Giocatore, il Manuale del Master e il Manuale dei Mostri. Successivamente, lo stesso editore ha pubblicato la versione italiana dello Starter Set e di altri manuali di avventure.

Successo e impatto culturale

Citato non solo nel mondo della musica ma anche in sit-com e serie tv di successo.
Il ritornello della canzone Ancient Dreams dell’omonimo album dei Candlemass recita: “Great kings and tyrants, elflords and unicorns, devils and demons, dungeons and dragons”. La copertina dell’album Det som engang var del musicista norvegese Burzum è tratta da un modulo del gioco chiamato Il tempio del male elementale.

Dungeons & Dragons viene più volte citato nella sit-com The Big Bang Theory: in ben cinque episodi viene giocato dai protagonisti, mentre in altri tre viene solo menzionato. Nell’episodio Il vortice del D&D, l’ultimo in cui si gioca a D&D, al tavolo sono presenti cinque guest star: William Shatner (James T. Kirk in Star Trek), Wil Wheaton (Wesley Crusher in Star Trek: The Next Generation), Joe Manganiello, Kareem Abdul-Jabbar e Kevin Smith.

D&D, e in particolare la creatura Demogorgone contenuta nel Manuale dei Mostri, è un riferimento ricorrente nella serie televisiva Stranger Things, al punto da portare la Wizards of the Coast a pubblicare nel 2019 uno schermo del Master (foglio rigido, utilizzato per nascondere i propri appunti e tiri di dado ai giocatori) e uno Starter Set aventi come tema la suddetta serie.

Passiamo al cinema: un bel rewatch di questi film, prima dell’imminente uscita, non sarebbe male. Dungeons & Dragons – Che il gioco abbia inizio (2000) di Courtney Solomon, Dungeons & Dragons 2: Wrath of the Dragon God (2005) e Dungeons & Dragons: The Book of Vile Darkness (2012), entrambi di Gerry Lively…
E alla televisione: Dungeons & Dragons (1983), serie televisiva animata basata su un gruppo di giovani e bambini trasportati in un reame basato su Dungeons & Dragons da un ottovolante magico e Record of Lodoss War (ロードス島戦記anime del 1998 basata sui resoconti di una campagna di Dungeons & Dragons di Ryō Mizuno.

Dungeons & Dragons: L’onore dei Ladri, trama, D&D Direct e data di uscita

Diretto da John Francis Daley e Jonathan Goldstein, troviamo Edgin (Chris Pine), affascinante ladro che assieme ad un gruppo di improbabili e avventurieri personaggi realizza il colpo del secolo riuscendo a recuperare un’antica reliquia perduta da tempo. Le cose però si mettono male quando viene catturato assieme all’amica Holga e capisce di essere caduto in un tranello. Riusciranno, con l’aiuto dello stregone Simon, nella loro impresa e sconfiggere la potente Maga Rossa Sofina?

Un live action che punta ad essere fedele alla versione da tavolo restando comunque fruibile sia ai giocatori e fan che a chi desidera approcciarsi per la prima volta alla storia.

Tra i protagonisti Hugh Grant (Forge Fletcher); la star della serie Netflix Bridgerton Regé-jean Page (Xenk), Sophia Lillis (Doric) e infine Justice Smith (Simon). Ogni personaggio è dotato di poteri speciali, che sfrutteranno per affrontare mostri e creature fantastiche in un’atmosfera curata nei minimi dettagli grazie al grande lavoro sugli effetti speciali. Nella versione italiana hanno partecipato al doppiaggio anche le star del web Camihawke (Camilla Boniardi), Willwoosh (Guglielmo Scilla) e Claudio Di Biagio.

Inoltre, l’editore di giochi Wizards of the Coast ha annunciato il nuovo D&D Direct, l’evento dedicato al gioco di ruolo con tanto di data di uscita con un tempismo perfetto. L’evento è piazzato il 28 marzo, ovvero il giorno prima dell’uscita del film, alle ore 18.00.

Il nuovo Dungeons & Dragons arriva il 29 marzo al cinema.

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