LOCARNO 66 – Emmanuel Mouret, Virginie Ledoyen e Jasmine Trinca: "Une autre vie"

emmanuel mouret sul set di Une autre vieJasmine Trinca si confronta ancora col cinema francese. Edopo Bertrand Bonello (L'Apollonide) stavolta è diretta da Emmanuel Mouret e recita al fianco di Virginie Ledoyen e del rapper Joey Starr in Une autre vie, in competizione ufficiale, un torbodo triangolo sentimentale tra noir e mélo in cui è una pianista di fama che sta attraversando una fase di crisi. La monotonia delle sue giornate viene interrotta quando conosce un elettricista che sta facendo dei lavori nella sua abitazione.

 

Che rapporto c'è con il mélo in Une autre vie?

Emmanuel Mouret: Innanziitutto non penso che sia un mélo puro anche se è un genere che mi piace molto. E’ lasituazione che mi ha interessato. Se il film contiene un certo lirismo o un aspetto romanzesco, ne sono lieto

Jasmine Trinca:  Una delle mie parti nascoste appartiene al melodramma. Questa è stata una dimensione molto diversa dal solito. Emmanuel lascia libertà, come dei tableaux vivants dove noi siamo dentro. Al tempo stesso però è anche molto presente, con un’idea molto chiara della scrittura e dei personaggi. Questo film è stato molto impegnativo per la lingua, per il fatto di suonare il pianoforte. Ed è stato speciale incontrare due attori così dversi. Conoscevo molto bene Virginie come spettatrice, molto meno Joey Starr che l’avevo visto solo in Polisse.

 

 

virginie ledoyen in Une autre vieHa preso lezioni di pianoforte per interpretare il suo personaggio?

Jasmine Trinca: Un po' sì. Comunque nelle scene in cui suonavo il piano la mia insegnante si metteva sotto lo strumento e io facevo soltanto il movimento e poi le mettevo sopra le sue.

 

 

Perché ha scelto, come libro da far leggere al personaggio di Virginie Ledoyen, il giallo di Patricia Cornwell?

Emmanuel Mouret:  L’accessorista aveva dimenticato la cassa dei libri e quello era l’unico che avevamo  sul set

 

 

Virginie Ledoyen, lei aveva già lavorato con Emmanuel Mouret in Solo un bacio perfavore. Come è stataquesta seconda esperienza?

Virginie Ledoyen: Quando si incontra un regista e si sente che passa qualcosa, viene voglia di lavorare insieme.  Nel primo film che ho fatto con Emmanuel lui poi era anche attore. E qui ho apprezzato molto che fosse solo regista e ho potuto più approfittare del flusso del suo sguardo, delle sue emozioni, il suo talento.

 

 

Alcuni passaggi della colonna sonora fanno pensare a La donna che visse due volte di Hitchcock

Emmanuel Mouret:  Si, forse ha ragione. Non l’ho fatto consapevolmente ma in effetti lo abbiamo citato col compositore. Quello è un film romanzesco ma c’è anche una parte di trama con suspense. Poi tutti i compositori s’ispirano ad altri.

 

 

jasmine trinca e joey starr in Une autre vieQuali difficoltà ci sono state nel preparare il finale?

Emmanuel Mouret: E' stata la sfida principale del film ed è stata la prima cosa che ho voluto scrivere durante la stesura della sceneggiatura. Le due donne sono le due facce della stessa medaglia, tra delicatezza e perversione. Il personaggio di Jasmine è sottoposto per tutto il film sotto il peso della colpa. In questo senso il finale èanche molto violento.

 

 

La scelta di Joey Starr?

Emmanuel Mouret:  Cercavo un personaggio con un aspetto virile, per evitare ogni sdolcinatura. Quando l’ho incontrato, gli ho parlato anche di Lino Ventura che comunicava già una forza che è presente nel fisico, ma ha anche una sua dolcezza.

 

Jasmine Trinca, dopo i film con Giorgio Diritti e Valeria Golino, quale insidie ha nascosto quest'altro ritratto al femminile?

Jasmine Trinca:  Ultimamente quando faccio il film comincio a spostare delle cose del personaggio su di me. Ad esempio, qui durante la lavorazione  svenivo in continuazione.  Quest’anno poi è stato molto intenso per me. Sia nel film di Valeria Golino (Miele) e Giorgio Diritti (Un giorno devi andare), ho affrrontato personaggi femminili che hanno qualcosa da raccontare. Ora sto facendo a Barcellona di un regista francese con Sean Penn.