Game of Thrones. I numeri “italiani” del fenomeno della rete

Il 14 aprile è finalmente andata in onda la première dell’attesissima ultima stagione di Game of Thrones (distribuita in Italia col titolo Il Trono di Spade), la serie tratta dalla celebre saga letteraria (ancora incompiuta) A Song of Ice and Fire (da noi, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) di George R.R. Martin. Arrivato al suo ottavo e conclusivo capitolo, lo show targato HBO non ha quindi bisogno di tante presentazioni, vista soprattutto la portata mediatica che ha raggiunto da quel lontano 17 aprile 2011, data della prima messa in onda statunitense dello storico pilota “Winter is Coming“. Tra i risultati più evidenti della serie creata e scritta da David Benioff e D. B. Weiss c’è infatti quello di essere diventato un vero fenomeno di massa, incidendo di riflesso e non poco sull’aumento di interesse (e di investimenti economici) che ha colpito tutto il “formato televisivo” in questi ultimi anni.
Quest’ottava stagione è cominciata, quindi, all’insegno della circolarità, innanzitutto dall’esclusivo budget stanziato per i sei episodi finali, ossia (stando a Variety) ben 15 milioni di dollari ciascuno, in netta crescita rispetto ai 5-10 milioni che ci sono voluti per il pilota. Restando invece al campo mediatico, testimonianza della grande attesa del pubblico la offrono i dati inerenti all’ascolto, su HBO, della première: un numero record di 17,4 milioni di telespettatori, che ha superato a sua volta il precedente record di 16,9 milioni di spettatori di “The Dragon and the Wolf“, episodio finale della settima stagione. Per il servizio di streaming HBO NOW, inoltre, si è trattata della più grande notte di attività di sempre.

Anche l’Italia, dal canto nostro, non è affatto immune al fascino della famiglia Stark, visto che il doppio appuntamento con la première su Sky Atlantic (uno, in contemporanea con gli USA, alle 3 del mattino del 15 aprile; l’altro, nella prima serata dello stesso giorno) ha registrato nel complesso oltre 925mila spettatori medi, di cui 320mila solo per il passaggio notturno con uno share del 18,6% (dato Auditel, Live+Vosdal). Ennesimo record che ha portato Il Trono di Spade ad essere la serie di acquisizione più vista di sempre su Sky, al terzo posto assoluto dopo le serie originali Sky Gomorra e The Young Pope. Numeri che hanno riflettere, non solo per l’orario decisamente inusuale della messa in onda notturna, ma anche per la trasmissione in lingua originale (sottotitolata in italiano) dell’episodio, pratica che tradizionalmente trova una certa resistenza dalla larga parte del nostro pubblico, per quanto sia ormai in crescita costante.

Tra i media che hanno contribuito all’esplosione del fenomeno GoT, ruolo cruciale l’ha di certo giocato Internet e, in particolare, i social network. Se infatti una volta il canale che gli appassionati prediligevano per sfogare il proprio attaccamento ad una serie e a dibattere su di essa erano i forum, con Lost che primeggiava su tutte, adesso sono i social a rappresentare il cuore pulsante dei serial addicted, dove Game of Thrones è regina indiscussa. Negli USA la premiere è stato l’episodio più chiacchierato dell’intera serie, con oltre cinque milioni di tweet e 11 milioni di menzioni nel corso del weekend sulle varie piattaforme. Tornando ancora in Italia, si conta invece un totale di 76.900 interazioni complessive nell’intera giornata del debutto della nuova stagione, di cui il 73% generate su Twitter. L’hashtag più utilizzato dagli utenti italiani è stato #GameOfThrones, che ha ottenuto quasi 9.000 citazioni su Twitter, entrando anche nella classifica dei Trending Topic italiani fino a martedì mattina mattina (fonte Nielsen Social / trends24.in).

A proposito del rapporto tra Internet, GoT e gli utenti nostrani, è sicuramente interessante in questo senso lo studio condotto da SEMrush, piattaforma SaaS per la gestione della visibilità online, dedicato al comportamento sul web dei fan della serie più vista nel mondo. “Che personaggio di Game of Thrones sei” o “a che casata di Game of Thrones appartieni”, per esempio, si scopre siano tra i quesiti più cliccati dagli italiani. Ma decisamente più curioso è il dato inerente alle puntate di Game of Thrones più cercate:

  • 1. Stagione 7 Episodio 1: Roccia del Drago
    “Il nord non dimentica”, l’episodio dove Arya Stark avvelena e uccide tutta la famiglia Frey con un brindisi. Oltre la Barriera, un’armata di Estranei e non-morti avanza verso sud. Jon Snow e Sansa Stark convincono le donne e gli uomini del nord a mobilitarsi per contrastare la minaccia che è in arrivo. Intanto Daenerys torna alla fortezza della sua famiglia, dove non è stata da molti anni.
  • 2. Stagione 6 Episodio 10: Sangue del mio sangue
    Oltre la Barriera, Bran e Meera stanno ancora fuggendo dall’orda di Estranei, mentre nel Mare Dothraki, sulla via per Meereen, Daenerys ritrova il suo drago Drogon e convince tutto il suo khalasar a seguirla nella conquista dei Sette Regni.
  • 3. Stagione 1 Episodio 2: La Strada del Re
    Daenerys inizia a innamorarsi di Khal Drogo. Re Robert e la sua corte si muovono verso il sud con Ned Stark e le sue figlie, Sansa e Arya. Durante il viaggio, Arya finisce nei guai con il principe Joffrey mettendo Ned in una posizione difficile. Intanto Jon Snow e Tyrion si dirigono verso la Barriera a nord per unirsi ai Night’s Watch.
  • 4. Stagione 2 Episodio 1: Oltre la Barriera
    Robb Stark continua la sua guerra contro i Lannister. Sull’isola di Dragonstone, Stannis Baratheon sta preparando un’invasione per reclamare il trono, alleandosi con la fiera Melisandre, una potente sacerdotessa. Daenerys e i suoi tre draghi cercano alleati e acqua per sopravvivere nel deserto.
  • 5. Stagione 3 Episodio 9: Le piogge di Castamere
    Re Robb Stark arriva con sua moglie Talisa e sua madre Catelyn alle Torri Gemelle per celebrare il matrimonio. A nord della Barriera, Samwell e Gilly continuano la loro marcia verso sud. Oltre la Barriera, Bran, Rickon, Osha e i Reed sono minacciati dal gruppo di Bruti tra cui ci sono anche Jon Snow e Ygritte.

Infine, pensando proprio alla première dell’ottava stagione, il risultato che può far più riflettere è quello sui personaggi più cercati sul web:

1. Jon Snow (che è anche il personaggio più citato su Twitter)
2. Daenerys Targaryen
3. Sansa Stark
4. Arya Stark
5. Tyrion Lannister 

La forza del comparto dei protagonisti d’altronde è il vero fulcro dell’intera serie, argomento principale delle discussioni in rete, soprattutto in merito alla loro sopravvivenza. Ebbene, osservando la lista dei “preferiti” non si può che constatare che non solo siano ancora tutti in vita, ma che in questo primo episodio siano tutti riuniti (con l’aggiunta, cruciale, di Daenerys) sotto lo stesso tetto (per la prima volta dal pilota “Winter is Coming“) di “Winterfell“, ossia Grande Inverno, non a caso titolo di puntata. Una première che proprio per il suo immobilismo di base ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma che, d’altro canto, è apparsa sicuramente “doverosa” per mettere un punto iniziale a tutti gli schieramenti in gioco. Ad accrescere ulteriormente la portata emotiva, poi, ci pensa quel già accennato carattere fortemente circolare, stavolta dal punto di vista narrativo, in cui si consumano: intense riconciliazioni, (Arya/Jon su tutti, ma anche i quasi “dimenticati” coniugi Tyrion-Sansa); nuove rivalità (le occhiatacce di Sansa a Daenerys promettono scintille); la conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, della centralità del preferito degli utenti, ossia quel Jon Snow erede legittimo del Trono di Spade. Ai cinque prediletti vanno aggiunti sicuramente i gemelli Cersei e Jaime e l’onnisciente Bran Stark, semplicemente gli ultimi rimasti, assolutamente fondamentali nella battaglia finale all’esercito degli Estranei, ormai più che mai a ridosso dei Sette Regni.