LIBRI DI CINEMA – Il buio oltre la siepe. Il libro, il film

buio oltre la siepe di riccardo esposito

Il saggio di Riccardo F. Esposito, agile, esauriente e arricchito da numerosi fotogrammi in bianco e nero, si propone di operare un confronto non solo fra libro e film, ma anche fra libro originale/traduzione italiana e film originale/doppiato, anche se alla fine risulta un po' troppo sbilanciato a favore della parte letteraria a scapito di quella filmica. Le Mani Editore

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Il buio oltre la siepe. Il libro, il film
Riccardo F. Esposito
Le Mani Editore
Finito di stampare nel mese di maggio 2009

p. 96 – euro 10

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Secondo le previsioni dell'originaria casa editrice J. B. Lippincott & Co., il Bildungsroman “southern gothic” Il buio oltre la siepe di Harper Lee (amica di Truman Capote) avrebbe dovuto vendere solo alcune migliaia di copie, eppure mai pronostico fu più errato: la scrittrice vinse il Premio Pulitzer e vendette oltre 30 milioni di copie, mentre la sua trasposizione cinematografica, diretta da Robert Mulligan (Il grande impostore, Strano incontro, L'ultimo tentativo), prodotta da Alan J. Pakula (Tutti gli uomini del Presidente, La scelta di Sophie, Il rapporto Pelican) e scritta da Horton Foote (Tender Mercies – Un tenero ringraziamento, In viaggio verso Bountiful), vinse tre Premi Oscar (per il miglior attore, la migliore sceneggiatura non originale e la migliore scenografia) ed è stata addirittura inserita nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti (è al 34° posto nella classifica dei “più grandi film americani di tutti i tempi” stilata dall'American Film Institute e il personaggio di Atticus Finch, interpretato da Gregory Peck, è stato votato come “il più grande eroe cinematografico del XX secolo”). Il saggio di Riccardo F. Esposito (critico di Segnocinema, Film e La cosa vista, nonché esperto di cinema hollywoodiano, est/nord-europeo e asiatico) si propone di operare un confronto non solo fra libro e film, ma anche fra libro originale/traduzione italiana e film originale/doppiato, attraverso una struttura che muove dal generale (il “southern gothic”, la biografia della scrittrice, la pre-produzione del film) allo specifico (i singoli personaggi e le varie sequenze/episodi del film/romanzo, fino a un'utile appendice riguardante la traduzione e doppiaggio del film).
Il testo, arricchito da un inserto in carta lucida contenente numerosi fotogrammi in bianco e nero del film (anche se la loro dislocazione a metà del volume li rende alquanto difficili da affiancare allo studio semiotico del film), è agile ed esauriente, sebbene l'analisi risulti più tematica che formale (interessanti le annotazioni sull'uso allegorico degli alberi, l'interpretazione del processo e la psicoanalisi freudiana di alcune sequenze del film), un po' troppo sbilanciata a favore della parte letteraria (il libro e la sceneggiatura) a scapito di quella filmica (la regia: sarebbe stato interessante capire come lo stile di Mulligan si inserisse nell'idioletto d'epoca).
Restano discutibili, invece, alcune teorie su autori come Wes Craven e Joe Dante (definiti come “registi horror con un passato di ragazzini pedicellosi cresciuti a pop-corn e B-movies”, rei di voler “continuare puerilmente a 'sperare' nell'esistenza del «mostro in cantina»”, snaturando così “il messaggio positivo di Harper Lee”) e il tono di certe affermazioni sugli attori contemporanei (“una vera lezione di recitazione per tanti attorucoli odierni di cinema e fiction, facilmente tentati dal melodrammatico e dall''over-empathic'”).

INDICE:
Introduzione
Regionalismo e Southern Gotic
Harper Lee e Truman Capote
Dal romanzo al film
Atticus
I bambini
Scout
Tom Robinson
Boo
Epilogo: Natale 1962
Scheda filmografica
Bibliografia
Indice dei nomi e dei film
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#SENTIERISELVAGGI21ST N.17: Cover Story THE BEAR

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