LOCARNO 65 – Incontro con il cast di "Ruby Sparks"


I due registi Jonathan Dayton e Valerie Faris, assieme ai protagonisti Paul Dano e Zoe Kazan sono arrivati al festival per accompagnare la loro commedia Ruby Sparks, presentata nella sezione "Piazza Grande" e in uscita nelle sale italiane a inizio dicembre. Tra i temi affrontati, la creazione dell'immaginario, la verità dei rapporti d'amore da portare sullo schermo e la difficoltà di girare una massacrante scena finale

I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris (Little Miss Sunshine), assieme ai protagonisti Paul Dano e Zoe Kazan (anche sceneggiatrice) hanno presentato al festival di Locarno Ruby Sparks, a metà tra dimensione realistica e slanci fantastici che prendono forma dall’immaginazione del romanziere Calvin. L’uscita del film nelle sale italiane è annunciata per la prima settimana di dicembre.

--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------

Questo testo ha a che fare con qualcosa del vostro rapporto, del fagocitarsi a vicenda tipico di una coppia. Quale dei due ha mangiato l'altro?

Zoe Kazan: Eravamo molto interessati a questa idea che abbiamo dei rapporti. Riguarda anche l’autoaccettazione.

Jonathan Dayton: Diciamo che io e Jonathan siamo un po' entrambi la combinazione di noi due…

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------

Il film ricorda anche un po’ Pigmalione che si costruisce la sua creatura o l’immaginario di Woody Allen in La rosa purpurea del Cairo

Jonathan Dayton: Si, ci piacciono molto alcuni film di Allen che troviamo simili al nostro, come La rosa purpurea del Cairo o Midnight in Paris. Qui non volevamo spiegare la magia. E’ una cosa che accade nella vita e non può essere razionalizzata

Valerie Faris: Noi siamo interessati ai rapporti perché è la nostra vita. Noi facciamo tutto insieme. Il film parla del processo creativo e del rapporto col partner che fa parte della vita

Zoe Kazan: Ci interessava parlare di cose reali ma in modo magico.

Quanto è stato difficile girare la scena finale?

Zoe Kazan: Sapevamo di che tipo di scena si trattasse, ma non abbiamo capito come farla sino all'ultimo. Abbiamo aspettato quindi di girare buona parte del film. E’ stato molto difficile gestirla, ma ne eravamo coscienti

Valerie Faris: In postproduzione c’è stato molto lavoro. Finché non c’era la musica la scena non ci sembrava completa.

Jonathan Dayton: Quella scena era una delle cose che ci aveva attirato di questo progetto. Quanto Zoe crolla a terra alla fine della sequenza era esausta per davvero.

Paul Dano: Quella scena è stata una delle cose piu' difficili mai affrontate come attore. Quando è finita, ti accorgi di aver fatto una cosa fantastica nonostante se quel momento fosse anche molto doloroso.

Il lavoro sulla scrittura?

Valerie Faris: E’ un aspetto divertente con cui i registi possono controllare i propri attori. Ma noi non abbiamo il totale controllo e neanche lo vogliamo.

Vi ha aiutato il fatto di essere marito e moglie e, per gli attori, di stare insieme anche nella vita?

Valerie Faris: Io penso che abbia aiutato perché noi siamo sempre così impegnati in un progetto e la posta in gioco è sempre alta. Poi c’è stato anche un grande investimento da parte dei due attori

Zoe Kazan: E’ stato un po’ rischioso all’inizio. La nostra intimità ci ha aiutato e ci ha permesso di andare più a fondo nel nostro lavoro.

Paul Dano: Avere davanti una coppia a cui poter guardare era già per noi un grosso stimolo. Non so se sarebbe stato diverso davanti a un’altra coppia rispetto Jonathan e Valerie

Zoe, quanto ti ha influenzato la tua famiglia e il suo metodo?

Zoe Kazan: E’ una domanda difficile. Il lavoro di mio nonno Elia con l’Actor’s Studio è il fondamento di quello che noi oggi chiamiamo recitazione. Ha cambiato il nostro modo di recitare. A livello personale però non ci penso in quel modo visto che lui l’ho appena conosciuto.

Come è andata con Antonio Banderas e Annette Bening?

Valerie Faris: Nel resto del cast, oltre a Paul e Zoe, abbiamo cercato di far entrare persone che potessero rendere realistica la storia. Cercavamo una verità emotiva. Antonio e Annette hanno detto subito sì dopo aver letto la sceneggiatura.

Jonathan Dayton: Quando Antonio e Annette sono entrati, eravamo felici perché potevamo di nuovo occuparci di questioni di famiglia dopo Little Miss Sunshine. Antonio poi è così come lo vedete sullo schermo nel film. Tale e quale.

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8