La Versione di Barney

La Versione di Barney

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Titolo originale: Barney's Version

Interpreti: Paul Giamatti, Dustin Hoffman, Rosamund Pike, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Scott Speedman

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Origine: Canada e Italia, 2010

Distribuzione: Medusa

Durata: 132'

 

 

Barney Panofski (Paul Giamatti – Il Negoziatore, Storytelling, American Splendor, Sideways, Cinderella Man, The Illusionist, Lady in the Water, The last Station)  è un vecchio produttore televisivo di sitcom, un uomo disilluso e indurito dalla vita che improvvisamente si ritrova a ricostruire nella sua deficitaria memoria l’intera sua esistenza. Ricordarla nei dettagli per far chiarezza (anche a se stesso) sull’accusa di omicidio del suo migliore amico Boogie (Scott Speedman – La mia vita senza me, Underworld, Xxx 2, Underworld Evolution, Adoration, The Strangers) avvenuto molti anni prima e in circostanze ancora da chiarire. Si parte così per un viaggio a ritroso, che ci accompagna nell’universo sgangherato e umanissimo di una persona che ha tanto sbagliato e fallito, ma ha anche tanto “vissuto”. Dal primo matrimonio a Roma con la pittrice Clara (Rachelle Léfevre – Abandon, Confessioni di una mente pericolosa, Gioco di donna, Twilight, The Twilight Saga: New Moon), per poi passare alle nozze fulminee con la logorroica “seconda signora P.” (Minnie Driver – Sleepers, Will Hunting – Genio ribelle, L’ultimo contatto, Pioggia Infernale, Hope Springs) sino all’incontro con l’unico grande e intensissimo amore della sua vita: Miriam (Rosamund Pike – Agente 007 – La morte può attendere, The Libertine, Orgoglio e Pregiudizio, We Want Sex) che catalizzerà ogni sua passione e pensiero. Dalle speranze d’artista in Europa sino al più pragmatico lavoro televisivo al suo ritorno in Canada dove lo aspetta l'istrionico padre Izzy (Dustin Hoffman – Il laureato, Un Uomo da Marciapiede, Piccolo Grande Uomo, Cane di Paglia, Alfredo Alfredo, Papillon, Lenny, Tutti gli uomini del Presidente, Rain Man, I Heart Huckabees); dalle accuse infamanti del suo acerrimo nemico scrittore Terry McLver, fino alla malattia degenerativa che mina la sua memoria in vecchiaia. Il percorso tormentato e denso di un uomo che fa il suo doloroso e ironico resoconto finale.

  

Il film è tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler: libro che dal 1997, data della sua pubblicazione, è diventato un vero e proprio cult letterario che ha scatenato passioni e generato una vastissima schiera di fan, soprattutto in Italia. Le tante congruenze (anche anagrafiche) tra la vita turbolenta di Richler e quella di Barney  hanno fatto fioccare le ipotesi di una sorta di personaggio autobiografico, ma lo scrittore ha sempre seccamente smentito. Il film è coprodotto dall’italiana Fandango di Domenico Procacci e la colonna sonora è composta da Pasquale Catalano. Si notano parecchie piccole differenze rispetto al romanzo, la più vistosa delle quali è probabilmente la sostituzione di Parigi con Roma nell’ambientazione della giovinezza europea di Barney. Nel film ci sono brevi camei di grandi registi canadesi come Atom Egoyan e David Cronemberg. Il regista Richard J. Lewis è un veterano della serie Tv CSI avendone diretto ben 33 episodi dal 2000 al 2006. La Versione di Barney è stato presentato in anteprima e in concorso al 67° Festival del Cinema di Venezia ricevendo un'ottima accoglienza di pubblico.

 

(P.M.)  

 

  

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