FESTIVAL DI ROMA 2012 – "I tempi attuali suscitano più riflessioni sullo stesso tema". Incontro con Alina Marazzi

charlotte rampling e alina marazzi sul set

La regista presenta Tutto parla di te accompagnata anche dalla protagonista Charlotte Rampling. Nel corso dell'incontro parla della nascita e della gestazione del progetto, dell'interazione tra documentario e film di finzione e si sofferma particolarmente sulla scelta dell'attrice che per lei rappresenta l'esempio di "libertà femminile e di grandissima bellezza in tutti i sensi".

charlotte rampling e alina marazzi sul setDopo Vogliamo anche le rose, Alina Marazzi porta al Festival Internazionale del Film di Roma Tutto parla di te, virata verso il film di finzione sul tema della maternità dove però resistono consistenti tracce documentaristiche che è presentato nella sezione Prospettive Italia. Con lei anche la protagonista Charlotte Rampling.

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Tutto parla di te sembra essere un film di finzione che attinge al documentario

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Questo film nasce nella mia testa con l'idea di intrecciare più linguaggi. Il tema della maternità era difficile da portare sullo schermo solo con il linguaggio del documentario o del montaggio. Però l'approccio, anche nella sceneggiatura, era di scrivere e pensare il film comunque come se fosse un documentario. Tanto è vero che le interviste che ho fatto alle madri le ho realizzate nel corso del tempo.

 

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione di questo progetto?

Ho pensato di fare un film su questo tema 4 anni fa e quindi è stato un processo lungo. Sapevo che c'erano altri progetti in cantiere su questo argomento (uno era Maternity Blues) ma non sono stati d'ispirazione. Magari sono i tempi attuali che suscitano più riflessioni sullo stesso tema.

 

La scelta di Charlotte Rampling nel ruolo di Pauline?

Quello che mi sembra interessante è che Pauline appare dimessa, si nasconde e non esalta la sua bellezza. Volevo far vedere un personaggio chiuso, che deve fare i conti col proprio passato e poi si scioglie. Il volto di Charlotte Rampling quindi portava insieme fragilità, severità e dolcezza. Per noi avere lei per questo ruolo era un desiderio forte. Dopo l'incontro, Charlotte ha trovato in Pauline qualcosa di nuovo e recitare in italiano rendeva il suo personaggio ancora fragile e complesso. Lei poi come attrice rappresenta l'esempio di una figura fuori dagli schemi, di libertà femminile e di grandissima bellezza in tutti i sensi.

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