"Film from the South Festival", a Oslo il sud del mondo incontra l'estremo nord d'Europa

Dall'11 al 20 ottobre un'ampia vetrina di film per la dodicesima edizione del Festival di Oslo.

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Il più grande festival del nord Europa si svolge ogni anno nella capitale norvegese e si concentra, in dieci giorni di proiezioni, sulla produzione di Asia, Africa, e America Latina.

Quest'anno il programma prevede, oltre alla consueta panoramica di film già presenti al festival di Cannes, anche una serie di ampie finestre dedicate espressamente al cinema arabo e a quello indiano.

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Bollywood e dinorni è chiamata la sezione che si propone di far conoscere alcuni dei film indiani più popolari, anche sulla scorta del successo ottenuto da "Lagaan" in tutto il mondo. Sarà presente anche la controversa regista Deepa Mehta, con i suoi film che hanno suscitato molte polemiche in patria, in particolar modo la trilogia incompiuta formata da "Earth" e "Fire"  (la lavorazione di "Water" è stata infatti interrotta prima della fine delle riprese). Films from the South proietterà i due film, ma anche il nuovo "Bollywood Hollywood", una commedia divertente nella quale la regista si concentra sulla tradizione dei matrimoni combinati.


Ma non ci saranno solo i film di intrattenimento popolare. Previsto, ad esempio, lo storico epico Asoka, un genere a metà tra quello tipico di Bollywood e il cinema occidentale, ma avranno ampio spazio anche film cosiddetti d'arte, di cui l'India vanta una grande tradizione. In questo ambito è previsto l'omaggio a Mani Ratnam, autore abile nel combinare  temi politici sullo sfondo di solide narrazioni. Di Ratnan saranno presenti "A peck on the cheek"  e il classico "Bombay" del 1995.


Nella sezione dedicata ai film arabi saranno presenti i più importanti film prodotti nei paesi arabi, a parrtire dal bellissimo "Satin rouge". Tra i film, un doveroso omaggio al maestro egiziano Youssef Chahine, di cui si vedranno "Gare Central"  e l'ultimo "Silence, on turne"


Un approfondimento doveroso sarà riservato anche ai difficili aspetti politici del Medio oriente di cui saranno proiettati "Divine intervention" del palestinese Elia Suleiman, ma anche "Kedma", "Kadosh" e "Kippur" di Amos Gitai.


Non mancheranno opere dall'estremo oriente, tra Cine e Giappone, ma anche i film più belli provenienti da Argentina  e Brasile.


 


Info:


www.filmfrasor.no


lasses@filmfrasor.no


julie@filmfrasor.no


silje@filmfrasor.no

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