Il poker come un’arte: L’evoluzione da gioco da tavolo a fenomeno cinematografico

l poker è entrato nell’immaginario popolare ed è rappresentato nei secoli dalle diverse forme d’arte e intrattenimento. Vediamo come ha influenzato il mondo dell’audiovisivo

Il poker, gioco di carte diffusosi negli Stati Uniti d’America nella prima metà del diciannovesimo secolo, ha avuto un impatto culturale notevole dal punto di vista globale. Essendo un gioco accessibile a tutti e che trascende i confini nazionali e culturali, è diventato un’attività che unisce culture e crea comunità. Allo stesso tempo è entrato nell’immaginario popolare, essendo rappresentato nei secoli dalle diverse forme d’arte e intrattenimento. Possiamo vedere partite di poker in quadri del Novecento, rappresentato in teatro, ma anche più recentemente in film, come Casino Royale e Ocean’s 11, e videogiochi, come Grand Theft Auto.

Il poker diventa “pop”

Negli anni ‘80 il poker occupa già un posto importante, che ad oggi non ha ancora lasciato, nell’immaginario collettivo. Nella pop culture, si potrebbe dire. La ragione di ciò è duplice: l’immagine del poker di un gioco selvaggio e caotico senza regole, ma piuttosto un “gioco per vedere chi sbatte le palpebre per primo”, e il suo ruolo come luogo per persone di ogni estrazione sociale. Il poker è così follemente popolare che lo si può trovare ovunque: è in televisione, nei film, su Internet. Ciò è dovuto all’introduzione dell’Indian Gaming Regulatory Act negli Stati Uniti nel 1988. Questa legge fondamentalmente permetteva che venissero legalmente giocate partite di poker sui terreni appartenenti ai nativi americani, e che contribuì ad accrescerne ulteriormente la fama.

Con la fama del gioco “in sé”, accrebbe quella dei giocatori di poker, che già in questo periodo iniziarono ad essere vere e proprie star. Sono stati in grado di guadagnare enormi stipendi e non solo vivere nel lusso, ma anche acquistare proprietà costose, automobili e gioielli. Tuttavia, questo periodo è stato anche il momento in cui il “poker della vecchia scuola” ha cominciato a declinare. Lo sviluppo del poker online ha cambiato l’algoritmo del gioco e ha portato a un aumento significativo dell’attività dei giocatori.

A contribuire all’ingresso del gioco nell’immaginario collettivo è anche l’idea che il poker sia un gioco elitario, esclusivo, riservato o a criminali o a personalità di alto livello che possono giocare con poste di gioco proibitive. Questo crea l’idea di un tavolo a cui è difficile accedere e che può simbolicamente diventare una difficoltà di accesso nella società o in un particolare gruppo di persone.

Poker nell’arte e nella letteratura

Il poker è da tempo immemore un soggetto popolare in arte e letteratura. Da dipinti a libri, il gioco ha ispirato innumerevoli artisti e scrittori nella creazione di opere che catturano l’essenza di questo gioco.

Nel cinquecento possiamo già trovare il gioco rappresentato nel quadro I Bari del pittore barocco Caravaggio. Il quadro rappresenta due giovani ben vestiti che giocano a poker. L’osservatore può notare che uno dei due sta nascondendo delle carte sulla sua schiena, e un uomo sinistro guarda le carte del suo avversario facendogli segnali.

Un altro famosissimo quadro legato al tema è quello di Cassius Marcellus Coolidge chiamato Dogs Playing Poker. Nel dipinto possiamo vedere raffigurati dei cani antropomorfi intorno a un tavolo da poker che giocano come fossero umani. La serie è diventata una rappresentazione iconica del poker nella cultura pop, citata spesso in varie forme mediatiche.

Dal punto di vista della rappresentazione letteraria possiamo invece trovare numerosi romanzi e storie brevi sul tema. Per esempio I proscritti di Poker Flat di Bret Harte, un romanzo che parla di un gruppo di giocatori di poker che vengono esiliati dalla propria città. Il gioco del poker viene usato come scusa per far incontrare i giocatori, creando uno storytelling coinvolgente.

Il poker in musica

Il poker è legato spesso al magico mondo dei casinò. I casinò sono luoghi mistici, che sembrano quasi rimasti fermi nel tempo. Dannati e legati a uno stile di vita edonistico, ma anche eleganti e lussuosi. Proprio per questa aura affascinante spesso vengono citati nella cultura popolare e usati come stage per raccontare storie. Questo accade, oltre che in film, serie tv e fumetti, anche nelle canzoni. Infatti numerose sono le canzoni ispirate a questo luogo.

Possiamo pensare per esempio a The Gambler di Kenny Rogers un classico country del 1978 e una delle hit più conosciute tra i giocatori di poker. La canzone infatti parla di un ragazzo che incontra sul treno un veterano del gioco. Durante il viaggio il giocatore anziano comincia affermando “If you’re gonna play the game, boy, You gotta learn to play it right” (“Se vuoi metterti in gioco ragazzo, devi farlo nel modo giusto”) a dare consigli al giovane riguardo al poker e riguardo alla vita. La canzone, dal testo poetico e commovente, ebbe così successo che dopo due anni dalla sua uscita ne fecero addirittura un film.

Un’altra popolare canzone che fa riferimento al gioco è Poker Face di Lady Gaga, rilasciata nel 2008. Nel ritornello il testo della canzone dice “Non puoi leggere la mia poker face”, facendo riferimento alla strategia del gioco di nascondere le proprie emozioni per confondere i propri avversari. La canzone è diventata subito una hit, arrivando in cima alle classifiche in moltissimi Paesi.

Il poker nel film e serie tv

Un impatto significativo del gioco è stato decisamente quello nel mondo del cinema e della televisione. A partire da classici film come The Sting e Cincinnati Kid fino ad arrivare a più recenti serie tv come Friends e Gossip Girl.

Uno dei film più famosi sull’argomento è Rounders,distribuito nel 1998. Questo film segue la storia di studenti di legge che decidono di mollare la scuola per perseguire la carriera di giocatori di poker. Il film e il suo successo commerciale vengono visti come i fautori della diffusione a livello mainstream del Texas hold’em poker.

Un altro popolarissimo film sul poker è Casino Royale, l’uscita del 2006 della classica serie 007. Nel film James Bond partecipa a un gioco di poker high-stakes contro un finanziere del terrorismo.

Ma non solo nel mondo dei film, ma anche e forse ancora di più nelle serie televisive, dove il gioco non è solo legato al mondo dei casinò, giocato da persone ricche e malavitosi, ma nelle case delle persone comuni. Per esempio possiamo vedere il gruppo di amici giocare a poker nel diciottesimo episodio della prima stagione di Friends The One With All the Poker. Dopo che Phoebe decide che i ragazzi stanno escludendo lei, Rachel e Monica con le loro partite di poker, queste premono per partecipare creando una competizione tra uomini e donne che si conclude con l’ottenimento di Rachel del suo lavoro dei sogni.

Altro famoso episodio legato al poker è quello dove è Enough About Eve nella terza stagione della serie Gossip Girl. In questo episodio i giovani ereditieri newyorkesi Serena e Nate aiutano l’amico Carter Baizen a riguadagnare i propri soldi per ottenere l’indipendenza dal controllo finanziario della famiglia Buckley.

Per poter giocare a livelli alti come quelli sopracitati, è importante poter apprendere in maniera ampia e completa ogni regola del gioco. In questo caso, è fondamentale potersi affidare solo ai più rinomati operatori dell’online. In Italia esiste un provider che mette a disposizione le migliori poker room e tornei internazionali del mercato, riuscendo ad essere la scelta più amata dagli utenti del settore. Le loro proposte, come il Texas Holdem e l’Omaha Poker riescono sempre ad avvicinare giocatori professionali e novelli, ma il loro cavallo di battaglia è sicuramente la più famosa ed amata versione di poker online.

Conclusione

Come abbiamo visto quindi il poker è un gioco entrato nel linguaggio e immaginario comune, essendo rappresentato attraverso numerose forme d’arte e diventando un tema ricorrente nella cultura popolare. Questo perché è un gioco che, grazie alla sua versatilità, accomuna persone da tutto il mondo, di diverse culture e background.

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