Imagine: Una vita al limite, il nuovo film estremo di Nuit de la Glisse

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Imagine: una vita al limiteEra il 1974 quando Philippe Petit, sostenuto dalla sua squadra di appoggio, decide di attraversare lo spazio d'aria tra le torri gemelle (in fase di terminazione). L'impresa del funambolo è divenuta poi un film grazie all'ottimo Man on wire, un caper movie che mescola filmati di preparazione all'impresa provocatoria del funambolo, documentazioni di repertorio, interviste ai protagonisti ancora viventi, presentato al Sundance Film Festival.

 

Sembrava che la telecamera si fosse poi cristallizzata al limite estremo nel glaciale antartide de La Marcia dei pinguini, dissolta nello spazio immenso de Il popolo migratore, rimpicciolita in quello infinitesimale di Microcosmos – Il popolo dell'erba per finire a bere le acque salate nel fondo di Océans-La vita negli oceani, luoghi in cui la velocità, le temperatura, la fragilità degli ecosistemi rendono difficoltosa ogni ripresa.

 

Senza tralasciare in mezzo lo spettacolo lasciatoci, anche postumo, dallo scomparso Angelo D'arrigo, moderno Leonardo del volo per gli italiani, Funambulle de l’Extreme per i francesi. Nel 2001 conquistava un primato mondiale volando sulla rotta dei falchi migratori, dal Sahara alla Sicilia, a bordo di un deltaplano senza motore e in compagnia della sua Aquila delle Steppe (progetto Metamorphosis) e seguiva sempre le sue imprese con una camera amatoriale (anche queste divenute un film Un Angelo tra le nuvole); sulla sua scia oggi si colloca il lavoro di Christian Moullec.

 

I limiti possono essere superati e l'asticella può essere sollevata sempre di più, così in Imagine: Una vita al limite un'atleta sostiene: "il rischio è alto ma la ricompensa non ha prezzo. Lo facciamo per questo".

Ne era giunta prova in autunno quando, Red Bull Media, in collaborazione con Matchstick Productions, ci ha coinvolti alla scoperta del re degli sport estremi, pioniere del freeski e ski-Base Jumping, Shane McConkey, con il film-documentario McConkey o quando ancora (Red Bull) lo scorso anno ci ha mostrato, in presa diretta, l'austriaco, Felix Baumgartner, tuffarsi da una quota mai tentata prima, oltre 39 mila metri di altezza (stratosfera), infrangere il muro del suono, con il corpo e privo dell'ausilio di velivoli, toccare i 1.137 km/h planando verso terra illeso (qui il video)

 

L'ausilio della tecnologia ha consentito all'uomo di trasmutarsi in animale, valicando soglie impensabili, mai come oggi, negli sport estremi, ciò è evidente, e il cinema, che pure è tecnologia, è sempre lì pronto a ricevere e mai a guardarsi solo indietro.

 

Accade così che, a dimostrazione e suffragio della Metamorfosi, Thierry Donard realizzi questo film per il grande schermo.

L’occhio della sua telecamera cavalca assieme allo spettatore istanti mozzafiato in cui i migliori riders del mondo mettono in scena spettacolari performance tra sci, snowboard, extreme surfing, speed riding, wingsuit flying, kayak, kite surf, stand-up puddle, riders ski, fino al fantastico, imprevedibile ed oltremodo rischioso, wingsuit flying, nella cornice di paesaggi mozzafiato.

 

95 minuti di adrenalina allo stato puro, che gioca ad accelerare e rallentare, con soluzione di continuità, momenti intimi e azioni ad alta velocità, imprese prodigiose ad altezze ogni volta più elevate da cui emergono paura ed esitazione profondamente umane, il tutto dentro l'occhio vigile di inquadrature stupefacenti, per appassionati e non.

 

Nuit de la Glisse nasce alla fine degli anni '70 sotto l'impulso e l’ispirazione di un gruppo di pionieri appassionati di boardsport ed esperienze estreme. Ha dato così vita ad un vero fenomeno sociale, conosciuto oggi con il termine francese "Glisse".

 

Questo è solo l'ultimo dei tanti lavori che da trent'anni vedono la Nuit documentare tutte le evoluzioni degli sport estremi e emergenti, dopo un attenta analisi ed esplorazione delle varie forme esistenti.

 

E' distribuito in Italia da Nexo Digital.