LA FOTO DEL GIORNO – "El Dorado: Créations": Olivier Assayas, la danza e Stockhausen

Eldorado: Créations - AssayasEsce in dvd Eldorado, un documentario di Olivier Assayas che unisce musica (Stockhausen) e danza (Preljocaj) mentre arrivano foto, segreti delle riprese e trailer del nuovo film L'Heure d'été, secondo lungometraggio dedicato al ventennale del Museo d’Orsay dopo Le Voyage du ballon rouge di Hou Hsiao Hsien. GALLERIA FOTOGRAFICA. VIDEO.

 

 

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Mentre Olivier Assayas termina la postproduzione del suo nuovo film, L'Heure d'été, la società di produzione e distribuzione  MK2 lancia la distribuzione in Francia, direttamente in dvd dal 21 Febbraio, e sulla tv franco/tedesca ARTE il 25 Febbraio, di Eldorado/Créations, un documentario di 90 minuti in cui il regista ha cercato di ricostruire la genesi e la lavorazione di Eldorado (Sonntags Abschied), pièce nata da una partitura inedita dal geniale compositore tedesco Karlheinz Stockhausen, che nel 2007, prima della sua recente scomparsa, ne ha proposto la messa in scena a un famoso coreografo e ballerino francese,  Angelin Preljocaj, fondatore della compagnia che porta il suo nome, Ballet Preljocaj, con la quale ha realizzato spettacoli spesso aperti alla collaborazione con altre forme d’arte, come Roméo et Juliette, del 1990, con costumi e decorazioni del disegnatore Enki Bilal (anche regista di Immortal ad vitam) e Near Life Experience, del 2003, studio sugli stati intermedi tra vita e morte musicato dai suoni elettronici degli Air. Assayas, autore di L’eau froide, Irma Vep, Fin aôut, début septembre, ha filmato la coreografia definitiva, una conversazione tra Stockhausen e Preljocaj (che avevano già collaborato nel 2001 per Helikopter) ma soprattutto ha seguito le prove dello spettacolo

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per la loro intera durata, nel tentativo di cogliere da vicino il processo creativo che ha visto coinvolta anche Nicole Tran Ba Vang, artista vietnamita ma residente in Francia, che ha realizzato le scenografie e i costumi per i 12 danzatori. L’obiettivo dichiarato è quello di catturare l’essenza della creazione artistica e dei suoi misteri, in un esperimento che fonde musica, danza e cinematografia.

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Nel frattempo, speriamo in una distribuzione nelle sale italiane di L'Heure d'été, che esce in Francia il 5 Marzo, con Jérémie Renier, Juliette Binoche (per la prima volta diretta da Assayas), e alcuni attori già presenti in altri suoi film, tra cui Charles Berling e Dominique Reymond (Les Destinées sentimentales e Demonlover). Allocine ha pubblicato uno speciale sulla lavorazione del film, in cui si legge che Assayas include L’Heure d’été in un processo che richiama tutti i suoi film precedenti: “Con Demonlover, Clean e Boarding gate ho sviluppato un progetto intorno al mondo contemporaneo, in cui si mescolano culture e linguaggi, e il movimento degli individui è determinato – come in tutte le epoche – dagli affari e dal denaro. Non immaginavo che mi sarei allontanato tanto dai miei temi iniziali. Per questo ho subito accettato la proposta del Museo d’Orsay: è stata l’occasione di ricordare a me stesso ciò che è stato del mio passato, della mia storia, delle mie radici. Non so se L'Heure d'été si possa definire una summa di tutte le mie opere, ma certamente ne ricapitola molti aspetti fondamentali. In questo senso, Désordre, il mio primo film, è una sorta di matrice, un autoritratto intimo di quel momento della mia vita: rappresenta tutto ciò che allora conoscevo del mondo”.

Di questo nuovo film Assayas, di cui è noto l’amore per il cinema asiatico (contribuì negli anni 80 a farlo scoprire ai Cahiers du Cinéma), dichiara anche che è la sua opera "più taiwanese": “Sarà una forma di personale schizofrenia, ma io mi sono sempre visto come un regista taiwanese che lavora in Francia. Quando ho iniziato a girare film, le priorità di Hou Hsiao Hsien e Edward Yang mi toccavano e si intrecciavano alle mie. Più tardi, sono stato segnato dal lavoro di Wong Kar-Wai e Tsai Ming-liang. È la mia famiglia, più del cinema francese dell’epoca: quel dialogo che mi mancava con la mia generazione l’ho trovato, simbolicamente e paradossalmente, nei miei contemporanei cinesi. Con L'Heure d'été, io torno in Francia, ma il rapporto con la natura, con il tempo e con la modernità restano temi che ho in comune con Hou Hsiao Hsien.” Qui di seguito, il trailer ufficiale di L'Heure d'été:

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